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Appunti e riflessioni: La Community dei Dipendenti Statali e Pubblici

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Archivi al giorno aprile 4th, 2012

mer, apr 4, 2012  Roberta Buscherini
Giornata Mondiale Autismo: cosa devono sapere gli insegnanti
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Questa settimana c’è stata la Giornata Mondiale della Consapevolezza dell’Autismo, una giornata fissata dalle Nazioni Unite con l’obbiettivo di sensibilizzare la società nei confronti di tutte quelle persone, soprattutto bambini, che soffrono questo disturbo. Dopo tanti anni di studio, non è ancora stata definita con certezza la causa dell’autismo ma tanti esperti considerano che si tratta di una malattia genetica, di base neuro-biologica. Uno dei ambienti nei quali è più importante conoscere le necessità e le caratteristiche dei bambini autisti è la scuola, maestri, genitori e pedagoghi dovrebbero essere correttamente informati e preparati per trattare questi bambini. Si tratta di bimbi empatici, curiosi, ingenui, fortemente sensibili e di alta immaginazione, anche se non lo dicono, anche se non parlano, la maggior parte degli autisti provano le stessi sentimenti e le stesse emozioni che gli altri bambini.

 

Accogliere un bambino con autismo, secondo l’Associazione Prodigio Onlus, implica una responsabilità e per rispondere a questa responsabilità è necessario sapere cosa fare:

1. Stabilire certi spazi “protetti” dentro la scuola che possano essere identificati per il bambino come un luogo sicuro nel quale svolgere le sue attività.

2. Strutturazione del tempo, in base anche alle necessità di questi bambini e dei loro obiettivi educativi, queste significa studiare in anticipo le attività da eseguire, i tempi per realizzarle e le valutazioni periodiche necessarie per monitorare l’evoluzione.

 

Cosa devono sapere gli insegnanti: è importante che gli insegnanti che trattano con bambini autisti abbiamo molta fiducia non solo in sé stessi ma anche nel bambino. È importante la formazione e l’eliminazione di pregiudizi riguardo il bambino (es. di pregiudizi radicati quanto falsi: handicap irreversibile; ritardo mentale; aggressività; asocialità; autolesionismo, bambini pericolosi, difficili, ecc. “I pregiudizi confondono e impediscono il riconoscimento che l’autismo è una disfunzione e non un male senza soluzione”.

 

La scuola è l’inizio, la partenza e, dalla capacità degli insegnanti, dalla nostra capacità, dipende che un bambino con queste caratteristiche raggiunga la fiducia necessaria come per andare avanti. Non è una questione da poco. Vi lascio questo video, a me sembra molto bello e penso che rende l’idea di quanto sia importante trattare i bambini autisti come si deve per dare loro la forza necessaria.

 

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mer, apr 4, 2012  Roberta Buscherini
I sindacati di polizia denunciano la “voltafaccia” del Governo sulle pensioni
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I principali sindacati di polizia e sicurezza dichiarano lo stato di agitazione nel settore e lamentano il “voltafaccia del governo” rispetto il discontento e le esigenze di poliziotti, militari e vigili del fuoco. “Il governo Monti ha confermato il suo voltafaccia sul tema delle pensioni, consegnando una bozza che smantella ogni tutela previdenziale della specificità del Comparto sicurezza e difesa”.
Una nota emessa dai sindacati Siap, Silp-Cgil, Coisp, Anfp, Osapp, Sinappe, Confsal vigili fuoco, Cocer Carabinieri e Cocer Aeronautica lamenta che “questo Governo sta mostrando la faccia della peggiore politica di governo, quella sorridente e rassicurante in pubblico, ma che non ha in realtà alcuna intenzione di onorare l’impegno assunto da un presidente del Consiglio che, nella riunione con i sindacati di polizia e le rappresentanze militari svoltasi a dicembre a Palazzo Chigi, si diceva lieto di incontrare ‘il cuore dello Stato’ e al quale garantiva la tutela della specificità”.
I rappresentanti dei poliziotti e i militari annunciano l’intensificazione delle proteste “di fronte a questo vecchio modo di governare mascherato di modernità e di fronte ai rischi che poliziotti, militari e cittadini stanno correndo su questo versante”.

