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Appunti e riflessioni: La Community dei Dipendenti Statali e Pubblici

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Archivi al giorno aprile 17th, 2012

mar, apr 17, 2012  Roberta Buscherini
La FIMP avverte della crescente domanda di cure domiciliari nel caso di bambini
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Il sindacato realizzava queste dichiarazioni nella sua partecipazione per la definizione del Nuovo Patto della Salute. Il presidente dell’associazione sindacale, Giuseppe Mele, ha voluto sottolineare i punti di forze del servizio pediatrico italiano e si è mostrato convinto che “con circa 1.000 assistiti in carico, già ora tutti i bambini da 0 a 14 anni potrebbero essere assistiti dal pediatra”, in questo senso però ha avvertito ”della crescente domanda di cure domiciliari per presa in carico di bambini con patologie cronico-disabilitanti, della continuità dell’assistenza non pienamente realizzata nei percorsi di dimissione ospedale-territorio, della disomogeneità tra Aziende nella organizzazione della Pls, dei peculiari bisogni della popolazione immigrata; della mancanza di una completa continuità assistenziale pediatrica territoriale”.

 

Secondo la FIMP è necessario un nuovo modello organizzativo e un’effettiva informatizzazione degli studi pediatrici. Ora la FIMP si trova nei prossimi giorni a lavorare sulla scena pediatrica internazionale. Lo farà con la seconda International Conference on Pediatric Primary Care, promossa dalla Federazione a Praga dal 10 al 12 maggio.

 

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mar, apr 17, 2012  Roberta Buscherini
Tagli Difesa: meno personale, meno mezzi e meno arruolamenti
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Il Governo prevede una riduzione molto considerevoli che, inoltre, ha già cominciata da un po’ di tempo rispetto alla Unione Europea dove la spesa media è pari all’1,61 % del PIL. Rispetto a questo indicatore, il Ministro della Difesa, Giampaolo Di Paola, ha informato che il Pil è cresciuto un 15 % in Italia negli ultimi sei anni ma le risorse di bilancio destinate al Comparto Difesa sono calate in un 16 %.  Queste risorse sono insufficienti, secondo il Ministro, per mantenere un modello di Difesa come l’attuale impostato su 183mila militari. Con queste parole Di Paola intende giustificare un taglio di oltre 30.000 militari e 10.000 divili dipendenti della Difesa entro il 2024.

 

Indicativamente, questi saranno i dati della Difesa dopo la riduzione:
-    Esercito: 90mila militari (meno 17mila)
-    Marina Militare: 27mila (meno 7mila)
-    Aeronautica Militare: 34mila (meno 10mila)

 

Un taglio di personale, oggi pari al 71 % del bilancio contro il 50 % della media europea, per recuperare il controllo sulle risorse e gli investimenti, secondo pubblica il Sole 24 ore. Inoltre, la riforma prevede innalzare di tre anni l’età pensionabile dei militari e il trasferimento di militari ad altre amministrazioni pubbliche.
Per quel che riguarda gli arruolamenti quest’anno è prevista una caduta del 30 % ma non solo. La riforma prevede tagli di 90 generali su 425 e 300 colonnelli su 1.400.

 

Infrastrutture e unità operative
-    Esercito: perde due brigate con reparti corazzati, elicotteri, blindati e di artiglieria
-    Marina Militare: perde circa 12 navi
-    Aeronautica Militare: disporrà di 180 velivoli da combattimento divisi tra caccia Typhoon e cacciabombardieri F-35 dei quali è previsto l’acquisto di 90 esemplari (non i 131 iniziali)

 

Missioni all’Estero
Nel 2012 è previsto un investimento di 1,4 miliardi di euro nelle diverse missioni internazionali della Difesa italiana fra Afghanistan, Libano o i Balcani.

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mar, apr 17, 2012  Roberta Buscherini
Medici: il NO della Camera alla tassa sulle borse di studio
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Dopo le proteste di medici e studenti di medicina nelle principali città italiane, la Commissione Finanze della Camera ha approvato un emendamento al decreto legge fiscale che esenta le borse di studio e gli assegni di formazione dei medici specializzandi. In questo modo viene cancellata la scelta del Senato, nella quale era previsto imporre un prelievo del 20 % sulle somme superiori agli 11.500 euro.

 

Questa decisione della Camera è stata accolta molto positivamente da parte non solo dei partiti dell’opposizione ma anche dalle organizzazione mediche in Italia, le quali avevano definito la tassa come “un palese errore di valutazione che nuoceva gravemente alla salute pubblica”.

 

I principali sindacati medici e le organizzazioni del settore avevano programmato una serie di proteste per mostrare il loro NO davanti alla tassazione Irpef sulle borse di studio dei medici specializzandi: due giornate di astensione dalle attività assistenziali che, a questo punto non saranno più di protesta ma serviranno a mostrare “le criticità che connotano la condizione dei medici in formazione”, previsto e confermato per stamattina alle 11 davanti al Parlamento. I camici bianchi saranno in piazza con l’amara ironia che ha contraddistinto le manifestazioni di questi giorni: “Assumi uno specializzando – diceva un volantino distribuito a Roma e a Milano – Per soli 5,6 euro l’ora segue gli ambulatori, garantisce 60 ore di lavoro a settimana, 75 turni di guardia all’anno, fa ricerca (nel tempo libero), partecipa ai congressi (a spese sue), risponde al telefono…”.

 

Secondo ha pubblicato il Messaggero.it, la tassa avrebbe gravato tra 180-200 euro al mese sulla busta paga dei medici. Su questo, il presidente della Conferenza dei rettori delle università italiane, Marco Mancini, considera che “a fronte di stipendi netti annuali che oscillano tra i 17mila e i 21mila euro, i quarantamila dottorandi italiani avrebbero perso in media 37 euro al mese, i 18mila assegnisti circa 137 euro e i 25mila specializzandi in Medicina oltre 210 euro”. D’altra parte, il senatore Pd, Ignazio Marino, ha evidenziato che questa tassa sulle borse di studio potrebbe implicare “la fuga all’estero dei nostri talenti migliori” che in Italia non si sentiranno più valorizzati.

 

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