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Archivi al giorno luglio 4th, 2012

mer, lug 4, 2012  Roberta Buscherini
Medici: Tagli Sanità anche sotto l’ombrellone
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Inizio di luglio torrido dal punto di vista meteorologico ma non privo di manovre e manovrine che ci hanno devastato l’inverno e si preparano a rovinarci anche l’estate. È di questi giorni infatti l’approvazione della manovra in ambito sanitario che tra tagli qua e là e spending review dovrebbe ottenere un risparmi tra i 6 e i 7 miliardi di euro, che vanno a sommarsi agli 8 miliardi di tagli previsti a partire dal prossimo gennaio, così come deciso dalla precedente manovra estiva firmata Giulio Tremonti.

 

foto: annamariatedeschi

Ma l’autore di questo progetto, il commissario della spending review, Enrico Bondi non vuol sentire parlare di tagli e manovre ma solo di “ un sistema per ridurre gli sprechi e rendere più efficiente la spesa pubblica”, evitando l’aumento della percentuale IVA e finanziando la ricostruzione nell’Emilia terremotata. E proprio nell’ottica di risparmio e arginamento degli sprechi, la manovra si concentrerà proprio sulle procedure di acquisto di beni e servizi da parte delle Asl.

 

Ma se fosse davvero solo un grande taglio agli sprechi, non si spiegherebbe la reazione indignata della leader sindacale Susanna Camusso che ha definito “inaccettabili” gli interventi previsti. “Si è passati da un’idea che poteva essere interessante, quella di intervenire sulle modalità di acquisto di beni e servizi nella Pubblica amministrazione, al solito schema di trovare risorse colpendo il lavoro pubblico (…) una cosa è discutere sugli acquisti. Ma diventa insopportabile se si traduce in tagli lineari orizzontali delle risorse. Siamo di fronte al fatto che non ce la si fa più a garantire nemmeno le prestazioni basilari”.

 

Andiamo allora a vedere nel dettaglio cosa contiene questo pacchetto Bondi. Oltre al controllo sulle procedure di acquisto delle Asl che dovrebbero fruttare un risparmio di 4 milioni di euro all’anno, viene approvata anche una proroga al regime intramoenia per i medici, ed è previsto anche l’aumento dal 2.4 al 3.6% sulla spesa ospedaliera sui farmaci; e poi ancora interventi sulle pensioni d’oro nel settore pubblico e tagli ai buoni pasto che hanno già fatto saltare i nervi alle associazioni dei consumatori.

 

Le parti coinvolte quindi in questa manovra sono molte: Croce rossa, istituto superiore di sanità, agenzia per i servizi sanitari regionali, revisione della filiera del farmaco, responsabilità professionale dei medici.

 

Riassumendo la spending review di Bondi utilizzando le parole di Roberto Petrini, giornalista di Repubblica: di fatto si tratterà di una sorta di manovra che anticiperà la legge di stabilità e si collocherà su un orizzonte temporale triennale: si parla di un intervento di 25-30 miliardi, tra il secondo semestre di quest’anno (6-7 miliardi) e il biennio 2013-2014 con tagli e risparmi di 10-13 miliardi all’anno. Sul piano delle misure, gli uffici legislativi dei vari ministeri lavorano a pieni giri con il coordinamento in mano al ministero del Tesoro”.

 

Tutto questo tradotto in senso pratico per i cittadini cosa comporterà? Se si pensa che la filiera professionale della sanità impiega molte migliaia di persone, si capisce facilmente che i cambiamenti saranno anche in termini sociali e lavorativi. Ma anche coloro che non sono direttamente coinvolti nella manovra ne sentiranno gli effetti. A differenza di quanto accade per i miliardi da risparmiare, le percentuali da diminuire e i settori da rimpicciolire, per questi effetti dovremmo aspettare prove empiriche per capire effettivamente quanto incideranno sui budget familiari. Dovremmo insomma aspettare di essere ancora un po’ più poveri e probabilmente essere pronti a diventarlo ancora un po’ di più.

 

Fonti: Nanopress, Controlacrisi, Tgcom24, CadoinPiedi

 

 

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mer, lug 4, 2012  Roberta Buscherini
Prende forma la Spending Review: sindacati pronti allo sciopero
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foto:reportersblogosfere

La Spending Review del Governo sta prendendo forma, infatti in questi giorni la bozza dovrebbe essere definita. I sindacati non sono contenti, anzi, sono pronti allo sciopero se non vengono realizzate riunioni per migliorare le misure rispetto ai dipendenti pubblici e statali.

 

 

Il Governo assicura che con queste misure è possibile risparmiare fino a 10 miliardi di euro l’anno. Per quel che riguarda l’aumento dell’Iva, invece di 2 punti e mezzo, crescerà di un solo punto, dal 21 al 22% a partire da gennaio e di un ulteriore mezzo punto dal 2014.

 

 

La bozza del decreto è costituita da 19 articoli suddivisi in cinque titoli che contengono non solo tagli alla spesa pubblica ma anche il rifinanziamento delle spese scoperte, la riduzione dell’aggio sulla riscossione dovuto a Equitalia (un punto dal 2013, dal 9 all’8%, ma forse di più se i risultati della riscossione saranno superiori al previsto).

