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Archivi al mese luglio, 2012

lun, lug 30, 2012  Roberta Buscherini
Carabiniere rapito nello Yemen: è il capo della sicurezza dell’ambasciatore
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Un carabiniere italiano è stato rapito, da un gruppo di uomini armati, questo week end a Yemen: si tratta di un addetto alla sicurezza dell’ambasciata italiana a San’a, capitale yemenita.

 

Il militare, di 29 anni, stava facendo spese in borghese perché non stava lavorando e si trovava nel quartiere di Hadda, nel Sud-Ovest della capitale yemenita.

 

Il ministro italiano degli Esteri, Giulio Terzi, assicura che il governo italiano sta già collaborando con il governo yemenita nel combattere il terrorismo e si è informato sulle circostanze del rapimento. In questo senso ha informato che le autorità di sicurezza hanno iniziato a intraprendere tutte le misure di sicurezza richiesta per rintracciare i rapitori e garantire il rilascio del cittadino italiano incolume.

 

Per il momento non è conosciuta l’identità dei rapinatori ma l’ipotesi più accredita è quella di bande di criminali locali alla ricerca di denaro. In ogni caso si mantiene il massimo riserbo sulla vicenda. Risulta, tuttavia, che i sequestratori abbiano già chiesto di essere messi in contatto con il governo italiano.

 

A quanto riporta l’agenzia di stampa yemenita Saba, il ministro degli Esteri a Yemen, Abu Bakr al Qirbi, ha condannato i fatti: “Il sequestro di un cittadino è un atto che tutti gli yemeniti condannano e respingono, oltre che proibito dall’islam e dalle leggi”. Ha promesso che farà il possibile per scoprire i rapitori del carabiniere sequestrato ieri vicino all’ambasciata italiana dove lavorava. Lo hanno detto oggi l’agenzia di stato Saba e la Farnesina.

 

L’ostaggio “è stato portato verso una destinazione sconosciuta”, ha precisato ieri una fonte dei servizi di sicurezza yemeniti, che ha aggiunto che è stata immediatamente aperta un’inchiesta per tentare di identificare i rapitori e di localizzare l’agente di sicurezza italiano.

 

 

Yemen: 200 persone rapite negli ultimi 10 anni

 

Alessandro S. era in servizio a Sana’a da 5 mesi, vi era arrivato lo scorso febbraio. Non è sposato e i suoi genitori sono stati subito allertati dalla Farnesina. Pare, tra l’altro, che lo stesso carabiniere sia riuscito a mettersi in contatto, via sms, con un familiare. Alessandro non è l’unico. Lo Yemen è spesso teatro di sequestri di cittadini stranieri da parte di tribù armate, che utilizzano questa strategia per esercitare pressioni e veder riconosciute dalle autorità le loro rivendicazioni.

Circa duecento persone sono state rapite nel Paese nell’ultimo decennio e la stragrande maggioranza è stata rilasciata incolume. L’ultimo in ordine di tempo un operatore francese del Comitato internazionale della Croce Rossa (Cicr), liberato a metà luglio dopo essere stato preso in ostaggio ad aprile nell’ovest dello Yemen e portato in seguito nel sud del Paese.

Un’insegnante svizzera e il vice console di Arabia Saudita ad Aden, nel sud dello Yemen, sequestrati entrambi nel marzo 2012, sono ancora nelle mani dei loro rapitori nel Paese.

 

(Fonti: Grnet.it, Reuters)

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dom, lug 29, 2012  Roberta Buscherini
L’Invalsi e le scuse non richieste di Vincenzo Pascuzzi
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Infelicissimo il titolo “Le due Italie? Una studia, l’altra copia” (1). Stride, irride, affatto di buon gusto, è ai limiti della provocazione e dell’insulto, sembra quasi uno slogan leghista-padano!

