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Appunti e riflessioni: La Community dei Dipendenti Statali e Pubblici

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Archivi al giorno giugno 26th, 2012

mar, giu 26, 2012  Roberta Buscherini
Onore al carabiniere caduto il 25/6/2012: Manuele Braj
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mar, giu 26, 2012  Roberta Buscherini
Sanità: arriva la Spending Review
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Lo Spending Review arriva alla Sanità, fino a 4 miliardi all’anno di risparmi pensa di poter garantire il Governo con la Manovra che verrà applicata, dalla prossima settimana, a tutti gli enti di sanità pubblici.

Lunedì prossimo, 2 luglio, il Consiglio dei ministri dovrebbe approvare un unico provvedimento nel quale confluirebbero sia i tagli suggeriti dal commissario alla spending review, Enrico Bondi, che i provvedimenti messi a punto dal ministro della Salute, Renato Balduzzi: la revisione della filiera del farmaco, la responsabilità professionale dei medici, il regime intramoenia.

 

 

In poche parole, si tratta di una misura che ritaglia l’acquisto di beni e servizi sanitaria (finora 34 miliardi di euro all’anno). Il Governo considera che non si tratta né di tagli, né di manovra ma di un sistema per “ridurre gli sprechi e rendere più efficiente la spesa pubblica”.

 

 

Inoltre, è previsto definire nelle prossime settimane altre misure per risparmiare altri 6 miliardi di euro per evitare l’aumento dell’Iva, finanziare alcune esigenze scoperte (come le missioni di pace e il 5 per mille dell’Irpef) e i primi interventi per la ricostruzione dell’Emilia-Romagna dopo il terremoto, come pubblica Il Corriere.

 

 

Alcune di queste misure potrebbero essere:

-          Proroga del regime intramoenia per i medici

-          Aumento della quota della spesa farmaceutica ospedaliera dal 2,4 al 3,6 % della spesa complessiva per farmaci

-          Riduzione del tetto alla spesa territoriale di un 1,2 %

-          Stretta sui buoni past6o

-          Misure sulle pensioni d’oro nel settore pubblico

 

 

È prevista una riunione con i sindacati uno di questi giorni per cercare di definire le misure. A questo punto, possiamo soltanto dire…staremo a vedere!

 

 

 

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mar, giu 26, 2012  Roberta Buscherini
Marina Militare e il dramma del mare
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Ci sono punti di vista molto diversi per vedere il mare, per noi forse è un luogo di vacanza e di divertimento. Invece per altre persone può essere un inferno, la morte: il dramma degli immigranti che cercano di trovare un mondo migliore oltre le frontiere dei loro paesi è una realtà che colpisce i paesi del sud dell’Europa da ormai troppo tempo. Tunisini, marocchini e senegalesi….bambini, uomini e donne,….si butano in acqua con la loro speranza come unico bagaglio. La speranza di trovare nuove opportunità, per loro e per le loro famiglie. Un’avventura che troppe volte finisce male…..

 

In questo gioco non partecipano soltanto gli immigranti ma anche la solidarietà dei paesi accoglienti, l’Italia e la Spagna, soprattutto, giocano un ruolo importante e le loro competenze sono fondamentali. In Italia, la Marina Militare è una delle unità di soccorso più importante.

 

Questo week end, il pattugliatore Sirio della Marina Militare infatti, ha soccorso un gommone alla deriva a circa 30 miglia a sud di Pantelleria, con questa attuazione ha  salvato la vita a 8 persone alle quali ha prestato assistenza immediata. I naufraghi sono stati trasferiti in elicottero in ospedale e nessuno di loro è in pericolo di vita.

 

Grazie alla Marina Militare, e grazie a tutti gli appartenenti alle unità di soccorso in Italia, la maggior parte delle situazione nelle quale ce bisogno di loro rimangono nascoste alla opinione pubblica e la loro eroicità è sempre anonima e modesta.

 

Un grazie speciale, davvero, no solo per questa volta ma per tutte quelle volte che ci sono state e per tutte quelle che, purtroppo, ci saranno ancora. Quando c’è bisogno, loro ci sono, e questo non ha prezzo.

 

 

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mar, giu 26, 2012  Roberta Buscherini
Carceri Italiane: primo suicidio femminile
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“Se la ministro Severino continuerà con la sua inazione di fronte a questo susseguirsi di morti nelle carceri italiane passerà alla storia per le sue gravi responsabilità di mancate riforme”.

 

Questa la forte dichiarazione a caldo del radicale Marco Perduca e del segretario dell’associazione Radicale Andrea Tambuti Maurizio Buzzegoli dopo l’annuncio del primo suicidio femminile nel carcere di Sollicciano che da diversi anni ormai registra un numero di detenute di ben due volte superiore a quello previsto.

 

La vittima era una mamma, una di quelle che lo scorso anno durante la visita del ministro Severino, la fece commuovere con i suoi piccoli al seguito dietro le sbarre. Una detenuta che avrebbe potuto ottenere la libertà ristretta.

 

“Se ognuno dei comuni in cui si trovano i 206 penitenziari italiani, decidesse di coinvolgere in lavori esterni dieci detenuti, avremmo duemila reclusi impegnati in lavori utili”. Dato certamente vero quello dichiarato dallo stesso ministro in occasione dell’accordo raggiunto tra DAp e ANCI sul tema del lavoro esterno dei detenuti che darebbe concreta applicazione all’articolo 27 Della costituzione italiana sul reintegro nella società e la rieducazione sociale.

 

Ma questa non è l’unica strada che il Ministro Severino vuole percorrere per trovare una soluzione definitiva a questo vergognoso problema del sovraffollamento. Seppure mossa da ben altre preoccupazioni che la salute dei detenuti, ovvero dai conti, il ministro ha lanciato un monito ai magistrati affinché trattengano in carcere solo per “specifici motivi di necessità o per gravi ragioni” coloro che sono in attesa di convalida di arresto o fermo. Certamente una mossa che potrebbe ridurre spese e numero di detenuti, ma che non è assolutamente sufficiente a eliminare né ad arginare il problema del sovraffollamento.

 

Le associazioni di categoria del settore, i sindacati interessati e diverse parti politiche, radicali in prima fila, hanno espresso il loro disappunto per questo ultimo palliativo che il ministro ha tirato fuori dal cilindro: il sovraffollamento delle carceri si argina solo e soltanto con una vera riforma dei processi penali e del sistema di assegnazione della pena. Tutto il resto, seppure avrà di certo effetti positivi in un contesto ormai al collasso, è solo una goccia nel mare.

 

Fonte: LiberoQuotidiano

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