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Archivi al giorno ottobre 8th, 2012

lun, ott 8, 2012  Roberta Buscherini
Scuola: Pubblicato il Bando del Concorsone
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Pochi giorni fa è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il bando del cosiddetto CONCORSONE grazie al quale verranno assunti quasi 12.000 docenti per il biennio 2013-2014, coprendo così il 50% del fabbisogno e lasciando l’altra metà alle graduatori dei precari fino al loro esaurimento.

 

Molte le polemiche delle associazioni di categoria rispetto ad alcuni aspetti di questo concorso in particolare per ciò che riguarda il coinvolgimento dei soli laureati entro l’anno accademico 2002-2033. Oltre a promettere ricorsi a fiumi, i sindacati invocano anche l’incostituzionalità in merito alla norma che prevede l’esclusione dal concorso degli insegnanti già di ruolo. Secondo le associazioni sindacali infatti non si spiega perché le altre categorie di dipendenti statali possono partecipare, mentre quella degli insegnanti ne è esclusa.

 

Viene logico pensare che questa scelta del governo sia basata sul fatto che chi già possiede un posto di lavoro non ha bisogno di partecipare a un concorso per averne un altro. Ora è possibile quindi iscriversi anche per più posti purché nella stessa regione tramite la procedura online e si potrà continuare a farlo fino alle ore 14 del prossimo 7 novembre.

 

Nell’ottica poi dell’incremento dell’informatizzazione, oltre all’iscrizione online anche la prima prova verrà eseguita con l’uso dei computer e sarà diversificata su base regionale con 50 domande di logica, comprensione, lingua straniera e informatica appunto. Proprio sulla prova di lingua straniera si staglia un’altra polemica, ovvero quella che la prevede anche per gli insegnanti elementari, i quali facendo parte della scuola primaria non impartiscono lezioni di lingue straniere.

 

La seconda prova invece si svolgerà su base nazionale, ovvero sarà identica per tutti gli iscritti al concorso e sarà composta da un test a risposta aperta finalizzato “a valutare la padronanza delle competenze professionali nonché delle discipline oggetto di insegnamento ”.

 

Per la terza prova invece il bando descrive un test pratico e la simulazione di una lezione e avrà lo scopo di valutare le capacità di “progettazione didattica, anche con riferimento alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione ”.

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lun, ott 8, 2012  Roberta Buscherini
Marina Militare: Bandiera del Mondo da non Offuscare
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“La qualità delle forze armate va sostenuta e lo stiamo facendo con l’addestramento degli anni precedenti. Se non potremo continuare questo trend noi decadremo di qualità e questo ci porterà fuori dalle missioni internazionali, da qualunque contesto internazionale ”; questa la sentenza categorica del Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, l’ammiraglio Luigi Binelli Mantelli in tema di spending review.

 

Fonte: Difesanews

Il fondamentale ruolo della Marina Italiana in contesti internazionale nell’ultimo ventennio impone una serie di riflessioni a fronte dei tagli e dei rischi ad essi connessi; va precisato infatti che “un disimpegno italiano dalle missioni internazionali non colpirebbe solo lo status del paese, ma danneggerebbe in modo significativo, e difficilmente rimediabile, anche i suoi interessi di sicurezza, strategici ed economici. Un lusso che l’Italia non può e non deve permettersi ”. Non si può infatti ignorare il fatto oggettivo che a fronte di tagli, siano essi economici o in termini di risorse umane o ancora in termini di mezzi e strumenti, si va inevitabilmente incontro ad alcune circostanze che nel medio-lungo periodo potrebbero far mutare il ruolo e la posizione della marina militare in ambito internazionale e anche nazionale. La prima di queste circostanze vedrebbe la rappresentanza dell’Italia, la marina militare, in ambito internazionale offuscata e non più in auge come lo è stata nell’ultimo ventennio.

 

 

Tagli e Marina Militare

 

I tagli previsti dalle istituzioni nell’ottica della spending review infatti tengono conto dei numeri “sulla carta”, mentre nel concreto le unità in essere effettivamente sono sempre minori; questa è un’affermazione facilmente spiegabile: alcuni mezzi ad esempio possono essere in manutenzione, oppure rotti o fuori uso, quindi tecnicamente il numero reale è inferiore. Se si applicano quindi dei tagli tenendo non conto del numero effettivo, si rischia di privare la marina di una serie di strumenti e mezzi fondamentali per il regolare svolgimento della sua attività in ambito nazionale e internazionale. Ma polemiche a parte,  le forze armate avanzano anche proposte costruttive in attesa di un confronto con le istituzioni; in particolare credono che interventi di carattere amministrativo e procedurale potrebbero avere un effetto positivo senza intaccare il contesto finanziario; nello specifico ad esempio la possibilità di ripetere il tirocinio o il corso OBOS sarebbe un passo nella giusta direzione o ancora rendere più snelle le procedurale per il trasferimento da un reparto a un altro, senza intaccare la preparazione specifica.

 

Fonti: IAI.it // EsercitoItalianoBlog.it

 

 

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