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Archivi al giorno dicembre 10th, 2012

lun, dic 10, 2012  Roberta Buscherini
Mobilità 2012 Scuola: Novità sul trasferimento Docenti 2012 – 2013
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Mobilità  2012 scuola. Pubblicato il testo con l’ipotesi di contratto di mobilità 2012 scuola, firmato la scorsa settimana. Questo documento contiene i principali aggiornamenti e le novità riguardo i trasferimenti dei docenti per l’anno scolastico 2012-2013.

 

Mobilità 2012 Scuola

 

mobilità 2012 scuola1.    Durata e Decorrenza Contratto di Mobilità 2012 scuola (art.1)
E’ prevista la riapertura delle negoziazioni per definire la mobilità 2012 docenti del personale inidoneo, nonché appartenente alle classi C999 e C555. Inoltre, sarà riaperta la negoziazione per definire gli organici per l’anno scolastico 2013-2014, ma anche per verificare possibili ricadute di personale di provvedimenti emanati successivamente alla sottoscrizione del CCNI.

 
2.    Mobilità 2012 Scuola: Mobilità Territoriale e Professionale dei Docenti Transitati nei Ruoli Statali (art. 3 bis)
Con il nuovo documento riguardo la mobilità 2012 docenti, gli insegnanti transitati nei ruoli statali dai ruoli comunali di Firenze, Genova e Ferrara, hanno accesso alla mobilità territoriale e professionale a partire dall’anno scolastico 2014-2015.

 
3.    Rientri e restituzioni a ruolo o qualifica di provenienza (art. 5)
Nel caso in cui il numero di posti sia inferiore al personale restituito o assegnato ai sensi dell’art.5, la sede definitiva sarà assegnata d’ufficio  in base all’ultima posizione in graduatoria.

 
4.    Sistema delle Precedenze Comuni ed Esclusioni dalla Graduatoria Interna d’Istituto (art.7)
È stato aggiunto il riferimento all’art. 15, comma 1, della legge 183 / 2011 ai fini della dichiarazione di convivenza e come aggiunta al diritto all’assistenza al coniuge e al figlio con disabilità. Inoltre, al comma 2 (esclusione dalla graduatoria di istituto per l’individuazione dei perdenti posto  – al punto b), dopo la condizione prevista per l’esclusione dalla graduatoria interna per l’individuazione del perdente posto, di aver presentato domanda volontaria per l’intero comune o distretto sub-comunale del domicilio dell’assistito o, in assenza di posti richiedibili, per il comune viciniore, è stato meglio precisato, in aggiunta a “comune” o il “distretto sub-comunale”.

 
5.    Documentazioni e Certificazioni ( art. 9)
Questo articolo raccoglie tutte le parti che riguardano le dichiarazioni personali rilasciate ai sensi del D.P.R 445 / 2000. E’ stata eliminata la possibilità alternativa di presentazione di certificato.
L’unica eccezione per quel che riguarda l’obbligatorietà di documentazione con certificati, sono i certificati medici (ivi e quelli relativi alla legge 104 / 92 ) e quelli del ministero degli Esteri e del Ministero della Difesa.

 
6.    Individuazione Perdenti Posto Nella Scuola dell’Infanzia e Primaria (art. 21)
E’ stato aggiunto al comma 4, in aggiunta alle precedenti norme relative all’autocertificazione, anche il riferimento all’art. 15, comma 1 della legge 183 / 2011.

 
7.    Mobilità 2012 docenti di religione cattolica
E’ previsto, nel caso di docenti di religione interamente utilizzati in altre scuole, non a domanda volontaria, ma per mancanza di ore sufficienti a costituire la cattedra o il posto, la conservazione del diritto di attribuzione del punteggio per la continuità.

 
8.    Personale in Esubero nelle Province (art. 49)
E’ stato sostituito il termine “ soprannumerario ” con “ in esubero ”.