 

Poi, subito all’esordio, la frase: “…. sparuti ma rumorosi gruppi di oppositori contrari alla valutazione, e impegnato, in modo più sereno e assai meno ideologico, gli studenti italiani ….” mette le mani avanti, suona quasi come una richiesta di “scuse non richieste, ecc.” (“excusatio non petita, accusatio manifesta”), tradisce e manifesta il disagio e la preoccupazione dell’intervistato (o dell’intervistatore, o del gestore del sito) in relazione alle numerose critiche anche recenti rivolte all’Invalsi (2) ÷ (6).

 

Invece di controbattere, di replicare con argomenti nel merito delle critiche stesse, si cerca di passare dalla qualità (delle critiche) alla quantità (degli studenti sottoposti, indotti o costretti ai test), insomma di spostare l’obiettivo, di zumare sui numeri, per giocare in casa, sul proprio campo statistico. E’ pur vero che bisogna comunque tenere in dovuta considerazione le “duecento pagine del volumone”, cioè il Rapporto annuale Invalsi con le Rilevazioni nazionali sugli apprendimenti 2011-12. Ma è anche vero che, dal punto di vista statistico, conterebbe proprio zero il bambino della favola che esclamò: “Ehi, guardate! Il Re è nudo!”. Né è solo una battuta paradossale quella che afferma: “I numeri sono come le persone: torturali abbastanza ed essi ti diranno qualsiasi cosa (Numbers are like people; torture them enough and they’ll tell you anything)”. C’è o ci può essere del vero.

 

Questo comportamento – sfuggire al confronto, mai entrare nel merito, replicare solo con refrain – è atteggiamento ricorrente sia dell’Invalsi stesso che di chi sostiene incondizionatamente il suo operato e i suoi test.

 

Infatti, la frase già citata e virgolettata identifica tout court la valutazione con la somministrazione di quei test ed effettuata in quel modo preciso, cioè come l’unica possibile, punto. Ma non è affatto vero che chi è contrario alla valutazione Invalsi sia contrario alla valutazione. Leggiamo infatti: “Sgombriamo preliminarmente il campo da fuorvianti equivoci: una valutazione rigorosa del sistema scolastico italiano, finalizzata al miglioramento della sua qualità e al potenziamento degli strumenti che consentano l’assolvimento del suo mandato costituzionale, è auspicata, oggi più che mai, non solo dai rappresentanti delle istituzioni italiane e europee, ma da ogni singolo cittadino che abbia a cuore il presente e il futuro del nostro paese, primi fra tutti gli insegnanti” (7).

 

Poi, l’opera dell’Invalsi viene paragonata ora ad una radiografia! In occasioni precedenti era stata paragonata:

a) al metro della sarta (8);

b) al Grand Kilo depositato a Parigi (8);

c) al termometro clinico (9);

d) al colesterolo (10);

e) allo specchio (11);

f) a una fotografia accurata (12).

In altre parole, si cerca un paragone suggestivo, che colpisca e dal quale poi ricavare le conclusioni che si vogliono trarre.

 

Peraltro, anche ammesso valido uno dei paragoni proposti (ad es. termometro o fotografia), rimane il fatto che l’Invalsi si auto-abilita al mono-uso esclusivo delle sue prove, nemmeno lui le usa una seconda volta a mo’ di pura verifica per errori strumentali e procedurali.

 

E che dire delle accuse di cheating rivolte a questa o quella scuola di tale o tal’altra Regione? Sono sentenze inappellabili, indiscutibili, sacre e inverificabili. E perché Invalsi non propone le prove – come fanno in classe alcuni docenti – in 2, 4 o più versioni equivalenti per ridurre il cheating? E indirettamente verificare fra loro le prove stesse?

 

Del resto, il ministro Profumo risulta impegnato in altre iniziative (plico elettronico, porti, smart cities, ticket maramaldi ai fuori-corso, ipotesi di Ministero …. Comprensivo Istruzione e Lavoro – MCIURL) e sembra aver dato carta bianca all’Invalsi. L’Istituto così può operare a briglia sciolta, come meglio crede, utilizzare le risorse e il personale della scuola, estendere le sue prove, proporle per la maturità, e ciò in pratica senza nessun confronto, discussione, tanto meno controllo. Da qui le contestazioni, le resistenze e le critiche, aggirate come detto a priori, con motivazioni ideologiche “buone”.

