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Archivi al giorno ottobre 22nd, 2012

lun, ott 22, 2012  Roberta Buscherini
Dipendenti: Lo Stato deve Restituire 8 Milioni per Incostituzionalità
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Con la sentenza n. 223 dell’11 ottobre 2012, la Consulta ha annullato l’art. 12 comma 10 del decreto legislativo 78/2010, convertito nella legge 122/2010 nella parte in cui discrimina i lavoratori pubblici rispetto a quelli privati dove la trattenuta è interamente a carico del datore di lavoro . Il Trattamento di Fine Rapporto – TFR – infatti è un importo a totale carico del datore di lavoro e prevede un accantonamento pari allo stipendio annuo diviso per il 13,5%. La stessa sentenza dichiara incostituzionale anche l’art. 9 comma 22, cioè il blocco degli automatismi di incremento dello stipendio per la categoria dei magistrati in riferimento agli anni 2010-2013, gli stessi nei quali era stato predisposto anche il blocco degli aumenti per i dipendenti pubblici senza alcuna possibilità di recupero .

 

Nello specifico la sentenza afferma la palese violazione degli artt. 3 e 36 della Carta Costituzionale, poiché “determina un ingiustificato trattamento deteriore dei dipendenti pubblici rispetto a quelli privati, non sottoposti a rivalsa da parte del datore di lavoro ”.

 

L’incostituzionalità è stata dichiarata sulla base dell’art. 2120 del Codice Civile, il quale stabilisce che dal 1° Gennaio 2011 la trattenuta del TFR del 6,91% debba essere interamente a carico dell’amministrazione. A questo punto lo stato dovrà restituire circa 8 miliardi di euro illegittimamente trattenuti negli ultimi due anni. Questa sentenza dà seguito a quanto denunciato dal presidente Anief Marcello Pacifico, il quale proprio a seguito della convinzione di incostituzionalità di tali norme aveva avviato procedure di ricorso al giudice del lavoro. “È sempre più evidente che l’unico modo per opporsi alla legge sul blocco degli scatti stipendiali è quella di impugnarla per palese incostituzionalità: il diritto a un contratto e ad un aumento di stipendio è infatti tutelato dalla Costituzione e non è scambiabile (…)  il nostro sindacato si batterà sino in fondo per far restituire delle quote che oltre a fare giustizia permetteranno ai dipendenti della scuola di recuperare diverse migliaia di euro ”.

 

Sempre coerentemente con questo spirito l’ANIEF mette a disposizione sul proprio sito il modello di diffida da compilare e inviare all’amministrazione per poter procedere al recupero dei propri soldi indebitamente trattenuti. Nel caso in cui la propria richiesta venga rifiutata si può fare ricorso al TAR competente. La scadenza dei termini per presentare il ricorso  è di 5 anni a partire da gennaio 2011.

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lun, ott 22, 2012  Roberta Buscherini
VVF: Rispondono Alla Chiamata in Piazza dei Sindacati di Sicurezza
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“Sicurezza , sanità e istruzione sono i pilastri su cui si regge una società democratica e giusta. Non è possibile affrontare il tema della sicurezza con la logica del ragioniere, completamente slegata dall’effettiva valutazione dei bisogni dei cittadini. Assicurare la funzionalità delle strutture destinate alla tutela della legalità è uno degli investimenti che possono garantire uno sviluppo al paese Con i tagli indiscriminati alla sicurezza nessuno sarà in grado di aiutare i cittadini ”.

23 ottobre: protesta cittadini in uniforme

 

È con questo spirito che martedì 23, ovvero domani, i sindacati del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico scenderanno in piazza, proprio davanti al parlamento; tra gli altri a guidare la protesta saranno i sindacati della Polizia di Stato (Siulp, Sap, Ugl polizia di stato, Consap),  Polizia Penitenziaria (Sappe, Fns-Cisl, Ugl penitenziaria), Corpo Forestale dello Stato (Sapaf, Ugl forestale, Fe.Si.Fo, Fns-Cisl) e Vigili del Fuoco (Fns-Cisl, Co.na.po, Ugl VV.F) affianco ai quali sfileranno migliaia di donne e uomini in uniforme che quotidianamente ci garantiscono sicurezza e protezione dentro e fuori il nostro paese.

 

I numeri della spending review parlano chiaro e i sindacati di categoria parlano ci un trattamento “da ragionieri” riservato a un comparto come quello della sicurezza che necessita invece di una riforma radicale ma di risorse umane e produttive numerose ed efficienti; “Oltre ai circa 4 miliardi di tagli sui capitoli di finanziamento che rendono questi comparti quelli che hanno subito il maggiore taglio sotto la scure cieca e lineare del governo, il blocco del turn over, che comporterà la perdita di circa 22mila unità per polizia e carabinieri, circa 10mila per la Polizia Penitenziaria e la Guardia di Finanza e un calo altrettanto pesante, in termini percentuali, per tutte le altre Forze di Polizia e di circa 5 mila unità per i Vigili del Fuoco, ora il Ministro Fornero vuole che i questi operatori restino in servizio sino e oltre a 65 anni ”.

 

 

Spending Review: richiesta dei sindacati

 

La richiesta chiara dei sindacati è rivolta anche agli altri dicasteri che non concordano con la riforma Fornero; si chiede loro di unirsi alla voce di protesta, portando così anche l’aspetto istituzionale in piazza e non lasciando ancora una volta il popolo dei lavoratori solo contro le istituzioni. Tra le categorie del comparto sicurezza più amareggiate e combattive che scenderanno in piazza ci sono i Vigili del Fuoco, come spiega Antonio Brizzi, segretario generale del CONAPO – sindacato autonomo vigili del fuoco – “I vigili del fuoco sono esasperati e stanchi del trattamento che ricevono dai governi; basti pensare che le retribuzioni sono mediamente di 3/400 euro mensili inferiori rispetto agli altri corpi dello Stato preposti alla sicurezza e accedono alla pensione ben 5 anni dopo gli appartenenti alle forze di polizia e forze armate, poiché, a differenza di questi corpi, il servizio operativo non viene riconosciuto in alcun modo ”.

 

“L’assenza di risposte del governo in materia pensionistica e di assunzioni” – continua Brizzi – “i continui tagli alla sicurezza, il peggiore trattamento riservato ai vigili del fuoco rispetto agli altri corpi dello Stato e le misure contenute nella nuova legge di stabilità ci costringono, ancora una volta, a mobilitarci. Abbiamo da tempo chiesto un incontro al ministro dell’Interno Cancellieri che nemmeno si è degnata di rispondere, pertanto la protesta è inevitabile ”.

 

Fonti: Grnet, Adnkronos e Forzearmate.org

 

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