 

 

Spending Review: punto per punto

 

SANITà.

-          Riduzione della spesa sanitaria, contributo di un miliardo di euro nel 2012 e di due miliardi nel 2013

-          Riduzione del Fondo Sanitario Nazionale

-          Rideterminazione dei tetti della spesa farmaceutica territoriale e ospedaliera

-          Rinegoziazione dei contratti di appalto

-          Revisione delle convenzioni con le strutture private accreditate

-          Ridotti i fondi per l’acquisto dei dispositivi medici,

-          Aumentato il contributo delle farmacie all’equilibrio del sistema e delle aziende farmaceutiche all’eventuale sforamento dei tetti di spesa. (Per questi ultimi mesi del 2012 le farmacie dovranno concedere al servizio sanitario un extrasconto sui farmaci del 6,5%, che a regime dall’anno prossimo sarà pari al 3,65%)

-          Le Asl, potranno rinegoziare i contratti con prezzi eccedenti il 20% rispetto al valore di riferimento, saranno obbligate ad ottenere le forniture attraverso la centrale pubblica per gli acquisti centralizzati (Consip).

 

foto: rifondazione

 

ENTI LOCALI

Uno dei punti di debatito della spending review è il possibile trasferimento dall’amministrazione centrale verso le amministrazioni locali. Le regioni saranno obbligate a contribuire con 700 milioni di euro nel 2012 e di un miliardo a partire del 2013. I Comuni invece avranno un taglio di 500 milioni nelle risorse di quest’anno e di 2 miliardi nel 2013. Le province dovranno risparmiare 500 milioni nel 2012 e 1 miliardo dal 2013.

D’altra parte le amministrazioni locali avranno un limite di assunzioni: il turn-over sarà possibile nei limiti del 20% da quest’anno al 2014, del 50% nel 2015 e solo dal 2016 sarà possibile assumere tanti nuovi dipendenti quanti ne vanno in pensione.

 

 

AQUISTI

-          nullità dei contratti di fornitura siglati fuori dalle convenzioni Consip e che non rispettano i prezzi di riferimento da questa stabiliti,

-          acquisizione obbligatoria, da parte degli enti locali, attraverso le gare Consip dei contratti di fornitura di luce, gas, carburanti, combustibili per riscaldamento, telefonia fissa e mobile, con relativa nullità degli acquisti effettuati in violazione della norma

-          pubblicazione degli avvisi e dei bandi di gara sui giornali quotidiani.

 

 

MINISTERI

Questo è uno dei punti di dubbio della bozza in quanto le quantità a tagliare non sono state chiarificate. In ogni caso, sono estese a tutti gli enti pubblici alcune regole come il taglio del 50 % della spesa per la carta. D’altra parte, l’Inps dovrà rinegoziare le convenzioni stipulate con i Caf, alcune scuole pubbliche saranno accorpate e verrà ridotto alla metà il numero di auto blu.

 

 

PUBBLICO IMPIEGO

- 20 % in meno di dirigenti

- 10 % in meno di dipendenti

- mobilità obbligatoria per due anni

- pensione anticipata per i più anziani

 

 

DIPENDENTI STATALI

Ci sono molte novità per quel che riguarda i dipendenti statali. Dopo l’estate il valore del buono pasto sarà bloccato a 7 euro, gli uffici pubblici saranno chiusi durante la settimana di ferragosto e in quella tra natale e capodanno; non sarà più possibile incassare soldi per i giorni di vacanza non maturati o per i permessi non goduti; saranno vietate le consulenze affidate a pensionati e i contatti per il servizio di pagamento degli stipendi saranno rinegoziati con un abbattimento di un 15 % minimo.

 

 

SOPPRESSIONE ENTI

-          l’Istituto nazionale di ricerca metrologica,

-          la Stazione zoologica Anton Dohrn,

-          l’Istituto italiano di studi germanici

-          l’Istituto nazionale di alta matematica

-          l’Istituto nazionale di oceanografia e di geofisica sperimentale,

-          l’Istituto nazionale di astrofisica

-          il Museo storico della fisica e il Centro di studi e ricerche Enrico Fermi.

 

 

MILITARI  

Anche la difesa e la sicurezza sono compartimenti protagonisti della Spending Review. Il decreto prevede che i dipendenti delle forze di polizia con meno di 32 anni dovranno essere utilizzati per servizi operativi. 11 milioni in meno per il fondo per le vittime dell’uranio impoverito e un taglio di 100 milioni di euro per le spese per la forniture militari.

 

 

I SINDACATI: IN PIEDE DI GUERRA

La Cgil considera che con queste misure “sentiamo voci sulla possibilità per i dirigenti pubblici di accedere alla pensione con le vecchie regole, così si mettono tutti gli estremi per un conflitto sociale”. La Cgil è pronta allo sciopero. Per la Uil sarà inevitabile uno sciopero generale se questi tagli vengono confermati.

 

Fonti: Corriere e Agi

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