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Appunti e riflessioni per un dipendente statale

Appunti e riflessioni: La Community dei Dipendenti Statali e Pubblici

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Archivi al giorno luglio 17th, 2012

mar, lug 17, 2012  Roberta Buscherini
Marina Militare: Condannato capitano per violenza sessuale
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La Quinta Sezione Penale del Tribunale di Roma condanna a due anni e quattro mesi di reclusione al capitano di corvetta Giovanni De Stefano per un delitto di violenza sessuale. Secondo l’agenzia stampa adnkronos, i fatti sono accaduti tra il novembre 2008 e il dicembre 2009, in quel periodo, secondo l’accusa, De Stefano forzò tre donne, appartenenti alla Marina Militare, “abusando della sua autorità a subire ripetutamente carezze e palpeggiamenti in varie parti del corpo, comprese quelle intime, nonché a subire di essere baciate sulla bocca”.

 

Inoltre, il condannato dovrà risarcire le tre donne con 6.000 euro ciascuna. A denunciare i fatti furono le tre donne che all’epoca dei fatti avevano 20 anni, stanche di subire le morbose attenzioni del loro superiore.

 

 

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mar, lug 17, 2012  Roberta Buscherini
Spending Review: si taglia anche la giustizia
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Tra le impietose lame della politica del risparmio ci è finito anche il sistema giudiziario. Oltra a tagliare le spese, questa volta, sono stati tagliati proprio i tribunali. Giusto per scongiurare il rischio dell’obiezione che si richiedano le stesse efficienze con la metà dei costi…

In realtà il Ministro Severino ci ha tenuto a sottolineare subito dopo l’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri di pochi giorni fa che questo provvedimento “aveva e ha come primo obiettivo quello di rendere efficiente la giustizia italiana anche attraverso una redistribuzione geografica (…) ci sono casi clamorosi di inefficienza che dimostrano la necessità della riforma delle circoscrizioni giudiziarie”.

 

Il ministro però non ha negato che “oltre al recupero dell’efficienza, la riduzione degli uffici giudiziari comporterà anche risparmi di spesa, pari a circa 2.889.597 euro per il 2012, 17.337.581 per il 2013 e 31.358.999 per il 2014. I costi per questa operazione di razionalizzazione saranno di entità di gran lunga inferiore rispetto ai vantaggi e ai risparmi che si otterranno a regime e che connoteranno il sistema giudiziario per i prossimi decenni”.

 

Cerchiamo allora di capire cosa prevede questa riforma del sistema giudiziario e quanto inciderà sull’efficienza di uno dei poteri fondamentali in un paese moderno.

 

Il decreto legislativo di revisione delle circoscrizioni giudiziarie prevede la riduzione e l’accorpamento di 37 tribunali sui 165 esistenti e la soppressione di tutte le 220 sezioni distaccate di tribunale oltre alla redistribuzione del personale sul territorio nazionale. Scorporando questi numeri ed entrando nel dettaglio si scopre che gli uffici soppressi saranno rispettivamente: 37 tribunali, 38 procure, 220 sezioni distaccate e 674 giudici di pace, per un totale di 7.603 soggetti che dovranno essere redistribuiti.

 

Questo tema sembra interessare solo una parte infima di cittadini. In realtà la riforma della giustizia avrà ripercussioni importanti per tutti noi: chi ha un processo in cors,o ad esempio, è possibile che subisca un trasferimento presso un altro tribunale, con l’inevitabile allungamento dei tempi, già biblici.

 

Il ministro aveva anche auspicato che “il lavoro svolto possa essere accolto senza eccessive resistenze localistiche o di categoria, nella certezza che una maggiore concentrazione degli uffici giudiziari è nell’interesse del paese”.

 

Così non è stato e lo spirito rinnovatore del governo non è stato colto dai diretti interessati che hanno da subito protestato in modo deciso, distaccandosi da queste decisioni. In prima fila gli avvocati calabresi che si sono riuniti sul tetto del tribunale di Lamezia Terme e hanno esposto due striscioni di protesta. La prima di una lunga serie di atti di protesta, della quale al momento non si vede la fine.

 

Anche tra le fila dei parlamentari non tutti sono d’accordo con questa riforma e con i criteri che l’hanno vista nascere. Un esempio è il vice presidente del senato Vannino Chiti che ha dichiarato “è giusto ridurre il numero dei tribunali. La razionalizzazione delle sedi giudiziarie serve a migliorare il servizio della giustizia per i cittadini (…) Tuttavia, il criterio per cui si privilegiano i capoluoghi di provincia è corretto ma non può essere l’unico: ogni territorio ha delle specificità”. E in fatto di specificità la Calabria fa scuola, allora chiudiamo questo articolo con uno spunto di riflessione: ok che siamo in un mondo globalizzato e che si punta all’uniformare, ma ignorare caratteristiche imprescindibili di un territorio, pur di mandare avanti una riforma non è da incoscienti?

 

Fonti: Leggo.it / Giustizia.it

 

 

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mar, lug 17, 2012  Roberta Buscherini
Le scuole paritarie richiedono parità di risorse
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Le Associazioni rappresentative delle scuole paritarie di ogni ordine e grado, che fanno parte del Gruppo di Lavoro della Parità presso il MIUR, hanno svolto in questi ultimi giorni una serie di incontri con i rappresentanti dei partiti che sostengono l’attuale maggioranza di governo, al fine di esporre la difficilissima condizione in cui si trovano gli istituti paritari facenti parte del sistema nazionale di istruzione.

