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Archivi al giorno aprile 12th, 2012

gio, apr 12, 2012  Roberta Buscherini
Pensioni: militari, poliziotti e vigili del fuoco scendono in piazza domani
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foto: uil polizia

Domani, dalle 9.30, è prevista una manifestazione a Roma come misura di protesta contro il rinnovo del sistema previdenziale e i tagli previsti dal Governo nei comparti Sicurezza, Difesa e Soccorso Pubblico. I principali sindacati di polizia, così come i lavoratori esodati, scenderanno in piazza per esigere il Governo, il Parlamento e i partiti politici di prendere atto della “grave insicurezza delle persone che sono coinvolte nei processi di mobilità incentivati” dal Ministero.

 

Il segretario generale del SIULP, Felice Romano, lamenta che l’intervento del Governo “non tiene conto la specificità dei lavoratori in uniforme”.

 

Inoltre, considera che “è stata sancita anche da una legge ad hoc, di fatto sta destrutturando l’efficienza e l’efficacia oltre che l’operatività di questi Comparti che sono il cuore dello Stato come lo stesso Presidente del Consiglio ha avuto modo di affermare più volte, creando insicurezza negli operatori e danni irreparabili alla tutela e alla sicurezza del nostro Paese”.
Se il governo non trova una soluzione, secondo Romano, “non solo peserà come un’ingiustizia sociale ingiustificabile, ma avrà sicuramente anche un riverbero sull’ordine e la sicurezza pubblica per le inevitabili proteste che queste lavoratrici e questi lavoratori saranno costretti a porre in essere”.
L’appuntamento è a piazza della Repubblica di Roma, alle 9,30. La partenza del corteo è prevista per le 10. La manifestazione si concluderà in piazza SS. Apostoli.

 

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gio, apr 12, 2012  Roberta Buscherini
Scuola: Illegittima la trattenuta “forzosa” sullo stipendio del 2,5% a favore del Tfr
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Malessere tra gli insegnanti e i dipendenti pubblici in generale per i 15 mesi di ritenute illegittime sul proprio stipendio. Dal 1 gennaio 2011 i dipendenti pubblici sono costretti a pagare una quota che spetta invece per legge a totale carico del datore di lavoro. Come ha già disposto il Tar della Calabria a proposito della stessa trattenuta sottratta indebitamente ai magistrati.

 

Per ché illegittima?
Da gennaio 2012 invece il sistema di calcolo della buonuscita è stato modificato. Prima della nuova legge, datore di lavoro e dipendente dividevano la ritenuta ma con le nuove regole, il datore di lavoro è obbligato ad accantonare ogni mese un’unica quota pari al 6,91 % interamente a suo carico. Detto ciò, non ci sono ragioni per le quali l’Amministrazione operi ancora la ritenuta dello 2,5 % sullo stipendio dei lavoratori.
L’associazione sindacale di docenti, Anief, denuncia la situazione. “Siamo convinti, alla luce delle norme vigenti e delle sentenze che i Tar stanno emettendo in merito, che da oltre un anno la quota da accantonare per la costituzione del TFS/TFR viene indebitamente prelevata ai dipendenti. Mentre la trattenuta del 2% sull’80% dello stipendio spetta per legge a totale carico del datore di lavoro. Da 15 mesi, pertanto, viene sottratta al lavoratore pubblico parte della stessa retribuzione, a differenza del lavoratore privato, e quindi diminuita contestualmente la quantità di TFR che lo stesso lavoratore andrà maturando nel tempo. Per questo l’Anief si rivolgerà al giudice del lavoro”.

 

“Questo perché – spiega il Presidente dell’Anief – dal 1° gennaio 2011 il TFR, a seguito del recente intervento del legislatore che disciplina ex novo la materia con un chiaro effetto novativo dell’istituto, per i lavoratori pubblici è soggetto alla stessa modalità di finanziamento previsto per i lavoratori privati. A rendere i due collocamenti lavorativi equiparabili è infatti l’articolo 2120 del Codice Civile (Disciplina di trattamento di fine rapporto), cui fa riferimento anche lo stesso articolo 12, comma 10, della Legge 122/2010 in vigore dall’inizio del 2011”.

 

 

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