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Archivi al giorno novembre 13th, 2012

mar, nov 13, 2012  Roberta Buscherini
Mobilità Polizia Penitenziaria: Nuovi Criteri
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mobilità polizia penitenziaria

Mobilità Polizia Penitenziaria

Provvedimento sottoscritto il 29.10.12 su i nuovi criteri mobilità del personale di Polizia Penitenziaria
Il Ministero di Giustizia ha pubblicato un nuovo decreto con i criteri aggiornati riguardo le procedure di trasferimento e mobilità polizia penitenziaria.  Questi sono alcuni de punti a sottolineare:

 

Mobilità Polizia Penitenziaria: Pubblicazione di Posti

 

Tramite il decreto, l’amministrazione è obbligata a pubblicare, entro il 31 agosto di ogni anno, la disponibilità di posti, per mobilità polizia penitenziaria, nei diversi reparti degli istituti penitenziari per i ruoli di agenti e assitenti, sovrintendenti ed ispettori.

 

Mobilità Polizia Penitenziaria: Presentazione di Domande

 

Il personale interessato alla mobilità polizia penitenziaria dovrà presentare la domanda in base alla data pubblicata nel decreto di posti disponibili di cui ne abbiamo parlato nel punto precedente. Nella domanda è necessario indicare, in ordine di preferenza, il numero massimo di tre istituti penitenziari per adulti.
Se la presentazione delle domande di mobilità polizia penitenziaria non è fatta personalmente, la documentazione è depositata unitamente a copia fotostatica non autenticata di un documento di identità del sottoscrittore.
È assolutamente necessario rispettare i termini di presentazione di domande presenti nei bandi di pubblicazione di posti disponibili, tutte le domande ricevute dopo la scadenza non saranno accettate.

 

Graduatoria

 

La graduatoria provvisoria degli aspiranti, che sarà pubblicata nel sito istituzionale, è formata sulla base dell’inserimento dei dati con procedura informatizzata a seguito della compilazione della domanda all’atto della presentazione, mediante la compilazione della scheda informatica a “compilazione guidata”.

 

Mobilità Polizia Penitenziaria: Punteggio

 

Il punteggio, nelle graduatorie di mobilità polizia penitenziaria, è attribuito in base ai titoli posseduti alla data di scadenza del bando. Avverso il punteggio attribuito, il dipendente può presentare domanda di revisione con le stesse modalità previste per la presentazione della domanda, entro 20 giorni decorrenti dalla data di pubblicazione della graduatoria sul sito.
A parità di punteggio, per la mobilità polizia penitenziaria,  sarà tenuta in conto l’anzianità di servizio in questo modo:
-    Fino a 5 anni        1 punto
-    Da 6 a 10 anni        2 punti
-    Da 11 a 15 anni        3 punti
-    Da 16 a 19 anni        4 punti
-    Da 20 a 24 anni        5 punti
-    Da 25 in poi        6 punti
L’anzianità di servizio viene calcolata dal momento dell’assunzione nel corpo e comprende i periodi trascorsi come agente ausiliario. Al personale trasferito d’ufficio per motivi di servizio, in relazione a ciascun anno di effettivo servizio nella sede dalla quale chiede il trasferimento a domanda, sono attribuiti 0,5 punti fino ad un massimo di 3,00 punti. Il punteggio però, non è attribuito se si tratta di trasferimenti dentro della stessa città.
Il personale che ha contratto malattie in occasione di servizio riceve 0,5 punti per ogni causa di servizio riconosciuta fino ad un massimo di 3,00 punti.
Il personale che abbia svolto servizio in questi sedi riceverà ulteriori punti:
-    Venezia Giudecca, Santa Maria Maggiore e S.a.t, Mamone : 1,00 punto per ogni anno di servizio
-    Favignana e Porto Azzurro: 2,00 punti per ogni anno di servizio
-    Gorgona: 4,00 punti per ogni anno di servizio

 

Punteggio – Condizioni di Famiglia

Per il punteggio nel caso di mobilità polizia penitenziaria, sono considerati altri punti come:
Per il ricongiungimento al coniuge non divorziato: 2,00 punti
Per il ricongiungimento ai figli minori o maggiorenni inabili: 3,00 punti per ogni figlio

 

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mar, nov 13, 2012  Roberta Buscherini
Di Paola scrive ai Militari per Giustificare i Tagli
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Ministro Di Paola

Il ministro di difesa, Giampaolo Di Paola, ha inviato una lettera al personale militare e civile sui tagli previsti nel compartimento delle forze armate. Nel documento ha chiesto comprensione e ha ribadito la necessità di realizzare sacrifici “anche notevoli” da parte di “tutti gli italiani, in divisa e non”. In questo modo, il ministro ha segnalato che “pretendere che tutto resti come è stato fino ad oggi non è giusto e non è possibile”.

 

Efficienza Operativa

 

Il ministro ha dichiarato la propria sensibilità alle esigenze specifiche del personale militare ma assicura che, nel trovare percorsi e soluzioni per risparmiare, non può dimenticare che il fine ultimo delle Forze Armate è “l’efficienza operativa nel quadro delle risorse disponibili” ed è proprio questo – afferma- l’obiettivo della revisione dello strumento militare che pretende avviare il Governo.
Il ministro assicura voler trovare un equilibrio tra personale, operatività e investimento. Altrimenti viene penalizzata l’operatività e questo “è fuori di ogni logica”. Di Paola considera che salvaguardare l’operatività dello Strumento Militare “dovrebbe rappresentare la spinta motivazionale per chiunque indossi l’uniforme”.