 

E’ utile, serve davvero un Invalsi che “scopre l’acqua calda” (2) o che “produce risultati analoghi a quelli PISA (che almeno è a campione e quindi molto meno costoso)” (13), che stimola rivalità deleterie tra Nord e Sud, che altera e sconvolge le lezioni e i programmi scolastici, e che costa in termini reali ben più dei costi contabilizzati dell’Istituto stesso? Infatti, ai 5 milioni di euro (14) a carico dell’istituto, bisogna aggiungere una cifra circa 30 volte superiore corrisposta “in natura” dal Miur e dalle scuole (15).

 

E poi, Nord virtuoso e Sud somaro, chi studia e chi copia, il livello medio fra le scuole e le Regioni: perché Invalsi non dice se – secondo lui – il livello medio corrisponde alla sufficienza o no, e a quale valore corrisponde? Nord e Sud potrebbero essere entrambi sufficienti o insufficienti, oppure no? Forse si sta assistendo e incitando a una gara senza un traguardo definito in termini assoluti ma solo relativi.

 

Infine, chi provvede, o chi dovrebbe provvedere, a recuperare le situazioni sotto la media o sotto la sufficienza? Nell’intervista si cita la scuola per intendere il sistema scolastico, ma poi le ambiguità non sono casuali e portano a identificare il sistema scuola con le singole scuole e con i prof. In altre parole, a settembre verrà il Miur con i dati del librone Invalsi e dirà a scuole e prof: “Invalsi ha fatto un ottimo lavoro, con prove scientifiche, oggettive e standardizzate, ha misurato le temperature e fatto fotografie accurate, ora tocca a voi, datevi da fare e provvedete a migliorare! Sbrigatevi, cosa aspettate?”.

 

Vincenzo Pascuzzi

 

—–

 

(1) Le due Italie? Una studia, l’altra copia – Intervista a Roberto Ricci – 27 luglio 2012

http://www.ilsussidiario.net/News/Educazione/2012/7/27/SCUOLA-Le-due-Italie-Una-studia-l-altra-copia/306409/

(2) Invalsi 2012: la scoperta dell’acqua calda – di Alex Corlazzoli – 24 luglio 2012

http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/07/24/invalsi-2012-la-scoperta-dellacqua-calda/303261/

(3) Lo scopo dei test Invalsi – di Marina Boscaino – 25 luglio 2012

http://www.scuolaoggi.org/valutazioni/lo_scopo_dei_test_invalsi

(4) Invalsi, Sud bocciato per il deficit di legalità – 25 luglio 2012

http://www.ilmattino.it/articolo.php?id=210304&sez=LETTEREALDIRETTORE

(5) Speriamo che non sia tardi – di Francesco Di Lorenzo – 25 luglio 2012

http://www.didaweb.net/fuoriregistro/leggi.php?a=15834

(6) Più valutazione, meno valutazione o diversa valutazione – di Franco De Anna – 25 luglio 2012

http://www.pavonerisorse.it/riforma/valutazione/diversa_valutazione.htm

(7) Sulla valutazione del sistema scolastico italiano – di Anna Angelucci – 3 dicembre 2011

http://www.gildavenezia.it/docs/archivio/2011/dic2011/riflessione-proposta.htm

(8) Sulle prove INVALSI – di Daniela Notarbartolo

http://atuttascuoladuepuntozero.blogspot.com/2011/03/sulle-prove-invalsi.html

(9) La scuola all’esame dei risultati

http://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2011-06-25/scuola-esame-risultati-081433.shtml?uuid=Aax5gtiD

