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Archivi al giorno aprile 13th, 2012

ven, apr 13, 2012  Roberta Buscherini
Marina Militare: ridimensionamento navi entro il 2016
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Il ministro della Difesa, Giampaolo di Paola, ha presentato in questi giorni, il disegno di legge per la riforma dello strumento militare. In questo articolo procediamo ad analizzare il ridimensionamento, di mezzi e di operatori, per la Marina Militare pubblicato da Linkiesta.
La riforma sarà effettuata nei prossimi 4 anni e, per quel che riguarda la flotta, ne uscirà sicuramente fortemente danneggiata. D’una parte perché non tutte le navi che verranno disattivate saranno restituite ma dall’altra, le nuove navi che entreranno in servizio avranno equipaggi molto più snelli rispetto quelle che andranno a sostituire.
Nel concreto è prevista la disattivazione di sette unità maggiori (quattro Maestrale e tre dei quattro pattugliatori della classe Soldati, con l’ultimo che seguirà quasi certamente l’anno successivo). Per contro, è prevista l’entrata in servizio di quattro nuove fregate della classe Bergamini, con altre due da impostare, mentre delle ultime quattro, ancora da finanziare, la costruzione non è ancora certa. Entro il 2016 non è prevista la radiazione di alcun sommergibile, tranne il vecchio Da Vinci che si trova già in condizione “RTD” a La Spezia, secondo le stesse fonti.

 

Maestrale -Marina Militare-

2012:
-    6 unità ritirate, una delle quali è il pattugliatore di squadra Artigliere. La prima delle quattro fregate ex-irachene da 2mila 500 tonnellate della classe Soldati, incorporata nella nostra Marina nel 1994. Il gemello Sapri (M5551) seguirà il 30 giugno. Il 30 settembre, invece, verranno poste in Ridotta Tabella di Disponibilità (RTD) due corvette della classe Minerva, la Minerva stessa (F551, entrata in servizio nel 1987 come prima della serie) e la Sibilla (F558), l’ultima e più recente, che risale al 1991. La Sibilla ha dunque solo 21 anni e la sua eliminazione sembra prematura rispetto agli standard della Marina Militare.

 

 

2013:
-    Ritiro della fregata Maestrale, del 1982, prima di una serie di otto che costituiscono in pratica il nerbo della flotta di unità d’altura. La Maestrale fa parte delle quattro unità della classe non rimodernate. Sarà però preceduta, il 30 giugno, da una raffica di unità: l’F585 Granatiere, uguale all’Artigliere del quale abbiamo già parlato, dalla corvetta Danaide (F553), a sua volta gemella della Sibilla, e dai rimorchiatori Ciclope (A 5319) e Tenace (A 5365), entrambi assegnati alla base di Taranto, e Gigante (A 5328), in servizio invece a La Spezia.

 

 

2014
-    Si ritirano la fregata F 576 Espero, un’altra Maestrale non aggiornata, e la corvetta Urania (F552).

 

 

2015
-    8 unità ritirate: la fregata F 574 Aliseo, il pattugliatore F583 Aviere, la corvetta F554 Sfinge, il cacciamine M5552 Milazzo e quattro vecchissimi ex-dragamine con scafo in legno costruiti in Italia negli anni ‘50 su piani dei britannici della classe Ham: l’A5305 Murena, l’A5379 Astice, l’A5380 Mitilo e l’A5382 Porpora.
-    Ritiro della nave salvataggio sommergibili Anteo (A5309), ma non prima dell’entrata in servizio della sostituta, che la Marina identifica con la sigla USSP.

 

 

2016
-    Sarà ritirata l’ultima delle quattro fregate della classe Maestrale non rimodernate, l’F575 Euro, ma anche la corvetta F555 Driade, appartenente al gruppo di quattro corvette della classe
-    Ritiro dell’A5327 Stromboli, uno dei due rifornitori di squadra entrate in servizio negli anni ‘70 (l’altra è l’A5329 Vesuvio) e ormai vetuste.