 
9.    Mobilità Professionale e Riconversione del Personale (art. 50)
Sono state introdotte alcune precisazioni. Ad esempio, l’espressione “ nei limiti numerici dell’esubero stesso”, oppure che il passaggio dall’area A – collaboratori scolastici, all’area AS – collaboratori scolastici addetti alle aziende agrarie -, (e viceversa), si considera sempre come passaggio nell’ambito della stessa area.

 

10.    Assistenti Tecnici (art. 52)
Anche in questo caso, per la mobilità 2012 scuola, è stato aggiunto il riferimento all’art. 15, comma 1, della legge 183/2011.

 

Fonte: Orizzontescuola, Flcgil

Foto: International Unisa

 

Roberta Buscherini

 

 

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lun, dic 10, 2012  Valentina
Domanda Pensione Inpdap 2012 – 2013
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Domanda Pensione Inpdap 2012 – 2013

 

L’inpdap, l’ente delegato alla gestione delle pensioni dei dipendenti del settore pubblico, eroga due tipologie di pensioni:

  •  diretta:  di vecchiaia, anzianità, privilegio oppure inabilità
  •  indiretta: di reversibilità o se destinata ai superstiti.

Domanda Pensione Inpdap – Erogazione

 

domanda pensione inpdapL’erogazione avviene tramite compenso di natura economica ed è in via esclusiva riservata ai dipendenti del settore pubblico che sono iscritti all’Istituto e che raggiunto il limite di età e contributivo previsto dalla legge italiana.
Il requisito dell’età ad oggi, per la presentazione della domanda pensione inpdap, prevede il raggiungimento dei 60 anni per le donne e 65 per gli uomini e 20 anni di servizio o di anzianità contributiva; se invece si considera il criterio di carattere contributivo gli uomini devono aver compiuto 65 anni e maturato 5 anni di contributi, mentre le donne devono raggiungere i 60 anni e i 5 di contributi.

 

Dall’anno prossimo però il livello di età pensionabile aumenterà.

 

Come fare domanda pensione Inpdap?

 

È facile. Prima di tutto bisogna avanzare la richiesta di domanda pensione inpdap direttamente all’istituto, attraverso il quale si avrà accesso al modello apposito da compilare in base alla tipologia di pensione che si intende richiedere.

 

In definitiva, per fare domanda pensione inpdap è necessario presentare una richiesta presso il proprio ente previdenziale che fornirà il modello corrispondente da compilare, in base alla tipologia di domanda pensione inpdap.

 

Ovvero:

- domanda pensione inpdap vecchiaia,

- domanda pensione inpdap anzianità,

- domanda pensione inpdap ai superstiti,

- domanda pensione inpdap di privilegio e

- domanda pensione inpdap d’inabilità.
Così come veloce e immediata è la presentazione della domanda pensione inpdap presso l’ente, allo stesso modo è semplicissimo anche calcolare l’importo economico della propria pensione.

 

Calcolo Pensioni Inpdap 2012

 

Innanzitutto va precisato che  il sistema di calcolo può essere misto, retributivo o contributivo. Quest’ultimo è entrato in vigore nel 1996 e considera i montanti annuali, da sommare a quelli degli anni precedenti, avendoli prima rivalutati in base a determinati coefficienti che compensano la perdita di potere di acquisto. A questi dati si aggiunge la variabile delle settimane lavorative e si calcola la pensione.
Il sistema di calcolo retributivo della pensione invece considera come variabile principale il numero totale di contributi versati per ogni settimana lavorativa e la retribuzione media settimanale degli ultimi 10 anni oppure relativa all’ultimo mese di lavoro. Tale sistema però è limitato al calcolo di coloro che  al 31 dicembre 1995 avessero già maturato un minimo di 18 anni di contributi. Per tutti gli altri lavoratori vale il sistema contributivo.
Dal primo gennaio 2012 poi è stato introdotto dal governo Monti anche il sistema di calcolo misto che terrà conto della retribuzione fissa e continuativa e della retribuzione media pensionabile degli ultimi dieci anni.

 

Valentina Stipa

 

 

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