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Archivi al giorno giugno 29th, 2012

ven, giu 29, 2012  Roberta Buscherini
Dal 2017 tutti gli insegnanti di religione devono andare all’Università
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La maggior parte degli insegnanti di religione in Italia dovranno studiare di nuovo, d’ora in poi non sono più adatti ad insegnare la religione cattolica nella scuola, per tanto bisogna andare all’Università Pontificie ed ottenere il primo titolo.

 

Foto: Radio RTM

Questo è un nuovo accordo firmato per il ministro Profumo e il presidente della Conferenza Episcopale Italiana nel quale è contemplato che per insegnare la religione cattolica nelle scuole bisogna essere laureato. Finora non era così, soprattutto nelle scuole dell’infanzia e le primarie dove la legge attuale consente di affidare l’insegnamento della religione cattolica anche agli insegnanti ordinari delle sezioni o delle classi. Dal 2017 non è più possibile e a tutti gli insegnanti di religione verrà richiesto il conseguimento di un apposito master universitario di secondo livello in scienze religiose.

 

La giustificazione di questa nuova regola viene data dai propri protagonisti: “Oggi si pone l’esigenza di aggiornare il quarto punto dell’intesa dedicata all’insegnamento della religione cattolica che non risulta più adeguato ai nostri tempi e necessitava delle modifiche”, parole del ministro della Pubblica Istruzione.

 

Sicuramente è una cosa molto interessante in quanto una maggior specializzazione nelle materia garantisce un miglior servizio educativo ma, perché facciamo questo soltanto con la religione e non con altre materie? Nelle scuole d’infanzia e primarie sono sempre gli stessi insegnanti, generalmente, ad impartire tutte le diverse materie. Non capisco il motivo di questa distinzione, soprattutto perché non penso che dopo l’applicazione della normativa, la religione cattolica sarà insegnata ai bambini in modo più flessibile, tollerante ed adatto alla società attuale.

 

Voi cosa ne pensate?

 

 

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ven, giu 29, 2012  Roberta Buscherini
Spending Review: cosa pensano i poliziotti?
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Il sindacato di polizia SIULP ha denunciato la mancanza di sicurezza per i cittadini che potrebbe implicare l’applicazione della Spending Review insieme ad ulteriori, affermano, tagli per risparmiare di più. Secondo i rappresentanti della Polizia si tratta di un errore grave.

Ecco la nota completa dal sindacato:

 

 

 

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