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Appunti e riflessioni: La Community dei Dipendenti Statali e Pubblici

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Archivi al giorno giugno 12th, 2012

mar, giu 12, 2012  Roberta Buscherini
Meno dipendenti ma cresce la spesa per stipendi, chi ha questi soldi?
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Foto: StefanoCalistriBlog

Negli ultimi 8 anni è diminuito il numero di dipendenti pubblici ma la spesa negli stipendi di questi impiegati è aumentata: vorrei sapere chi ha incassato quei  soldi?
La Cgia di Mestre ha appena pubblicato uno studio nel quale dimostra che tra il 2001 e il 2009, è diminuito un 3 % il numero degli impiegati statali ma la spesa totale degli stipendi, secondo lo stesso studio, è cresciuta di quasi 40 miliardi di euro, ovvero un 30 % in più rispetto al periodo precedente.
La mia domanda è: chi ha incassato questi soldi? Dove sono andati a finire questi stipendi gonfiati?
Sicuramente questi aumenti non sono finiti nelle tasche di infermieri, bidelli, maestre elementare o soldati di base ma saranno stati altri ad avvantaggiarsene economicamente: dirigenti del pubblico impiego? Sergenti? Presidi di scuola? ….. chissà!!! Infatti, per i manager e per i dirigenti, invece, si segnala una crescita positiva dello stipendio, per un totale generale del +29% che fa ben sperare per il futuro delle alte cariche.

 
STUDIO CGIA
Tra il 2001 e il 2009, il numero di dipendenti dello Stato è caduto di un 3 %, questo rappresenta cifre di circa 58,4 dipendenti pubblici ogni mille abitanti. Queste cifre possono essere confrontate ad altri paesi dell’Europa come la Germania, dove vi sono 55,4 dipendenti ogni 1000 abitanti, o la Francia, dove ci sono 80,8 dipendenti ogni mille abitanti. Come si vede le cifre sono molto diverse.

La cosa grave è che ora veniamo tagliati tutti, noi e i nostri stipendi, mentre invece non siamo stati noi negli ultimi anni a ricevere più soldi, come al solito, a perdere sempre gli stessi.

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mar, giu 12, 2012  Roberta Buscherini
Marò arrestati in India: petizione civica per la loro liberalizzazione
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Il gruppo facebook ‘Ridateci i Nostri Leoni’ presenterà oggi pomeriggio una petizione al Governo per richiedere la liberalizzazione immediata dei due marò, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, in libertà condizionata nella zona del Kerala, in India.

 

 

I due fucilieri della Marina Militare italiana sono stati in prigione per oltre tre mesi sotto l’accusa di aver ucciso due pescatori indiani ai quali avrebbero
scambiato per pirati. La vicenda è accaduta il 15 febbraio scorso, da quel momento c’è stata una lotta tra l’Italia e l’India per la competenza giuridica del caso. In quanto l’Italia sostiene che i fatti sono accaduti in acque internazionali e, per questo motivo, i marò devono essere processati qui, nel loro paese di origine.

 

 

Il 18 giugno è previsto l’inizio del processo, e sembra che abbiano vinto loro: saranno giudicati in India. Per il momento, i cittadini italiani e i colleghi dei due fucilieri continuano a combattere per non dimenticare e per esigere il loro rientro.

 

 

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