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Appunti e riflessioni: La Community dei Dipendenti Statali e Pubblici

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Archivi al giorno giugno 5th, 2012

mar, giu 5, 2012  Roberta Buscherini
Stipendi Insegnanti a Rischio
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Cosa succederà con gli stipendi di docenti e Ata, una volta applicata la Legge di Stabilità? Esiste il rischio reale a non avere più lo stipendio e la pensione?

La risposta è si, il rischio esiste ed è reale. La legge di Stabilità del governo Monti prevede per i docenti in esubero, la possibilità di essere messi in mobilità all’interno della loro regione di appartenenza, ma tutti quelli insegnanti o ata che non potranno essere ricollocati, per motivi di età o per mancanza di abilitazioni, saranno messi in cassa integrazione per 2 anni a stipendio ridotto. Una volta finito questo periodo potrebbe arrivare il licenziamento. Per questo motivo, il rischio a rimanere senza stipendio e pensione è tangibile.

 

 

Sicuramente ringrazio il fatto di appartenere ad una generazione relativamente giovane, per cui forse me la caverò. Non è sicuro ma ho più possibilità che altre persone. Mi sembra triste e indignante il fatto che un insegnante, dopo tanti anni di lavoro, si deva sentire ora vecchio, sfasato e senza possibilità di continuare a fare il suo lavoro. Vorrei ricordare che per fare questo lavoro bisogno essere appassionato ed avere vocazione. Se no, è impossibile compire questa mansione.

 

 

Avevo tanta fiducia nel nuovo governo. Giuro che è così. Ma non capisco come seduti dietro ad una poltrona, hanno il coraggio di decidere per la vita degli altri, lo sanno benissimo che dipendenti, pensionati, artigiani, autonomi, ecc…..fanno fatica ad andare avanti con questi stipendi ridicoli, questi bolli assurdi e un prezzo della benzina che ci prende in giro.

 

 

Un lavoratore che si vede obbligato a 50 o 55 anni a smettere di lavorare perde la dignità, l’autostima e la voglia di vivere. Si prova a cercare un altro lavoro forse è peggio, chi lo assumerà?

 

 

Giudicate voi se questa è l’Italia che volete, che vogliamo, per la quale lottiamo…..

 

 

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mar, giu 5, 2012  Roberta Buscherini
Aviazione Militare
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Video di Rai Uno, sull’addestramento dell’Aeronautica Militare Italiana

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mar, giu 5, 2012  Roberta Buscherini
AGeSC: “Intervenire a favore del merito non esaurisce le problematiche del sistema scolastico italiano”.
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“Intervenire a favore del merito è un dato positivo. Naturalmente ciò non esaurisce le problematiche aperte all’interno del sistema scolastico italiano”. Lo dichiara Roberto Gontero, presidente di AGeSC  (Associazione Genitori Scuole Cattoliche), commentando le anticipazioni di quanto contenuto nel pacchetto Profumo che verrà discusso mercoledì prossimo in Consiglio dei Ministri.

“La decisione di premiare lo studente dell’anno, – ha proseguito Gontero – come quella di concedere sgravi fiscali alle imprese che assumeranno gli alunni più meritevoli, oppure la previsione di gare e concorsi tra allievi di accademie e conservatori costituiscono misure in grado di premiare i meritevoli e, nello stesso tempo, di incoraggiare gli studenti più indietro ad adottare standard di rendimento  superiori. D’altra parte, sono provvedimenti da leggersi come un tassello all’interno di un disegno di riforma più ampio. Ci riferiamo ai temi ancora aperti della qualità degli insegnanti,  alla questione dell’autonomia delle scuole in un contesto realmente competitivo, alla libertà di educazione. Coloro che finora si sono schierati contro la riforma Profumo sono gli stessi che non sono a favore della libertà di educazione delle famiglie, che si oppongono alla valutazione di scuole e insegnanti e alla libertà di scelta di questi ultimi da parte dei singoli istituti”

Il presidente di AGeSC ha mostrato la sua difesa generale per le proposte del ministro Profumo e considera che quelli che dicono no, sono quelli che “da sempre hanno scelto di prediligere per la scuola italiana lo status quo, opponendosi a qualsiasi forma che introduca anche nel settore scolastico un clima di confronto e concorrenza e quindi di maggiore libertà di intrapresa, rispetto a quanto non succeda già ora”

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