Dipendenti statali -il Blog-

Appunti e riflessioni per un dipendente statale

Appunti e riflessioni: La Community dei Dipendenti Statali e Pubblici

Community

Categorie

 

Archivi al giorno luglio 11th, 2012

mer, lug 11, 2012  Roberta Buscherini
Scuola: Bandi per diventare tutor coordinatore nei corsi di Tirocinio Formativo Attivo
Vota Questo Articolo

Alcune Università italiane hanno già iniziato a pubblicare i bandi per la presentazione di domande per diventare tutor coordinatore nei corsi di Tirocinio Formativo Attivo. I compiti e i requisiti di accesso. I bandi delle Università di Bergamo e Milano.

 

Requisiti di ammissione [art. 2 comma 5 del dm 08 novembre 2011]

Possono presentare domanda i docenti con un contratto di lavoro a tempo indeterminato presso scuole secondarie da almeno cinque anni. Inoltre, i partecipanti devono avere svolto necessariamente attività documentate in almeno tre degli ambiti previsti dalla tabella 2 allegato A del D.M. 8 novembre 2011, concretamente:

  • supervisore del tirocinio nei corsi di laurea in Scienze della formazione primaria, nelle Scuole di specializzazione all’insegnamento superiore e nei percorsi di cui ai decreti del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca 7 ottobre 2004, n. 82, e 28 settembre 2007, n. 137;
  • conduzione di gruppi di insegnanti in attività di formazione in servizio nell’ambito di offerte formative condotte da soggetti accreditati dal MIUR e della durata di almeno 10 ore;
  • docente accogliente nei corsi di laurea in Scienze della formazione primaria, nelle Scuole di specializzazione all’insegnamento superiore e nei percorsi di cui ai decreti del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca 7 ottobre 2004, n. 82, e 28 settembre 2007, n. 137;
  • tutor o formatore in iniziative di formazione del personale docente organizzate dal MIUR ovvero dall’ANSAS;
  • conduzione di laboratori didattici presso i corsi di laurea in Scienze della formazione primaria, nelle Scuole di specializzazione all’insegnamento superiore e nei percorsi di cui ai decreti del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca 7 ottobre 2004, n. 82, e 28 settembre 2007, n. 137;
  • partecipazione a gruppi di ricerca didattica gestiti dall’Università o da enti pubblici di ricerca;
  • pubblicazioni di ricerca disciplinare ovvero didattico/metodologica, anche di natura trasversale alle discipline, ovvero sulla formazione docente;
  • partecipazione a progetti di sperimentazione ai sensi degli articoli 277 e 278 del decreto legislativo n. 297/1994;
  • titolo di dottore di ricerca in didattica;
  • attività di ricerca ovvero di insegnamento nelle Università o nelle Istituzioni dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica o in percorsi preposti alla formazione didattica e disciplinare degli insegnanti;
  • direzione di corsi finalizzati alla formazione di tutor ovvero alla formazione e all’aggiornamento didattico svolti presso le Università, le Istituzioni AFAM o Enti accreditati dal Ministero;
  • avere seguito corsi di formazione per il personale scolastico all’estero nell’ambito di programmi comunitari (Long Life Learning Programme, Leonardo Da Vinci, Pestalozzi).

Posti disponibili

 

In ogni Università i posti disponibili sono quelli risultanti da quanto previsto dall’art. 1 comma 3 del DM 08 novembre 2011: un tutor coordinatore ogni 15 corsisti o frazione

 

La selezione

Consiste in una intervista strutturata volta a valutare la motivazione, la capacità di organizzazione, di relazione con i docenti e con le autorità scolastiche e a verificare il progetto di lavoro degli aspiranti. Nel corso del colloquio si valuterà altresì il percorso professionale del docente.

 

Compiti dei tutor coordinatori [art. 10 comma 4 e art. 11 comma 2 del dm 249/10 e successive modifiche ed integrazioni]

 

  • orientare e gestire i rapporti con i tutor assegnando gli studenti alle diverse classi e scuole e formalizzando il progetto di tirocinio dei singoli studenti;
  • provvedere alla formazione del gruppo di studenti attraverso le attivita’ di tirocinio indiretto e l’esame dei materiali di documentazione prodotti dagli studenti nelle attivita’ di tirocinio;
  • supervisionare e valutare le attivita’ del tirocinio diretto e indiretto;
  • seguire le relazioni finali per quanto riguarda le attivita’ in classe.