(10) Spread immateriale

http://www.vannisavazzi.org/drupal/?q=blog/1

(11) Invalsi: implementare la cultura della valutazione

http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=36388

(12) Scuola, i risultati delle prove Invalsi

http://www.istruzione.it/web/ministero/cs200712

(13) Le due Italie? Una studia, l’altra copia – commento di Paola Colla – 27 luglio 2012 – 17.08

http://www.facebook.com/#!/groups/310665262338015/

(14) Ugolini: “L’Invalsi conviene ai genitori”

http://blog.iodonna.it/scuola/2012/05/22/ugolini-linvalsi-conviene-ai-genitori/

(15) Lo Stato “regala” 138.000.000 di euro all’Invalsi?

http://www.retescuole.net/contenuto?id=20120510174521&query_start=201

 

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ven, lug 27, 2012  Roberta Buscherini
Polizia Penitenziaria: 994 nuovi agenti
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Da oggi, la Polizia Penitenziaria avrà 994 nuovi agenti, dei quali 162 sono donne. È prevista stamattina la cerimonia di giuramento di fedeltà alla Repubblica del 164° corso Allievi Agenti della Polizia Penitenziaria che hanno effettuato il corso in diverse Scuole: Roma, Cairo Montenotte, Aversa, S. Pietro Clarenza, Parma, Sulmona e Verbania.

Gli allievi di Roma presteranno giuramento alle ore 11,00, all’interno dell’Aula Magna della Scuola di Formazione “Giovanni Falcone” di Roma, alla presenza del Capo dell’Amministrazione Penitenziaria Giovanni Tamburino e di Autorità militari, civili e religiose, mentre è da segnalare con soddisfazione il ritorno in Piazza della cerimonia di giuramento degli allievi della Scuola di Cairo Montenotte.

 

Andrea Schivo: eroe Polizia Penitenziaria

Proprio in occasione del giuramento la scuola cairese della Polizia Penitenziaria verrà intitolata al caduto del Corpo Andrea Schivo, medaglia d’oro al valor civile. Schivo, Agente di Custodia di Villanova d’Albenga in servizio nel carcere di Milano San Vittore, durante l’occupazione tedesca, pagò con la vita, in un campo di concentramento tedesco, il suo coraggio per avere aiutato molti ebrei prigionieri dei nazisti.

Il 26 marzo di 2009, lo Stato d’Israele ha attribuito alla sua memoria l’onorificenza di “Giusto tra le Nazioni”, la più alta fra quelle civili che lo Stato d’Israele assegna ai suoi eroi.

 

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ven, lug 27, 2012  Roberta Buscherini
Polizia Penitenziaria – Spending Review: UIL “i tagli sono molto poco intelligenti”
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Sulla Spending Review la UIL PA Penitenziari ha le cose chiare: i tagli al sistema penitenziario sono poco intelligenti. Il Segretario Generale del sindacato considera che ” le determinazioni del Governo in tema di carceri e polizia penitenziaria smentiscono clamorosamente gli inviti del Presidente Napolitano a risolvere una questione che è stata definita la vergogna dell’Italia in Europa”.

 

D’altra parte ricorda la situazione di sovraffollamento che attraversano le prigioni italiani in questo momento è dichiara che “Riteniamo questi tagli lineari molto poco intelligenti perché non solo non risolvono, nemmeno in termini economici, quanto rischiano di annullare, per manifesta impossibilità, il dettato dell’art. 27 della Costituzione perché senza risorse e senza personale non si rieduca e non si risocializza”.

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ven, lug 27, 2012  Roberta Buscherini
Guardia Forestale: un forestale d’eccezione nella nuova Campagna antincendio boschivi
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L’attore americano Terence Hill, è il protagonista di un spot antincendio del Corpo Forestale dello Stato.

Gli incendi boschivi rappresentano una grave piaga per il nostro Paese che torna puntualmente alla ribalta ogni estate. I roghi sono, infatti, la causa di tanti danni ambientali con effetto a lungo e medio termine sull’intero ecosistema forestale, tra cui il deterioramento del suolo, la scomparsa di biodiversità, il degrado ecologico, il dissesto idrogeologico. Ecco il messaggio di Terence Hill:

 

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