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Appunti e riflessioni per un dipendente statale

Appunti e riflessioni: La Community dei Dipendenti Statali e Pubblici

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Archivi al giorno luglio 9th, 2012

lun, lug 9, 2012  Roberta Buscherini
Scuola: abilitati o no, i corsi sono già iniziati
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Per gli insegnanti senza abilitazione le rassicurazioni arrivano direttamente dall’esecutivo, attraverso le parole del ministro per i Rapporti con il Parlamento, Piero Giarda, lo scorso maggio durante il Question Time alla Camera in risposta ad una interrogazione, rivolta al ministro dell’Istruzione in merito alle iniziative che garantirebbero l’accesso senza sbarramento ai corsi di tirocinio formativo abilitante a quei docenti che non hanno l’abilitazione all’insegnamento ma che hanno maturato almeno 360 giorni di servizio.  Il ministro infatti ha parlato di diverse ipotesi al vaglio degli uffici competenti che assicurerebbero appunto l’abilitazione tenendo conto della professionalità maturata.

 

Secondo una delle ipotesi al vaglio del Ministero, i requisiti richiesti per l’accesso a questi corsi sarebbero 3 anni anche non consecutivi di insegnamento in una classe per la quale non si è abilitati.

 

Già solo da questa prima ipotesi, i sindacati di categoria hanno evidenziato grandi lacune che possiamo riassumere come segue: prima di tutto il vincolo dei 3 anni di insegnamento rischia di escludere migliaia di docenti che hanno alle spalle molti più anni di servizio ma svolto in situazioni differenti, non maturando 180 giorni continuativi, risultando di fatto esclusi dall’ipotesi governativa.

 

Anche il requisito riguardante la specificità della classe di abilitazione è del tutto limitante secondo i sindacati di categoria, in quanto, così come per il requisito temporale anche questo non tiene conti di tutti coloro che lavorano su progetti o sul sostegno e che quindi hanno maturato esperienze distinte in classi differenti.

 

Alla luce di questa analisi superficiale risulta già chiaro che il confronto tra le parti sociali e politiche coinvolte in questo settore è tutt’altro che al termine. Molti ancora sono i punti da affrontare e i dubbi da togliere affinché davvero tutti gli insegnanti non abilitati abbiano una corsia preferenziale.

 

A riprova del fatto che quello dei docenti non abilitati ma in servizio sia un problema non certo nuovo alle istituzioni, dal 2009 esiste anche l’associazione docenti invisibili da abilitare, l’ ADIDA, unica ad oggi legalmente costituita e che si occupa esclusivamente della tutela dei docenti precari di III fascia, ovvero si impegna a dare visibilità ai docenti che insegnano da anni, con lo stesso fardello di obblighi e responsabilità dei colleghi di ruolo e abilitati, pur non possedendo di fatto l’abilitazione.

 

Mentre si discute però su come tutelare i docenti non abilitati,  i corsi sono in partenza alle condizioni definite dal governo e specificate anche dal MIUR:  per coloro che hanno maturato 36 mesi di servizio ci sarà un percorso formativo con un esame finale. Non si può negare che queste condizioni siano migliori di quelle previste dal D.M. n.249, ma siamo ancora lontani dalla tutela per i precari della scuola che per l’ex ministro Gelmini non erano neanche precari…

 

Nell’ambito dell’istruzione, la tutela dei docenti non formalmente abilitati ma che svolgono la loro attività professionale con impegno e dedizione da anni e anni è paradossalmente inesistente. E sorge spontaneo il paragone con l’Europa: come funziona nel resto dell’Unione?

 

La risposta è bene e meglio. Ma inutile fare paragoni inappropriati. Non serve se non a farci sentire ancora più soli e più in basso, anche in ambito di formazione, da secoli fiore all’occhiello del nostro paese.