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mer, apr 4, 2012  Roberta Buscherini
Le donne poliziotto si coordinano
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Le donne polizia si aggruppano per difendere i loro diritti. Il 5 marzo scorso è nato, nella Segreteria Provinciale del SIULP di Cosenza, “Noi Donne Siulp”.

Si tratta di un Coordinamento Donne voluto dal Segretario Generale Provinciale Luciano Lupo e presieduto da Anna Tommasino, componente della Segreteria Provinciale Siulp di Cosenza, con lo scopo di rappresentare per le colleghe (e non solo) un istituto di riferimento per parlare di problemi, proposte e aspirazioni.

Gli argomenti di cui sarà possibile parlare saranno i più svariati: lavoro, famiglia, vita culturale e sociale, etc. Ogni questione verrà poi discussa ed elaborata in gruppo, senza limitazioni di pensiero.

 

 

Però, l’obiettivo delle poliziotte che hanno dato vita all’istituto va ben oltre; “ l’intento di Noi Donne Siulp, è quello di promuovere la partecipazione delle donne nel sindacato e nella società, affinché il loro impegno fattivo contribuisca a rafforzare l’immagine della Polizia di Stato”,  accentuando il fatto che essa svolge un importante ruolo sociale che comprende anche sfere diverse dai puri compiti istituzionalmente assegnati ai poliziotti.

 

 

“Noi Donne Siulp”  intende, infatti, relazionarsi anche con il mondo esterno alla Polizia di Stato, soprattutto con le categorie più deboli (anziani, donne e minori) che possono più facilmente essere vittima di violenza fisica o psicologica.

Nel perseguire tali obiettivi, verranno organizzati incontri tematici con associazioni che operano nel sociale per creare uno scambio reciproco di informazioni ed esperienze. L’aspetto più ludico verrà, invece, rappresentato da speciali convenzioni con associazioni sportive, teatri, e altri enti, pubblici e privati. Saranno organizzati, inoltre, per tutti gli scritti e i loro familiari eventi e dibattiti di diversa natura nel corso di tutto l’anno.

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mer, apr 4, 2012  Roberta Buscherini
Fesmed denuncia le carenze della Sanità Pubblica in Italia
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La Federazione Sindacale Medici Dirigenti (Fesmed) denuncia la “drastica riduzione” del numero di posti letto nei ospedali italiani, “le profonde carenze delle dotazioni organiche dei medici e dei sanitari e i pericolosi vuoti di assistenza”. I professionisti della sanità considerano che “con solo sei Regioni in grado di assicurare i livelli essenziali di assistenza” è necessario trovare le soluzioni più efficaci per assicurare a tutti i cittadini il diritto di essere curati secondo i propri bisogni. Per questo motivo hanno inviato una lettera al presidente del consiglio, Mario Monti e al Ministro della Salute, Renato Balduzzi.
I medici assicurano che la sanità pubblica italiana sta attraversando una crisi che “compromette il diritto alla salute dei cittadini”. Inoltre, denunciano “i ripetuti tagli alla sanità degli ultimi anni che hanno colpito –dicono- i servizi sociali ed assistenziali, trasferendo competenze improprie al servizio sanitario pubblico”.

 

Uno dei punti più gravi, secondo Fesmed, è la “drastica riduzione del numero di posti letto ospedalieri, che ha portato la dotazione disponibile al di sotto dei maggiori e più sviluppati paesi europei”.

 

I sindacati medici e il settore in generale esigono soluzioni al governo Monti, considerano che è necessaria una ristrutturazione del sistema e una maggior dotazione di risorse per garantire un servizio sanitario di qualità ai cittadini e per avvicinarsi al livello europeo di sanità pubblica.

 

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