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Appunti e riflessioni: La Community dei Dipendenti Statali e Pubblici

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Archivi al giorno aprile 16th, 2012

lun, apr 16, 2012  Roberta Buscherini
Insegnante a Mantova: “Non ce la faccio più”
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Un articolo di Roberto Bo sulla Gazzetta di Mantova fa scattare l’allarme sulle difficoltà che attraversano molti docenti per mantenere l’ordine nelle loro aule. Infatti, la disciplina è una materia non sempre imparata dagli adolescenti che, inoltre, si ribellano senza paura.
La Gazzetta racconta la storia di una professoressa disperata che nasconde un mondo di insegnanti demotivati, famiglie irresponsabili, studenti menefreghisti e rispetto assente.

 

Le parole esatte della professoressa sono: “Non ce la faccio più, la mia classe sembra uno zoo e io non ho più strumenti per mantenere la disciplina. I ragazzi mi insultano, si picchiano durante la lezione, rovesciano banchi e sedie e scoppiano petardi in aula. Note e sospensioni non servono più, mi sento umiliata e impotente”.
La sua scuola è stata paragonata ad uno zoo, impossibile di gestire.
Dalla pubblicazione dell’articolo sono molto gli insegnanti a inviare messaggi di solidarietà alla professoressa in questione o lettere alla preside per condividere questo disagio. In quanto la direzione della scuola di Mantova ha mantenuto il silenzio dal primo momento.

 

Io personalmente penso che non è un caso isolato ma una situazione alla quale devono far fronte tanti maestri in Italia ogni giorno. Il  mondo della scuola e il mondo dei ragazzi è diverso e mantiene una velocità differenti nell’andare avanti nella vita, pertanto è  necessario arrivare ad un punto di incontro. Le punizioni di una volta non hanno nessun senso ad oggi per i ragazzi, non sono temute né ascoltate. Non causano nessun effetto in loro, quindi bisogna trovare altri modi. Poi una riflessione importante dovrebbero fare anche i genitori, secondo me, la disciplina e il rispetto sono questioni che nascono dalla famiglia. Voi cosa ne dite?

 

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lun, apr 16, 2012  Roberta Buscherini
Medici: chirurgia robotica in Italia
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Difficile da credere ma è vero: l’Italia risulta in testa alle classifiche europee in tema di utilizzo di tecnologie robotiche avanzate in sala operatoria.  Lo scorso anno infatti è stato registrato il 40% in più degli interventi eseguito con l’ausilio ei nostri 54 strumenti robotici suddivisi per tutta la penisola per un totale di 7000 operazioni.

 

Per chirurgia robotica si intende una particolare procedura ospedaliera nella quale il medico chirurgo comanda a distanza un robot che fa le sue veci sul tavolo operatoria muovendosi secondo i comandi che gli vengono dati.

 

Il primo nato tra i robot chirurgici si chiama Da vinci, è di nazionalità americana e nel 2000 è stato abilitato per la chirurgia laparoscopica .
In Italia il polo sanitario davvero all’avanguardia in questo ambito è quello Toscano, dove con la presenza di 8 robot chirurghi si sta creando un vero e proprio centro pilota per questa tecnica che diverrà un esempio per le altre regioni italiane. In particolare la realtà di Pisa è riconosciuta come uno degli ospedali nei quali si effettuano interventi di alta complessità, nonché trapianti.

 

Il coordinamento di questo progetto guida di chirurgia robotica in Toscana è stato affidato alla dottoressa Franca Melfi, chirurgo toracico, la quale sottolinea anche che i costi elevati che l’applicazione di questa modalità chirurgica comporta per il sistema sanitario nazionale rimarcano ancora di più l’importanza di avere un progetto pilota come quello toscano che funga da sperimentazione e da cavia per le altre regioni: “Proprio in considerazione dei costi di gestione e degli indubbi vantaggi della chirurgia robotica, è necessaria un’attenta gestione e programmazione degli interventi. La sanità regionale ha sempre avuto la tendenza a fare rete e mettere assieme le competenze, quindi è venuto naturale, essendo 8 i robot in Toscana, ideare un Polo unitario che gestisca l’attività di tutti e possa fare da esempio per altre realtà italiane ”.

 

Nonostante si tratti di una metodologia complessa che racchiude un vasto mondo tecnologico e non solo ancora da scoprire, la chirurgia robotica è senza dubbio una delle sfide del futuro, poiché i vantaggi che ne derivano sono molteplici e da più punti di vista.
Il primo vantaggio che si ottiene con l’impiego della chirurgia robotica è lo stesso riconosciuto per la metodologia laparoscopica: si incorrono minori rischi di complicanze post operatorie, si riduce l’estensione della cicatrice, poiché la visione e il campo l’azione del chirurgo è di 360 gradi e si diminuisce drasticamente la perdita di sangue e i tempi di recupero del paziente. Quest’ultimo punto ha un riflesso anche sul sistema sanitario nazionale che registra un riduzione dei costi di degenza.

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lun, apr 16, 2012  Roberta Buscherini
Vigili del Fuoco: lavori fermi a Vittoria per mancanza di soldi
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Dopo il sopralluogo del consigliere comunale di Vittoria, Andrea Nicosia, si apre la discussione sui lavori di costruzione della caserma dei vigili del fuoco della cittadina siciliana. Lo scorso anno in una nota ufficiale dell’assessore D’Amato venne dichiarato che i lavori sarebbero stati ultimati agli inizi del 2012, ma a quanto pare siamo ancora lontani dalla conclusione della vicenda.

 

Il consigliere dichiara infatti che “recandomi presso la struttura ho potuto constatare il fermo dello stato di avanzamento dei lavori ed inoltre, ciò che è più grave, la stessa risulta essere facilmente accessibile in spregio a qualsiasi norma sulla recinzione di cantieri di questo genere e sulla sicurezza ”.
I lavori di ristrutturazione della caserma era stata decisa e finanziata dopo il terremoto del 1990, con la legge 433, attraverso a quale la Regione metteva a disposizione i fondi necessari ai lavori.

 

Le motivazioni di questo ritardo sarebbero da ricondurre a un mancato finanziamento di 300 mila euro che ha impedito l’ultimazione dei lavori e ha obbligato al blocco prima di fine anno, in attesa appunto dell’arrivo di ulteriori fondi per concludere l’opera.
A chiedere una data certa per l’ultimazione dei lavori di ristrutturazione oltre al comune è anche il sindacato dei vigili del fuoco e il dipartimento di protezione civile.

 

L’attuale caserma dei vigili del fuoco di Vittoria peraltro risulta sempre meno adeguata alle esigenze dei suoi abitanti e non è stato previsto alcun intervento migliorativo nei prossimi mesi proprio in virtù di questo trasferimento a breve termine nella nuova struttura. Trasferimento però che pare slittare a data da destinarsi.

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