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Appunti e riflessioni: La Community dei Dipendenti Statali e Pubblici

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Archivi al giorno luglio 2nd, 2012

lun, lug 2, 2012  Roberta Buscherini
Pubblica Istruzione: A scuola di pendolarismo
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“Il treno è storie, ma anche geografie” dice Alessandro Bergonzoni, rendendo perfettamente l’idea di come questo mezzo di trasporto, carico di storia, di vite intrecciate, di addii, di ritorni e di passaggi cruciali della vita di molti, sia anche uno strumento di conoscenza di luoghi vicini eppure mai esplorati, di colori e campagne che cambiano al variare delle stagioni, di geografie appunto.

 

Foto: mondoviaggiblog

Chi non è mai saluto su un treno? Tutti ognuno per motivi ed esigenze differenti ha usufruito di questo serpentone rumoroso e veloce almeno una volta nella propria vita. C’è però chi passa buona parte della propria esistenza sul treno: i pendolari. Per scuola, lavoro, università, vita sentimentale. I pendolari sono di molti tipi e categorie, comprendono tutte le età e non conoscono distinzione di sesso.

 

La mobilità pendolare nel nostro paese riguarda un quarto della popolazione e ha fatto registrare una crescita del 60% negli ultimi 15 anni.

 

Quello del pendolarismo è un fenomeno che ha conosciuto una forte espansione negli ultimi anni legata soprattutto ai processi di diffusione abitativa che hanno modificato le concentrazioni urbane. I costi delle abitazioni nei centri urbani hanno provocato una accentuata migrazione verso le periferie cittadine e una crescente utenza per il trasporto pubblico, sia esso su rotaia o su gomma.

 

L’aumento smisurato del carburante ha fatto il resto: se prima la percentuale di pendolari era maggiore tra coloro che utilizzavano l’automobile come mezzo di spostamento, oggi la tendenza è cambiata e si preferisce utilizzare quando possibile mezzi di pubblica utilità come metropolitane, autobus e treni appunto che oltre a ovviare al problema oneroso della benzina diventano luoghi di incontro e conoscenza, di scambi e in un qualche modo anche di relax: scontrarsi con volti, odori e colori ogni giorno differenti permette alla propria mente di viaggiare e di allontanarsi dalle questioni angustie che ci assillano nella giornata.

 

Viaggiando in treno ti imbatti in frammenti di vita altrui che altrimenti non conosceresti mai: genitori alle prese con bambini indisciplinati; anziani non avvezzi ai viaggi che ad ogni stazione guardano frementi fuori, per essere sicuri che ancora non sia la loro fermata; ragazzini che tentano di sfuggire ai controllori e adolescenti che si coccolano furtivamente sotto l’occhio falsamente distratto di una distinta signora seduta di fronte.

 

Ma i veri pendolari, quelli che lo fanno da anni, che hanno la vita scandita dallo stridente rumore dei treni sui binari e dal suono del campanello che annuncia un arrivo o un ritardo li riconosci subito: sono coloro che sul treno si dedicano ad attività rilassanti: un libro, le parole crociate, un riposino, un po’ di musica. Sono coloro che vivono il treno come parte della loro giornata. Sul treno sono a loro agio, un po’ come fosse anche quel posto casa loro.

 

Sei un insegnante pendolare? Passi le tue giornate in treno? Raccontaci la tua storia……

 

 

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lun, lug 2, 2012  Roberta Buscherini
Scuola: Richiesta di riduzione numero di alunni e più soldi agli insegnanti
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Il governo ha fino il 31 di agosto per decidere sulla proposta, emessa dal DECS e dai comuni, sull’abbassamento del numero di alunni nelle scuole medie e elementari.

 

La proposta di ridurre a 22 il numero di alunni per classe alla scuola elementare e a 25 per le medie è stata avviata dal DECS e dai comuni. Inoltre, la proposta esige una rivalutazione di stipendi per docenti.

 

Secondo ha pubblicato OrizzonteScuola, questa proposta implicherebbe una riduzione da 13 a 18 allievi nelle sezioni pluriclasse (attualmente da 15 a 20) e un massimo di 15 allievi (attualmente massimo 20) nelle sezioni con cinque classi.

 

Altro obiettivo è quello di aumentare gli stipendi dei docenti ma la risposta definitiva non arriverà fino al prossimo mese di settembre.

 

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lun, lug 2, 2012  Roberta Buscherini
Non aver vinto gli Europei non è importante
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Foto: il velino

E va bene……oggi si parla di calcio e ieri ho visto la partita anch’io, mi dispiace per la nostra AZZURRA e avrei preferito vincere la Spagna, ma non perdiamo la realtà, ok? La realtà non è questa, e non è importante vincere gli Europei oppure no. Non è importante per niente, che nessuno se la prenda per favore….la cosa importante, oltre all’aiuto ai terremotati e la liberalizzazione dei nostri marò detenuti in India, è la tremenda crisi che attraversa ancora il nostro paese e le misure che il Governo intente mettere in moto per risparmiare soldi pubblici.

 

Il Governo è già da alcune settimane che parla dello Spending Review ma è difficile immaginare le vere conseguenze che avrà questa manovra. Per quello che riguarda me, dipendente pubblico, sono un po’ preoccupato devo dire…..oggi leggevo che è prevista una riduzione di 100.000 dipendenti nell’arco di tre anni. Alcuni di loro andranno in pensione con il ricorso alla mobilità o con una proroga della riforma Fornero (ancora da decidere) ma la maggior parte faranno parte di una ristrutturazione organizzativa e al  contestuale blocco del turn over. Per i dirigenti di prima e seconda fascia il taglio sarà più forte, del 20% e mi sembra bene, cosa devo dire…..

 

Altre misure della Spending Review per i dipendenti pubblici:

-          Sembra che non sarà finalmente abolita della tredicesima

-          I buoni pasto verranno tutti bloccati a 7 euro

-          riduzione del 50% delle auto blu,

-          il tetto di tre persone nei consigli di amministrazione nelle società controllate da Stato ed enti locali ma non quotate,

-          l’obbligatorietà della fruizione delle ferie per i dipendenti pubblici (dirigenti compresi) senza la possibilità di compensi sostitutivi,

-          la stretta sulle consulenze introducendo la proibizione di assegnazione di incarichi ad ex dipendenti.

 

 

Questa settimana, governo e sindacati dovrebbero mettersi d’accordo per controllare insieme i programmi di riduzione e finalmente decidere.   

 

 

 

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