 

In particolare, è stata posta all’attenzione dei leader dei partiti la drammatica situazione che si è prodotta a seguito dalla decurtazione di circa il 50% dei finanziamenti a questi destinati per l’anno 2013, che ne mette seriamente a rischio le possibilità di sopravvivenza, determinando così un potenziale gravissimo danno anche per i conti dello Stato, che grazie alle scuole paritarie risparmia ogni anno circa 6 miliardi di euro.

 

Al temine del giro di incontri, alcune considerazioni meritano di essere poste all’attenzione di tutti:

- è patrimonio comune delle forze politiche che sostengono il Governo Monti, la consapevolezza che le scuole paritarie fanno parte a pieno titolo del sistema nazionale di istruzione e svolgono a tutti gli effetti -e con indubbio merito- un servizio pubblico; per questa ragione è assurdo continuare a discriminarle e danneggiarle economicamente;

 

- è diritto delle famiglie e degli studenti scegliere in piena libertà, e senza aggravi di spesa, il percorso scolastico desiderato, sia che questo si realizzi presso una scuola statale sia presso una scuola paritaria;

 

- le risorse destinate all’istruzione costituiscono, particolarmente in questo periodo di crisi, il primo e più grande investimento per la ripresa economica e sociale, e pertanto appare contraddittorio e controproducente il pesantissimo taglio previsto nei confronti dell’istruzione non statale;

 

- sta crescendo, anche presso le forze politiche che tradizionalmente si erano mostrate meno sensibili al tema della scuola paritaria, la consapevolezza del valore e dell’importanza della libertà di scelta educativa all’interno di un sistema nazionale integrato di istruzione efficiente e maturo; occorrono dunque efficaci forme di sostegno economico alle scuole paritarie e alle famiglie, per consentire l’effettivo esercizio di questo diritto;

 

- le campagne di stampa dei giorni scorsi, svolte da alcuni organi di informazione miranti a sollevare ostilità nei confronti della scuola non statale, appartengono ad un passato di contrapposizione ideologica che ai partiti dell’attuale maggioranza di governo non interessa né sostenere né rispolverare.

 

Per questi motivi, e per tanti altri che sono stati riconosciuti e menzionati dai leader dei partiti nel corso degli incontri, le associazioni facenti parte del Gruppo di Lavoro della Parità presso il MIUR chiedono che sia quanto meno ripristinato con la massima urgenza e certezza, onde scongiurare la chiusura di numerose scuole non statali, il fondo storico annuale di 530 milioni di euro a favore delle scuole paritarie (che, vogliamo ricordarlo, accolgono il 12% circa degli alunni italiani e percepiscono appena l’1% dei fondi statali destinati all’istruzione) e che si proceda con decisione verso l’attuazione di una piena e definitiva parità economica.

 

Non possiamo permettere che l’importante ruolo educativo svolto dalle scuole paritarie sia messo a rischio dall’ostilità ideologica di pochi, che pretendono di mantenere il nostro Paese in una condizione permanente di conflitto sociale e culturale, che lo allontanerebbe definitivamente da quanto realizzato ormai nella maggior parte dei paesi più evoluti dell’Europa e del mondo intero.

 

Le Associazioni

 

Agesc , Agidae, Aninsei, Faes, Fidae, Fism, Foe, Msc

 

 

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mar, lug 17, 2012  Roberta Buscherini
Carabinieri: concorso 9 posti di orchestrale
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Concorso, per titoli ed esami, per il ripianamento di vacanze organiche (9 posti) di orchestrale presso la Banda Musicale dell’Arma dei Carabinieri

 

Scadenza: 23 luglio

 

Posti a concorso

a) tre posti di maresciallo aiutante, uno per ciascuno dei seguenti strumenti: clarinetto soprano in Sib, corno in Fa – Sib, flicorno tenore in Sib (1^ parte A);

b) due posti di maresciallo capo, uno per ciascuno dei seguenti strumenti: ottavino (con obbligo del flauto) e saxofono contralto in Mib

c) tre posti di maresciallo capo, uno per ciascuno dei seguenti strumenti: corno inglese (con obbligo dell’oboe), clarinetto soprano in Sib e clarinetto piccolo in Lab

d) un posto di maresciallo ordinario per 3^ tromba in Fa

 

Leggi qui i requisiti

 

 

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mar, lug 17, 2012  Roberta Buscherini
Ministero del Lavoro: concorsi per Consulente del Lavoro
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Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali pubblica i requisiti per un concorso per diventare Consulente del Lavoro presso le Direzioni Regionali del Lavoro di: Ancona, Aosta, Bari, Bologna, Cagliari, Campobasso, Firenze, Genova, L’Aquila, Milano, Napoli, Perugia, Potenza, Reggio Calabria, Roma, Torino, Trieste, Venezia, nonché’ presso la Regione Sicilia – Ispettorato Regionale del Lavoro di Palermo – e le Province Autonome di Bolzano – Ufficio tutela sociale del lavoro – e Trento – Servizio lavoro.

 

Le prove orali riguardano queste materie:

1) diritto del lavoro;

2) legislazione sociale;

3) diritto tributario;

4) elementi di diritto privato, pubblico e penale;

5) nozioni generali sulla ragioneria, con particolare riguardo alla rilevazione del costo del lavoro ed alla formazione del bilancio.

 

Scadenza: 31 luglio 2012

 

Ecco qui i requisiti

 

 

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