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Archivi al giorno ottobre 16th, 2012

mar, ott 16, 2012  Roberta Buscherini
Manifestazione Scuola: 24 novembre
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I sindacati della scuola hanno annunciato uno sciopero, il 24 novembre a Roma, contro le ultime decisioni del governo in ambito scolastico. Inoltre, sono previste altre iniziative come:

 

-          La sospensione di attività non obbligatorie nelle scuole dal personale docente e ATA

-          Assemblee contemporanee il 13 novembre in tutte le scuole

-          Richiesta della cancellazione dal testo del disegno di legge di stabilità delle misure che prevedono un forte aumento dell´orario di servizio dei docenti e abbassano gli stipendi

-          Sospensione delle relazioni tra sindacati e MIUR

-          Presìdi presso le sedi politiche

 

 

Proteste Scuola

 

Hanno aderito alla manifestazione i sindacati Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals Confsal e Gilda Fgu, in quanto negli ultimi giorni non è stato trovato un punto d’incontro riguardo gli arretrati degli scatti di anzianità.

 

I sindacati hanno lamentato la mancanza di ascolto da parte del Ministero per quel che riguarda le problematiche della scuola pubblica italiana: non solo rispetto gli scatti di anzianità ma anche il blocco delle progressioni economiche e di carriera della categoria o le nuove misure previste nella Spending Review.

 

 

 

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mar, ott 16, 2012  Roberta Buscherini
Arma dei Carabinieri: Quando il Nemico è in Casa
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Nonostante la secca smentita del suo ufficio stampa, la notizia è ormai nota e la figura poco consona al ruolo istituzionale svolto è già stata fatta. Il ministro Elsa Fornero, la paladina dei tagli e del risparmio, vive in una foresteria storica di proprietà dell’Arma dei Carabinieri a Roma, esattamente in viale Romania di fronte al comando generale della benemerita.

 
Come si legge nell’articolo pubblicato da GrNet.it “ se il vostro pensiero corre ad una austera cameretta di una sperduta caserma della capitale, siete fuori strada. (…) Solo all’apparenza modesta, Casale Renzi, ha interni extralusso ed è immersa in un curatissimo parco nel cuore dei Parioli, con la ricettività di appena 11 camere con 17 posti letto per i pochi privilegiati che vi hanno accesso. Un carabiniere che veste i panni di portiere è incaricato di consegnare le chiavi alla ministra e agli altissimi papaveri dell’Arma che vi alloggiano ”.

 

Carabinieri e Spending Review

 

L’ufficio stampa del Ministro ha subito precisato che non si tratta di una dimora gratuita, bensì pagata “regolarmente con la normale tariffa per la camera che occupa e per i pasti che consuma presso la struttura in questione. Struttura di servizio foresteria che peraltro non presenta alcuna caratteristica di lusso ”.
E in effetti questa precisazione non può certo essere smentita: il ministro paga circa 15 euro al giorno per poter usufruire della modesta camera in una zona di prestigio e allocata di un luogo sulla carta riservato ai carabinieri “qualora qualcuno di essi, o un loro familiare, dovesse recarsi nella capitale per particolari situazioni sanitarie ”. Dunque la residenza considerata e nata come organismo di protezione sociale per i carabinieri finisce per essere per loro un luogo off limits.

 

Cocer, Ministero e Carabinieri

 

Va comunque precisato che nella perfetta ottica ministeriale, in effetti un risparmio per le tasche dello stato esiste: se la Fornero abitasse in una dimora privata le nostre tasche dovrebbero sostenere i costi di vigilanza, che invece, in questo modo non ci sono, essendo il luogo per sua stessa natura “protetto”.
A qualche lettore potrebbe sorgere la domanda del perché, al di là della polemica, faccia notizia una residenza diciamo fuori dagli schemi di un ministro.
La risposta è da ricercare nella delicata situazione tra istituzioni e Cocer che da mesi chiede a più riprese un incontro con il ministero. È quantomeno beffardo pensare che il ministro dorma e risieda nei suoi trasferimenti romani presso una struttura di proprietà dell’arma, ignorando richieste, bisogni ed esigenze degli stesi carabinieri che di fatto la ospitano.
La situazione, come già detto, è beffarda, ma è altrettanto emblematica del modus operandi delle istituzioni tecniche rispetto alle riforme previste in particolare in tema di spending review e ai volutamente mancati confronti con le categorie coinvolte.

Fonte: SUPU e Grnet.it

 

 

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