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Appunti e riflessioni: La Community dei Dipendenti Statali e Pubblici

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Archivi al giorno dicembre 11th, 2012

mar, dic 11, 2012  Valentina
Trasferimenti Militari: L’Odissea dei Trasferimenti Per Esubero
3 (60%) 2 Vota Questo Articolo

Trasferimenti Militari: “I cocer dell’ esercito italiano , della marina militare e dell’aeronautica militare congiuntamente ed all’unisono chiedono a gran voce al parlamento di fermare l’ approvazione del ddl a.c. 5569 relativo alla riforma dello strumento militare nazionale (…) Crediamo quindi necessario e fortissimamente auspichiamo che si decida per un rinvio del processo alla nuova legislatura, ove attraverso un esame, plurale, articolato e soprattutto rispettoso del parere degli uomini e donne alle armi si giungerà sicuramente a determinare un nuovo modello di difesa nazionale, equilibrato, sostenibile, integrato. I cocer delle forze armate non si sottrarranno come sempre hanno fatto al confronto ed ai necessari sacrifici purché non si cerchi di ottenere, come ora, il risultato unicamente penalizzando il personale militare e civile della difesa”.

 

 

Parole chiare e che lasciano poco spazio alle interpretazioni quelle scritte sul comunicato stampa dell’Aeronautica Militare contro i provvedimenti che le istituzioni hanno intenzione di portare a termini n termini di riforma del sistema militare italiano e dei trasferimenti militari.

 

 

 

Trasferimenti Militari: casi particolari

 

trasferimenti militariUna comunicazione senza dubbio rafforzata nelle sue convinzioni originali dopo il provvedimento a sorpresa con cui lo stato maggiore dell’esercito ha recapitato un provvedimento di trasferimenti militari per esubero a quattro marescialli con circa 30 anni di servizio alle spalle attualmente in essere presso l’85^ Reggimento Addestramento Volontari di Montorio Veronese.

 

La giustificazione di questo provvedimento, secondo quanto dichiarato dallo stato maggiore, sarebbe dettata dalla mancanza di un impiego presso l’ente. Ciò non spiega però il motivo per il quale tale casi di trasferimenti militari abbia come destinazione città lontane come Trento o Bologna, piuttosto che una ricollocazione in zona, considerato il fatto che nel comprensorio di Verona esistono attualmente una decina di enti militari.

 

 

Nessuno dei 4 marescialli colpiti dal provvedimento ha avuto una reazione positiva e non poteva che essere così se si considera che per decine di anni sono rimasti nello stesso luogo, creando e intrecciando legami familiari e sociali.

 

A parte un cambio di mansione poco giustificabile in ruolo tutt’altro che attivo e di competenza, i 4 militari non sono stati informati del provvedimento di trasferimento per esubero fino a pochi giorni prima della sua notifica. Una volta notificato il trasferimento, in 5 giorni dovranno presentare una memoria ostativa, se vogliono opporsi al provvedimento. Tale documento verrà valutato dallo stesso stato maggiore. Superfluo aggiungere che si tratta di un proforma che difficilmente potrà conoscere un finale positivo per i marescialli.

Intuendo l’inutilità della memoria ostativa si sono infatti rivolti tutti ai propri superiori nonché a un’assistenza legale al di fuori dell’ambiente militare, affinché il decreto di trasferimento non divenga operativo entro dicembre e che si arrivi quindi a una sospensiva urgente del decreto da parte di un tribunale amministrativo.

Il Cocer, nel comunicato stampa di inizio articolo, ha lanciato l’allarme e l’episodio di Verona è solo il primo passo verso una trasformazione deleteria dello strumento militare che, se non viene fermata con il blocco del provvedimento di legge sulla riduzione delle risorse umane militari, conoscerà punti di esasperazione ben peggiori di questo.

 





Fonte: Forzearmate.org

Valentina Stipa

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mar, dic 11, 2012  Roberta Buscherini
Pensione Carabinieri 2012 – 2013
3.9 (77.93%) 29 Vota Questo Articolo

Pensione Carabinieri: Nel 2012 sono stati previsti provvedimenti e normative che, se vengono approvati, implicheranno modifiche importanti per quel che riguarda la pensione carabinieri e l’accesso al sistema previdenziale da parte di tutti gli appartenenti al comparto sicurezza-difesa in generale.

 

pensione carabinieri

Fonte: agora tv

I nuovi requisiti previsti dal governo Monti sono considerati soltanto a decorrere dal 1 gennaio 2013. Inoltre, è stato specificato che al personale che matura i requisiti per andare in pensione, di vecchiaia o anticipata, non si applica la c.d. “finestra mobile” (permanenza in servizio di ulteriori 12 mesi), ovvero il differimento del trattamento pensionistico decorsi 12 mesi dalla maturazione dei requisiti. Il motivo è che vengono introdotti nuovi requisiti, più elevati, non compatibili con la “finestra mobile”.

Pensione Carabinieri: Come accedere alla pensione di vecchiaia

 

Requisiti anagrafici e contributivi per accedere alla pensione carabinieri di vecchiaia.

