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Appunti e riflessioni: La Community dei Dipendenti Statali e Pubblici

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Archivi al giorno aprile 5th, 2012

gio, apr 5, 2012  Roberta Buscherini
Pensioni: polizia, esercito e vigili pronti a nuove manifestazioni
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I rappresentanti della polizia, l’Esercito e i vigili del fuoco, si sono riuniti ieri sera per parlare delle ultime novità sul rinnovo previsto dal governo per quel che riguarda l’accesso alle pensioni. Tutte le organizzazioni sindacali hanno definito di “molto negativo” lo schema presentato dai ministeri all’inizio di questa settimana e considerano che “addirittura è peggiorativo della proposta che fece scendere in piazza il 13 marzo scorso i sindacati” come misura di protesta per le pensioni.
Durante la riunione di ieri sono emersi con estrema nettezza “sentimenti di rabbia e frustrazione per il voltafaccia del Governo Monti che da un lato definisce cuore dello stato” il Comparto Sicurezza, Difesa e Soccorso Pubblico e dall’altro nulla fa per tutelarne la specificità.
Il segretario della UIL Penitenziari, lamenta la “mancata convocazione  annunciata dai Ministri Fornero, Severino, Cancellieri e Di Paola che –secondo lui- ha alimentato la sfiducia di poliziotti, militari e vigili del fuoco nei confronto del Governo. Non a caso le parole più ricorrenti –continua il rappresentante sindacale- pronunciate nel corso dei numerosissimi interventi anche dagli operatori del comparto sicurezza e difesa sono state mobilitazione e proteste eclatanti”.

 

 

NUOVE PROTESTE

I sindacati reiterano l’avvertimento sui “problemi di efficienza all’apparato della sicurezza nazionale che implica lo schema di regolamento presentato del governo” che, secondo loro, “penalizza fortemente il personale del comparto perché non solo ne disconosce la specificità, quanto ignora le tensioni, i rischi e lo stress psico-fisico a cui questi lavoratori sono sottoposti nel corso della loro esperienza lavorativa”.
I rappresentanti sindacali annunciano nuove proteste e manifestazioni: “ è forte la determinazione di portare in piazza il disagio e la rabbia di poliziotti, militari e vigili del fuoco. Ne abbiano piena coscienza Alfano, Bersani e Casini, che forse non hanno ben compreso, al pari del premier Monti e dei suoi ministri, quanta siano profondi e radicati i sentimenti di insoddisfazione e di indignazione che attraversano il personale”.

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gio, apr 5, 2012  Roberta Buscherini
Scuola: Lotta contro alcol e droga tra i giovani
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Uno studente su 4 ( tra 15 e 19 anni) ha sperimentato il consumo di cannabis, questi sono alcuni degli allarmanti dati evidenziati dal progetto ‘Elementare, ma non troppo…’, promosso dal Dipartimento politiche antidroga (Dpa), Istituto superiore di sanità (Iss) e Moige-Movimento italiano genitori.
I dati infatti obbligano ad un intervento di urgenza su bambini tra 6 e 11 anni per ridurre il consumo di alcol e droga. Altri dati che sono stati resi sono, ad esempio che tra i maschi le prevalenze di consumo passano dal 7,8% dei 15enni al 33,9% dei 19enni. Tra le studentesse si passa rispettivamente dal 4,8% al 20%.
D’altra parte, un ragazzo su 3 ammette di aver utilizzato cannabis assiduamente (più di 20 volte nell’ultimo anno). Per quel che riguarda la cocaina, un studente su 33 riferisce di averla assunta almeno una volta nella vita e 1 su 47 dichiara di averla consumato nel corso dell’ultimo anno. L’eroina è stata consumata almeno una volta nella vita da 1 studente su 100. Tra i maschi i consumi più elevati si registrano nei 17enni e nei 19enni, nel collettivo femminile in corrispondenza dei 16 anni.
E ancora: 1 su 47 riferisce di aver provato sostanze stimolanti (anfetamine, ecstasy, ecc.) almeno una volta nella vita, mentre 1 su 77 le ha utilizzate nel corso dell’ultimo anno. Per l’alcol, 8,4 studenti su 10 riferiscono di aver consumato una bevanda alcolica almeno una volta nella vita, 8 su 10 nel corso dell’ultimo anno.
I consumatori aumentano costantemente, si passa dai 6 su 10 tra i 15enni a un 8,7 su 10 tra i 19enni. Uno studente su 2 poi riferisce di essersi ubriacato almeno una volta nella vita, 1 su 3 lo ha fatto nel corso dell’ultimo anno e 1 su 6 negli ultimi 30 giorni.

 

 

 

Obbiettivo del progetto
Il progetto per la riduzione del consumo di alcol e droga, prevede la visita di specialisti a 50 scuole, nel giro di due anni. Coinvolgerà 47.000 persone tra bambini, genitori e insegnanti. Il tour di informazione e sensibilizzazione nel primo anno coinvolgerà 7 regioni: Lazio, Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna, Marche, Puglia e Campania.
L’obbiettivo, è quello di “sensibilizzare e informare minori, genitori e docenti delle scuole elementari italiane sui rischi connessi all’uso di cannabis e alcol, e sui fattori che favoriscono l’avvio del consumo”.  
“E’ necessario che l’attenzione sul fenomeno sia sempre viva”, dice Maria Rita Munizzi, presidente nazionale del Moige, “proprio perché gli effetti sono spesso sottovalutati e questo vale in particolare nelle scuole e in tutti quei luoghi che rappresentano un punto di incontro e di socializzazione dei ragazzi. Quello delle elementari è il target più sensibile per lavorare sulla prevenzione”.
Inoltre, davanti a questa dura realtà, è necessario il compromesso di tutti noi, educatori, insegnanti, famigliari e ragazzi. Non vogliamo un futuro pieno di adizioni….lo so che sona duro, però è questa la tendenza che dobbiamo fermare.

 

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