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Archivi al giorno dicembre 15th, 2012

sab, dic 15, 2012  Valentina
Decreto Scorte: Soddisfazione anche per SIULP
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In queste ultime settimane del 2012 le forze armate sembrano essere al centro dell’attenzione per le istituzioni. Non sempre questo ha un risultato positivo, come per il decreto di riforma dello strumento militare approvato alla camera e che ha suscitato anche a seguito dell’approvazione aspre polemiche su più fronti.

 

 

In qualche caso però il risultato può essere anche con segno più, come accaduto per il decreto scorte, voluto dal ministro Cancellieri e applaudito senza riserve anche da Felice Romano, segretario generale del Siulp: “il nuovo decreto che regolamenta l’attribuzione e le modalità di svolgimento dei servizi di scorta, appena varato dal Ministro d’intesa con il Dipartimento della Polizia, è un buon punto di partenza per ricondurre nel giusto alveo un dispositivo che nato per garantire la sicurezza a persone esposte a grave rischio della vita, come spesso accade nel nostro Paese, è finito per diventare un vero e proprio status symbol”.

 

 

Nel dettaglio si tratta di due decreti ministeriali, diramati in queste ore a prefetti e questori di tutto il territorio italiano frutto del lavoro d’equipe coordinato dal prefetto Bruno Frattasi con il Dipartimento di Polizia guidato da Antonio Manganelli e che porta la firma del Ministro Cancellieri.

 

 

Nel primo decreto vien previsto il taglio alla scorta della stessa Cancellieri quella dei colleghi della Difesa, Giampaolo Di Paola, e della Giustizia, Paola Severino, i quali a fine legislatura potranno mantenere per solo 3 mesi le rispettive scorte e solo qualora sussista un rischio effettivo.

 

 

Nel secondo decreto invece vengono esplicitate una serie di regole che rendono più sensata l’applicazione della scorta, evitando situazioni private ad esempio, delegando alle autorità locali la scelta della protezione idonea e definendo limiti precisi tra la scorta di stato e quella privata, quindi a totale carico del beneficiario.

 

 

Va dato atto comunque alle istituzioni che in questo caso è stata mantenuta la filosofia iniziale che ha fatto nascere questo decreto, ovvero, dalle parole dello stesso ministro, pronunciato qualche mese fa: ”la sicurezza è fondamentale, ma nessun privilegio potrà più essere tollerato”.

 

 

Certo che se si riflette un attimo al di là delle buone intenzioni di questi decreti e ci si concentra sui soggetti di questa riforma non si può non ricordare che, fatta eccezione le tre prime cariche dello Stato, le altre figure istituzionali possono in qualunque momento rinunciare alla scorta come fece l’allora vicepresidente del Consiglio Pinuccio Tatarella molti anni fa. Quanti lo faranno?

 

Fonte: Grnet / Altalex

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