 

 

 

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ven, apr 13, 2012  Roberta Buscherini
Nuovi concorsi Esercito, Marina Militare e Aeronautica Militare (2012-2013)
4 (80%) 4 Vota Questo Articolo

Il Governo ha pubblicato i nuovi concorsi per l’anno scolastico 2012-2013. Per esami, per l’ammissione di complessivi 248 (duecentoquarantotto) giovani ai licei annessi alle Scuole militari dell’Esercito, alla Scuola navale militare ed alla Scuola militare aeronautica.
Sul sito del Ministero della Difesa è possibile trovare un modulo elettronico da compilare, in pdf, per poter fare domanda in modo più comodo e veloce. Questo modello di domanda on line permette di non sbagliare nella compilazione dei dati e offre garanzie per quel che riguarda evitare una possibile esclusione dal concorso. Inoltre, con questo tipo di domande in rete i dati degli interessati vengono trattati in formato digitale durante tutto il procedimento.

 

 

È possibile l’accesso al sistema di domanda di partecipazione on line per:
-    Scuole militari dell’Esercito: “Nunziatella” di Napoli e “Teuliè” di Milano
-    Scuola navale militare “Francesco Morosini”
-    Scuola militare aeronautica “Giulio Douhet”

 

 

 

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ven, apr 13, 2012  Roberta Buscherini
Poliziotti, Militari e vigili considerano “pericolosa e sbagliata” l’ipotesi di riforma delle pensioni
5 (100%) 1 Vota Questo Articolo

I principali sindacati di polizia, vigili del fuoco, Guardia di Finanza e Forze Armate qualificano di “sbagliata e pericolosa” la riforma del sistema previdenziale del comparto sicurezza-difesa che sta valutando il Governo.
“Sbagliata perché penalizza molto gravemente e ingiustamente gli operatori delle Forze di Polizia, delle Forze Armate e dei Vigili del Fuoco, creando un danno economico al Paese anziché un risparmio di spesa”, affermano i sindacati in una nota congiunta. In questo senso, ricordano che sarà necessario un reclutamento di nuovi operatori giovani “per compensare il crescente invecchiamento del personale. E perché sta varando contemporaneamente un disegno di riforma della Difesa che va in senso opposto a quello delle pensioni, visto che prevede l’esodo anticipato o la ricollocazione in altre amministrazioni di circa 45.000 operatori in 12 anni“.
D’altra parte, i rappresentanti sindacali considerano che la riforma è pericolosa perché innalzando l’età media del personale in servizio diminuirà la qualità e l’efficienza operativa.

 

 

 

Voltafaccia del governo

D’altra parte, i sindacati hanno criticato fortemente le pretensioni del Governo, secondo loro, di decidere sulla riforma senza la partecipazione dei sindacati, ovvero, decidere unilateralmente. Per questi motivi i sindacati delle Forze di Polizia e dei Vigili del Fuoco e le Rappresentanze del personale militare chiedono ai segretari dei partiti che sostengono il Governo di “impedire che, su una materia strategica per il futuro assetto di questi Comparti, sia il solo Governo, anzi due soli ministri, a decidere senza un dibattito parlamentare e un confronto con chi rappresenta gli Operatori della Sicurezza e chiedono che sia presentata una proposta di legge con carattere di urgenza che modifichi, sul punto, la manovra finanziaria e consenta un passaggio parlamentare sul tema. Una proposta che preveda necessariamente anche il rinvio del termine per l’approvazione del regolamento di armonizzazione”.
Il testo è stato firmato dalle sigle sindacali Siap, Silp per la Cgil, Coisp, Anfp (Polizia di Stato), Osapp e Sinappe (Polizia Penitenziaria e Forestale), Confsal (Vigili del Fuoco e Soccorso Pubblico), Cocer Carabinieri, Cocer Guardia di Finanza e Cocer Aeronautica. Tutti loro annunciano nuove manifestazioni e proteste se il governo non cambierà il modo di agire.

 

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