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Appunti e riflessioni per un dipendente statale

Appunti e riflessioni: La Community dei Dipendenti Statali e Pubblici

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Archivi al giorno aprile 23rd, 2012

lun, apr 23, 2012  Roberta Buscherini
VI PREMIO BUONE PRATICHE PER LA SCUOLA “VITO SCAFIDI”
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Sono stati assegnati pochi giorni fa a Roma i premi relativi alla sesta edizione del concorso organizzato da Cittadinanzattiva all’interno della campagna nazione Impararesicuri insieme alla protezione civile e all’associazione nazionale dirigenti scolastici dal titolo Buone pratiche per la scuola.
Questo progetto nasce e prende il suo nome al 17enne Vito Scalfidi, rimasto ucciso nel 2008 nel crollo del soffitto del suo liceo scientifico Darwin di Rivoli e ha come scopo quello di diffondere la cultura della sicurezza nelle scuole attraverso degli spot pubblicitari creati proprio dagli studenti e che mirano a pubblicizzare o demonizzare abitudini diffuse.

 

Un concorso che ad oggi ha fruttato 1200 progetti di cui 158 solo in questa edizione 2012 che ha visto salire sul podio la scuola media Orlandini Barnaba di Ostuni (BR), l’istituto comprensivo Marco Polo-Viani di Viareggio (LU) e l’ITC Pacinotti di Bologna.
Gli spot realizzati riguardano un corso per volontari della protezione civile, una campagna contro il fumo e un racconto sottoforma di gioco contro l’uso di anabolizzanti acquistati su internet.

 

Secondo il Sottosegretazio all’istruzione Elena Ugolini sarebbe importante “rendere pubblici questi progetti perché sono un patrimonio per tutti” e in vista del prossimo anno si rende necessario anche “dare una comunicazione ancora più capillare del premio per fare in modo che sempre più scuole partecipino ”.
La responsabile scuola di Cittadinanzattiva, Adriana Bizzarri ha affermato che “il Premio Scafidi di quest’anno assume una particolare rilevanza perchè coincide con il decennale della nostra Campagna Impararesicuri, nata nel 2002, all’indomani del crollo della Scuola Jovine di San Giuliano di Puglia.(…). Il Decennale rappresenta per noi l’occasione per fare il punto, insieme a tutti i soggetti, istituzionali e non, sui passi compiuti e su quelli ancora da compiere per mettere in sicurezza le scuole e per far crescere e radicare la cultura della prevenzione tra i più giovani. Per questo ci pare doveroso dare riconoscimento pubblico, sostegno ideale e materiale a quelle scuole, a quegli insegnanti, a quei Dirigenti scolastici che, nonostante la scarsità di mezzi e risorse a disposizione, continuano a compiere il proprio dovere e a realizzare progetti innovativi e cambiamenti significativi all’interno della scuola e sul territorio circostante “. Fonte: Repubblica.it

 

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lun, apr 23, 2012  Roberta Buscherini
Marina Militare: Muore il tenente Simonini in un’esercitazione
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Il tenente di Vascello Vicenzo Simonini ha perso la vita questo week end mentre realizzava un’esercitazione di simulazione di ammaraggio con elicottero a Luni, nella Spezia. Le cause concrete del decesso non sono ancora state accertate, secondo una nota della Marina Militare. Il militare si stava preparando a svolgere l’attività di assistenza subacquea in vasca.

”Si era immerso, come già altre volte, per svolgere la normale attività di riscaldamento che precede l’attività addestrativa, quando improvvisamente ha smesso di rispondere ai richiami dei colleghi. L’anomalia ha richiamato l’attenzione del personale preposto all’assistenza sanitaria che e’ intervenuto immediatamente verificando la mancanza di funzioni vitali”, secondo fonti della Marina.
L’Ufficiale era un pilota di elicottero brevettato OSSALC (Operatore subacqueo del servizio di sicurezza abilitato ai lavori in carena) in servizio presso il 5* Gruppo della Stazione Elicotteri della Marina Militare di Luni; di 37 anni, era sposato e originario di Massarosa (LU).

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lun, apr 23, 2012  Roberta Buscherini
Medici: richiesta di assicurazioni per migliorare l’attenzione ai cittadini
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”Accade oggi che molti medici non siano tutelati da copertura assicurativa e per questo motivo puo’ accadere che non vengano utilizzate le alte tecnologie e questo si traduce in un danno per il paziente’‘, denuncia il Collegio Italiano dei Chirurghi (CIC).