Requisiti fino al 31 / 12 / 2012

Requisiti dal 1 / 1 / 2013 AL 31 / 12 / 2015 *

Requisiti dal 1 / 1 / 2016 al 31 / 12 / 2017 **

Requisiti dal 1 / 1 / 2018

60

61 e tre mesi

61 e otto mesi

63

61

62 e tre mesi

62 e otto mesi

64

62

63 e tre mesi

63 e otto mesi

64

63

64 e tre mesi

64 e otto mesi

65

65

66 e tre mesi

66 e tre mesi

66 e sette mesi

 

*Questi requisiti sono compresivi degli incrementi della speranza di vita per il triennio 2013 – 2015

**Questi requisiti sono da adeguare agli incrementi della speranza di vita per il triennio 2016 – 2018

 

Pensione Carabinieri: Chi può accedere alla pensione anticipata?

 

Per quel che riguarda l’accesso alla pensione di vecchiaia dei carabinieri, a decorrere dal 1 gennaio 2013 è consentito soltanto ai carabinieri con almeno 42 anni e tre mesi di contributi.

Inoltre, il diritto alla pensione carabinieri anticipata è prevista:

2013 – 2015

2016 – 2018

2019 – 2020

58 anni e tre mesi

58 anni e 3 mesi

59 anni

37 anni di contributi

39 anni di contributi

40 anni di contributi

 

 

Pensione carabinieri: eccezioni

 

Il personale dell’Arma dei Carabinieri che entro quest’anno, fino il 31 dicembre, raggiungerà i requisiti per andare in pensione in vigore, fino all’arrivo del nuovo regolamento, avranno il diritto all’accesso e alla decorrenza della pensione carabinieri vecchiaia e anzianità secondo le previgenti regole, ovvero 60 anni di età e 40 anni di contributi per il personale non dirigente. A queste cifre dovrà essere aggiunta la c.d. “finestra mobile”, se i requisiti sono stati raggiunti dopo l’1 gennaio 2011.

Nel caso dei dirigenti, i limiti di età vengono mantenuti ( 60 anni da agente a 1 dirigente, 63 anni dirigente superiore e 65 anni dirigente generale). Inoltre, è possibile l’accesso al pensionamento con le norme previgenti anche per i carabinieri che, al 31 dicembre 2011, abbiano raggiunto la massima anzianità contributiva (80 %), sempre che il requisito dei 53 anni di età venga raggiunto entro il 31 dicembre 2012.

 

QUESTI REGOLAMENTI NON SONO ANCORA STATI APPROVATI, SONO SOLTANTO UNA PREVISIONE, PER IL MOMENTO VA RISPETATA LA NORMATIVA IN VIGORE.

 

Roberta Buscherini

 

 

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mar, dic 11, 2012  Valentina
Trasferimenti Vigili del Fuoco: Come Presentare la Domanda?
5 (100%) 1 Vota Questo Articolo

Trasferimenti Vigili del Fuoco: domande.

 


Per avanzare domanda di trasferimenti vigili del fuoco gli interessati devono fare riferimento alla circolare del Ministero degli Interni, nella quale vengono spiegate le modalità di presentazione di tale richiesta gli ex profili dei ruoli tecnici antincendi e di supporto amministrativo-contabile.
Il ministero emette periodicamente una circolare precisa per ogni ruolo di appartenenza al corpo in base ai posti disponibili e alle richieste del settore per avviare i trasferimenti vigili del fuoco.

 

 

Mobilità e Trasferimenti Vigili del Fuoco

 

trasferimenti vigili del fuoco

Fonte: Punto Savona

Il modulo da compilare per la richiesta di trasferimenti vigili del fuoco è inserito all’interno della circolare così come in essa sono contenuti tutti i posti disponibili suddivisi nei vari profili. La richiesta di trasferimenti vigili del fuoco dovrà contenere necessariamente la sede di preferenza, oggetto del trasferimento e altre due scelte subalterne. Tali informazioni dovranno essere contenute nell’apposito modulo.

Sul sito http://vfpersonale.dipvvf.it/ è riportata la procedura software di accesso per la compilazione della domanda.

 

Trasferimenti Vigili del Fuoco: Domanda di Trasferimento

 

Sulla base delle domande raccolte, verrà poi elaborata una graduatoria, diffusa attraverso uffici e amministrazioni locali, sulla base di criteri prestabiliti insieme alle Organizzazioni Sindacali secondo un accordo risalente al 1997 ovvero:
-    Anzianità di servizio
-    Residenza: si guadagnano infatti due punti se la prima sede indicata nell’ordine di preferenza è il luogo di residenza del richiedente al momento della presa in servizio.
-    Condizioni familiari: lo stato civile di divorziato o separato sia giudizialmente che in maniera consensuale ma con sentenza del tribunale già passata in giudicato è penalizzante. Anche il numero di figli a carico incide così come se la richiesta è mossa dalla volontà di ricongiungimento con un coniuge a patto che lo stesso risieda nella provincia scelta come sede primaria di trasferimento. Le condizioni familiari potranno essere giustificate attraverso un atto autocertificante.
-    Ordine di ruolo.
Esiste anche la possibilità di revoca della domanda di trasferimento che può però avvenire solo entro 10 giorni dalla data di scadenza della presentazione della richiesta. Tuttavia casi eccezionali e legati a eventi personali improvvisi possono essere rivalutati anche successivamente a discrezione dell’amministrazione incaricata.

Valentina Stipa

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