 

Durata dell’incarico

La durata di questa funzione è da un massimo di 4 anni: senza possibilità di rinnovo e prorogabile soltanto per un anno. L’incarico di tutor coordinatore è incompatibile con la contemporanea fruizione di incarichi, distacchi, comandi, od ogni altra forma di utilizzazione prevista in materia dalla vigente normativa. In caso di mancata attivazione dei percorsi di Tirocinio Formativo Attivo il personale in semiesonero rientra in servizio nelle sedi di titolarità.

(Fonte: diventareinsegnanti di OrizzonteScuola)

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Google Plus
  • LinkedIn
  • RSS
  • Pinterest
mer, lug 11, 2012  Roberta Buscherini
Medico: concorso posto di dirigente a Terni
Vota Questo Articolo

Lunedì prossimo scade il tempo per la presentazione di domande al concorso pubblico per un posto di dirigente medico – area, medica e delle specialità mediche – Disciplina di medicina interna. presso l’Azienda U.S.L di Terni. Si tratta di un concorso per un contratto a tempo indeterminato pubblicato nella gazzetta ufficiale n. 46 del 15/06/2012. E’ richiesto il titolo di medico e chirurgo.

 

Le domande di partecipazione al concorso dovranno essere inviate al seguente indirizzo: Azienda U.S.L. n. 4 Terni – U.O. affari legali, generali e politiche del personale – P.O. reclutamento del personale, via Bramante n. 37 – 05100 Terni.

 

Per ulteriori informazioni rivolgersi alla P.O. reclutamento del personale, via Postierla n. 38, Orvieto – Tel. 0763/307604-307620.

 

 

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Google Plus
  • LinkedIn
  • RSS
  • Pinterest
mer, lug 11, 2012  Roberta Buscherini
Scuola: 800 direttori SGA in esubero rischiano il licenziamento
Vota Questo Articolo

Con le proposte di revisione di spesa del Governo, circa 2.000 direttori dei servizi generali amministrativi (DSGA) saranno costretti alla mobilità mentre 800 andranno in esubero oppure saranno collocati in cassa-integrazione e poi licenziati. La causa, secondo Anief, è la volontà del Ministero della Pubblica Istruzione di “non tenere conto dell’annullamento del dimensionamento e delle recenti norme sul personale soprannumerario per la spending review”.

 

Anief denuncia “l’atteggiamento indifferente del MIUR” in questa situazione e ha deciso di tutelare giuridicamente le persone che si troveranno in questa situazione, le quali possono scrivere a dimensionamento@anief.net entro il 12 luglio 2012 per avviare un ricorso al Tar Lazio contro il decreto interministeriale sugli organici.

 

foto: cisl

Il ricorso denuncia che il decreto che “taglia migliaia di posti nella pubblica amministrazione, in primis, Direttori SGA, con l’irragionevole motivazione della tutela di quella continuità di erogazione del servizio che è compromessa proprio dai tagli”. Inoltre, Anief sottolinea che “i provvedimenti emanati in attuazione di una legge che definisce nuovi criteri per la formazione degli organici sono illegittimi: dai decreti assessoriali sul dimensionamento alle graduatorie dsga provinciali dei perdenti posto, all’ultimo decreto interministeriale in fase di registrazione alla corte dei conti sugli organici del personale ATA”.

Secondo Anief, è necessario stabilire un percorso alternativo legale rispetto alla diversità di posizioni non conciliabili rappresentate nello specifico dalle necessità di parte datoriale (il MIUR) e da quelle dei lavoratori. “Risponde ad esigenze di legalità tutelare anche la categoria dei direttori dei servizi generali ed amministrativi, che sono “bersaglio” della logica di ottimizzazione aziendalistica non coerente con il vigente impianto normativo. E’ palese ed evidente la discrasia tra le norme applicabili e quelle non applicabili, perché abrogate! Peraltro, la stessa logica di razionalizzazione degli organici, funzionale alla “spending review” della spesa corrente, non trova, almeno ad un primo esame dei piani governativi, immediato e concreto riscontro in altri comparti della P.A”.

 

I Direttori SGA interessati ad aderire all’iniziativa di tutela legale potranno rivolgersi presso la sede ANIEF – Corso Pisani n. 254 – dal Lunedì al Venerdì matt. 10:30-12:30 pom. 16:30-18:30 oppure contattare il settore assistenza legale. 