I dati emergenti, infatti, dimostrano che  ad oggi manca un sistema di gestione del rischio clinico legate al “difetto di organizzazione e violazione dell’obbligo di sicurezza nell’erogazione delle cure”, a livello aziendale, regionale e nazionale.
Inoltre, non esiste nessun obbligo da parte delle strutture sanitarie di dotarsi di assicurazioni in tal senso.

A ciò si unisce una crescente  difficolta’ dei singoli chirurghi ed anche delle strutture sanitarie a reperire coperture assicurative adeguate dovute da un lato alla progressiva chiusura  del mercato assicurativo verso il rischio clinico e dall’altro al continuo incremento delle richieste risarcitorie.

 

 

Pertanto il CIC ha fatto una serie di richieste alle Istituzioni:

- che la responsabilita’ civile per danni a persone occorsi in una struttura ospedaliera pubblica o privata sia a carico della struttura stessa;
- che la struttura sanitaria possa avviare un’ azione disciplinare o  di rivalsa verso il chirurgo solo qualora il fatto sia stato commesso con dolo;
- che sia obbligatorio per ciascuna azienda sanitaria del SSN, struttura o ente privato che a qualunque titolo renda prestazioni sanitarie a favore di terzi, dotarsi di copertura assicurativa per responsabilita’ civile verso terzi.

Tali richieste sono state ascoltate e  riportate nel disegno di Legge n.50.
In questo modo si spera di avere, in futuro, strutture ospedaliere più sicure e attrezzate.

 

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lun, apr 23, 2012  Roberta Buscherini
Dipendenti Statali: rischio licenziamento
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Taglienti, fulminee e glaciali le parole del Ministro Filippo Patroni Griffi pubblicato sul quotidiano Avvenire: entro l’estate verrà stilato un piano organizzativo in merito alle eccedenze del personale per le pubbliche amministrazioni; “se alla fine non verranno trovate alternative” i dipendenti statali e pubblici in esubero verranno licenziati nella speranza che “tutti, anche i sindacati capiscano ”.
Questo rischio chiaramente è l’ultimo passo, che va tenuto in considerazione qualora non si possa fare diversamente, precisa il ministro al quotidiano: “le amministrazioni pubbliche vanno riorganizzate anche per attuare la spending review sulla spesa pubblica. (…) in tempi brevi definiremo, per ogni singola amministrazione, il quadro delle eccedenze del personale in servizio. E chiariremo che questo non significa che dopo 24 mesi quei lavoratori dovranno essere licenziati. Prima proveremo a vedere se quel personale, riqualificato, potrà essere utilizzato meglio in altri settori. Poi, solo se alla fine non si troveranno alternative, l’unica strada rimarrà quella del licenziamento ”.
Il meccanismo della mobilità è il perno su cui si muoverà questo progetto di riorganizzazione dunque così come anche i licenziamento per giustificato motivo oggettivo o economico.
La reazione dei sindacati alle affermazioni del ministro fanno presagire un percorso lunga e tortuoso per questa riorganizzazione; la segretaria generale della Fp Cgil, Rossana Dettori infatti, commentando l’intervista ha sottolineato come “negli incontri già effettuati, il ministro Patroni Griffi non ha mai avanzato proposte relative alla revisione della spesa né tanto meno ai percorsi di mobilità e ai possibili licenziamenti. Che per la prima volta lo faccia sulla stampa, ci sembra quantomeno irrituale. Ma non ci fermeremo ai riti perché la partita è troppo importante e ci interessa la sostanza ”.

 

I sindacati inoltre avanzano richieste, modifiche e promettono manifestazioni, poiché ritengono si debba discutere del contratto nazionale prima che di licenziamenti e che il posto di lavoro dei dipendenti pubblici valga quanto quello dei privati dipendenti, dunque vada tutelato ad ogni costo, senza dimenticare che una valutazione attenta e scrupolosa vada fatta anche in termini di ricollocazione del personale che può essere inserito in altri contesti migliorando settore carenti e bisognosi di personale.

 

 

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lun, apr 23, 2012  Roberta Buscherini
Marina Militare: concorso pubblico atleti
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Il Ministero di Difesa ha pubblicato le basi per il concorso pubblico  per l’accesso ai Centri sportivi agonistici della Marina militare di sei volontari in ferma prefissata quadriennale (VFP 4), in qualità di atleta.

 

 

Le domande devono essere presentati entro il 21 maggio.

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