 

Pensioni e Tagli di Personale: Il Ministro Risponde

 

Riguardo le recenti proteste del personale civile e militare delle Forze Armate riguardo i tagli di personale e l’innalzamento dell’età pensionistica, Di Paola assicura essere consapevole delle preoccupazioni del personale e segnala che “stiamo ancora lavorando”. In ogni caso, ha allegato un documento alla lettere per spiegare e fornire ulteriori informazioni riguardo le modifiche che sono studiate in questo momento per la revisione dello Strumento.

 

Tagli al Personale Militare e Civile

 

Per il personale non dirigenziale, i provvedimenti approvati prevedono:
-    170.000 dipendenti in meno: nello specifico si tratta di 100.211 dipendenti in meno per l’Esercito; 30.421 per la Marina e 39.368 per l’Aeronautica Militare.
-    20 % in meno dei generali
-    10 % in meno dei colonnelli
Le eccedenze di personale potrebbero essere trattate:
-    Tramite riduzione dei reclutamenti
-    Pensionamenti anticipati
-    Transito in altre amministrazioni
Per quanto riguarda il personale civile è prevista la riduzione degli uffici dirigenziali generali e non e dell’organico dei dirigenti di I e II fascia, in misura non inferiore al 20 %, non chè delle dotazioni organiche del personale civile non dirigenziale, in misura non inferiore al 10 % della spesa complessiva del relativo organico.

 

Fonti: Forzearmate.org

 

 

 

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mar, nov 13, 2012  Roberta Buscherini
Ruoli Polizia di Stato: Principi per il Riordino
3.9 (78.67%) 30 Vota Questo Articolo

Ruoli Polizia di Stato: pronti al riordino

In un incontro mantenuto la scorsa settimana tra il governo e i principali sindacati della Polizia di Stato, questi hanno ricevuto la bozza di legge-delega con i principi e criteri generali per un possibile riordino dei ruoli Polizia di Stato.

 

Ruoli Polizia di Stato: Perché un riordino?

 

Perchè un riordino dei ruoli polizia di stato? Sicuramente uno dei motivi principali per i quali viene proposta questa ristrutturazione è il risparmio e l’ottimizzazione delle risorse. Inoltre, nella bozza il governo mantiene che si tratta di “assicurare il perseguimento del fondamentale obiettivo di mantenere inalterati i livelli di efficienza e funzionalità dell’Amministrazione”.
Il governo sottolinea nella circolare che per la realizzazione di questa bozza è stata rispettata la specificità dell’ordinamento e delle peculiari funzioni di questa categoria delle forze dell’ordine.

 

Ruoli Polizia di Stato: Obiettivo della Legge per il Riordino

 

-    Revisione e adeguamento delle funzioni e dei ruoli Polizia di Stato
-    Modifiche di accesso a ruolo chiuso e ad altri ruoli  per favorire l’immissione di nuove risorse
-    Rideterminazione degli organici, dei ruoli e delle qualifiche
-    Semplificazione e riduzione dei concorsi e delle progressioni in carriera
-    Eliminazione di eventuali situazioni di disallineamento, anche di carattere previdenziale
-    Previsione di eventuale promozione alla qualifica superiore il giorno successivo alla cessazione dal servizio, salvo demerito.

 

Principi da rispettare nell’adozione della nuova legge

 

1.    Agenti ed Assistenti

 

Ruoli Polizia di Stato: agenti ed assistenti.  Ripartizione coerente dei diversi organici in base alle esigenze di funzionalità ed efficienza. Questo significa rideterminare il numero delle qualifiche in un numero non superiore a cinque; possibilità di introdurre uno scrutinio per merito comparativo a ruolo chiuso per la progressione in carriera e la previsione, nella fase transitoria di: procedure semplificate riservate agli assistenti capo per la copertura di posti disponibili nelle qualifiche che prevedono l’attribuzione della qualità di ufficiale di polizia giudiziaria e l’istituzione di un ruolo ad esaurimento dei sovrintendenti per lo svolgimento di funzioni di ufficiale di polizia giudiziaria con una dotazione organica non superiore a 10.000 unità.

 

2.     Ispettori

 

Revisione dei ruoli – ispettori assicurando una ripartizione coerente. La bozza parla di una rideterminazione de, numero delle qualifiche non inferiore a 4, degli organici delle diverse qualifiche stesse.
Inoltre, sono previste modifiche per quel che riguarda l’accesso al ruolo: 50 % mediante concorso pubblico e 50 % mediante concorso interno riservato a personale appartenente al ruolo precedente con almeno 5 anni di servizio.
La bozza include ugualmente la possibilità di procedure semplificate per la copertura dei posti disponibili nel ruolo degli ispettori, riservate a sovrintendenti.

 

3.    Soppressione del ruolo direttivo speciale e istituzione del nuovo ruolo direttivo della Polizia di Stato.

 

Per accedere è previsto un concorso pubblico per un 50 % dei posti disponibili, e un concorso interno per l’altro 50 %, riservato a ispettori. Con una riserva di posti non inferiore al 20 % per la qualifica apicale (anzianità minima di servizio 3 anni).

 

4.    Dirigenti

 

Creazione di un unico ruolo di dirigenti, nei ruoli polizia di stato, tramite un concorso pubblico con previsione di una riserva di posti, non superiore al 20 % di posti messi a concorso, per il personale appartenenti a tutti i restanti ruoli con un’anzianità minima di cinque anni. Inoltre, la bozza prevede la contrattualizzazione della dirigenza, attraverso l’istituzione di una autonoma area di contrattazione relativa alle diposizioni normative in materia di rapporto di lavoro.

 

5.    Adeguamento del personale tecnico e sanitario della Polizia di Stato per valorizzare le peculiari professionalità. In sostanza si tratta di razionalizzare il personale e i ruoli e ridurre i profili che non siano necessari.
 

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