 

 

 

tel. 091.593327– fax 091484698. Entro il 12 luglio.

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Google Plus
  • LinkedIn
  • RSS
  • Pinterest
mer, lug 11, 2012  Roberta Buscherini
Riforma delle pensioni: tagli per tutti salvo le pensioni dei dirigenti.
Vota Questo Articolo

L’emendamento alla spending review presentato dal deputato Pdl Guido Crosetto  e che poneva un tetto di 6.000 euro netti, alle pensioni erogate con il sistema retributivo per i dirigenti, mentre salvava pensioni e vitalizi corrisposti in base al sistema contributivo ha trovato parere contrario da parte del governo.

 

Perché? La spiegazione potrebbe essere nelle parole del sottosegretario all’economia Gianfranco Polillo che commentando l’emendamento ha bacchettato il collega Crosetto per aver smosso “un campo troppo ampio”. Il fatto che proprio lui abbia una pensione che ammonta a 9.541,13 euro netti al mese ovviamente non c’entra nulla.

 

Ma Polillo non è certo l’unico che gode di una pensione d’oro. Facciamo alcuni esempi: ll ministro Anna Maria Cancellieri dal 2009 è titolare di una pensione di 6.688,70 euro netti al mese; il ministro della Difesa, Ammiraglio Giampaolo Di Paola percepisce circa 20mila euro mensili di “pensione provvisoria”. Se poi si vanno a guardare i redditi dichiarati e così impunemente resi pubblici, si capisce che effettivamente il campo è davvero troppo ampio per poter essere preso in considerazione dal governo. Troppi gli interessi della casta nelle loro 100mila pensioni d’oro che ogni anno ci costano qualcosa come 13 miliardi di euro. È molto più ragionevole e a stretto raggio pensare di tagliare i buoni pasto per i dipendenti pubblici. Così si risparmiano ben 10 milioni di euro annui.

 

Poco valore hanno le parole del presidente ANSEB, l’associazione delle società emettitrici buoni pasto aderente a Fipe-Confcommercio, Franco Tumino che ha sottolineato come “ridurre l’importo del buono pasto dei dipendenti pubblici a 5,29 euro, cioè la soglia massima esentasse, significa tornare al valore di acquisto di 15 anni fa e quindi togliere fisicamente il pane dalla bocca a tanti lavoratori senza far risparmiare in maniera significativa lo Stato”.

 

E pensare che il ministro per i rapporti con il parlamento, Piero Giarda, a cui è stato affidato l’ingrato compito di dare motivazione al no dell’esecutivo sull’emendamento per i tagli alle pensioni d’oro ha stoicamente parlato di non poter toccare i diritti acquisiti: “…per quanto concerne le pensioni liquidate con il sistema retributivo, non può non rilevarsi che l’ipotesi di riduzione delle prestazioni fino a un limite massimo, qualora fosse riferita alle pensioni attualmente in argomento, sembrerebbe non tenere conto dei diritti acquisiti in conseguenza del rapporto assicurativo obbligatorio che determina, nel corso della vita lavorativa, il versamento di contributi calcolati su una base imponibile non sottoposta ad alcun massimale, con conseguenti possibili profili di illegittimità costituzionale….”.

 

Il concetto di “diritti acquisiti” per la nostra classe dirigente ha una valenza differente in base alla categoria di applicazione, è evidente. Conta solo nella loro di categoria.

 

 

Ultime Pensioni

Una buona notizia però c’è: il governo ha sì bocciato l’emendamento sul taglio alle pensioni d’oro, ma ha promesso che riprenderà in mano la questione quanto prima. Come dire: fino a quando esce ancora del succo perché spremere i limoni più grossi e maturi? Meglio sfruttare fino all’ultima goccia quelli già spremuti…questo sì che è fare economia e rimettere in piedi un paese in ginocchio! Colpire chi è già tartassato e salvare chi è immune dai tagli, affinché bello paffuto, traghetti i moribondi fuori dalla crisi. La prospettiva che fuori dalla crisi, di questo passo, ci arriveranno con dei limoni marci, al momento, non è stata ancora presa in considerazione.

 

Fonte: Il Fatto quotidiano, ibidem, Daw-blog

 

 

 

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Google Plus
  • LinkedIn
  • RSS
  • Pinterest