 

 

 


 

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lun, lug 9, 2012  Roberta Buscherini
Guida sui diritti dei docenti rispetto l’assenza per malattia
3.7 (73.33%) 3 Vota Questo Articolo

Disponibile una nuova guida sui diritti dei docenti e il personale ATA per quel che riguarda l’assenza per malattia. Si tratta di un e-book realizzato da OrizzonteScuola nel quale sono presenti tutte le novità rispetto i diritti dei dipendenti della Pubblica Istruzione e le normative per i dirigenti.

 

La guida è importante perché da quando è stata approvata la legge, nel 2007, ci sono state molte novità che i docenti dovrebbero conoscere per essere sempre tutelati.

 

Acquista l’ebook on line qui!!!

 

 

 

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lun, lug 9, 2012  Roberta Buscherini
Concorso Ispettori Polizia Penitenziaria, ultima settimana per presentare domanda
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Questa settimana scade il tempo stabilito per la presentazione di domanda ai fini di partecipare nel concorso interno per titoli di servizio ed esame consistente in una prova scritta ed in un colloquio per complessivi 8 posti per ispettore superiore della Polizia Penitenziaria: 4 per uomini e 4 per donne.

 

Ecco la nota ministeriale.

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lun, lug 9, 2012  Roberta Buscherini
Modifiche concorso pubblico per ammissione di marescialli
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Pubblichiamo le modificazioni al concorso pubblico per titoli di esami, (GU n. 45 del 12-6-2012 ),  per l’ammissione al 15 corso biennale di 78 allievi marescialli dell’Esercito, 61 allievi marescialli della Marina militare - di cui 50 per il Corpo equipaggi militari marittimi e 11 per il Corpo delle capitanerie di porto – e 59 allievi marescialli dell’Aeronautica militare.

 
Alcuni dei cambiamenti più importanti sono la riduzione del numero di posti, da 78 a 70. Poi, la prima bozza  parlava di 61 allievi marescialli e questi sono sostituiti da “51,  di  cui  40  del  Corpo equipaggi militari marittimi e 11  del  Corpo  delle  capitanerie  di porto”.

 

Ecco tutte le modifiche

 

 

 

 

 

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lun, lug 9, 2012  Roberta Buscherini
Forze dell’ordine e Forze Armate, preoccupate per i tagli e le riduzioni
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Il lavoro non è soltanto una questione di stare 8 ore davanti una scrivania, o in un ufficio, o in giro a vendere o dietro ad un banco…il lavoro e sentire quello che si fa e cercare di farlo al meglio. Per fare ciò sapete cos’è necessario? Essere motivati.

Secondo voi, quanto sono motivati in questo momento gli appartenenti alle forze dell’ordine o forze armate. Tutti i giorni sono colpiti da notizie sui tagli, su lavorare fino a 67 anni, su pensioni irrisorie ecc….come si fa a lavorare in questo modo???

Infatti, il COCER, massimo organo di rappresentanza militare chiede “rispetto per la dignità del personale” e mostra la sua preoccupazione per le previsioni di tagli di 19.000 unità. Il sindacato assicura che il personale è preoccupato e la sensazione di insicurezza è troppo elevata per riuscire a lavorare bene.

Anche il COCER assicura non capire come sia possibile che i nostri rappresentanti politici non si rendano conto che “al di là dei mezzi e degli equipaggiamenti, la componente fondamentale dell’efficienza dello strumento militare è la motivazione del personale. Una motivazione oggi assolutamente e profondamente scossa da continue illazioni circa l’apparente inutilità specie del personale più anziano e specificatamente del ruolo marescialli, che invece con serietà, capacità professionale e esperienza acquisita continua quotidianamente ad assolvere la propria funzione. A ciò si unisce la evidente preoccupazione dei volontari in ferma per la presumibile ridotta possibilità di rimanere in servizio nelle Forze armate ovvero per essere congedati”.

Le riunioni promesse dal Governo per organizzare le riduzioni non sono mai arrivate e il governo ha deciso da solo. “E’ urgente l’esigenza di garantire il massimo rispetto e la dignità del personale delle Forze armate e di essere convocati da parte del governo per una informazione chiara sui provvedimenti di interesse e per capire se e come gli stessi anticipino o meno il progetto di revisione dello strumento militare ancora all’esame parlamentare”.

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