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Archivi al giorno dicembre 18th, 2012

mar, dic 18, 2012  Roberta Buscherini
Il Buio Oltre la Sieppe: E’ Possibile una Educazione Alla Speranza?
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Articolo scritto da Laura Ferraresi

 

Non si può che rimanere inorriditi davanti alla violenza che si infila di soppiatto, crudele, tra le mura di una scuola elementare e fa strage di innocenti, piccoli cuori che si avviavano alla vita, e grandi cuori che si sono immolati per la salvaguardia di esistenze fragili e pure.

 

Non si può che rimanere  sgomenti al solo pensiero che un giovane uomo, con difficoltà mentali, sia cresciuto tra le armi, portato a un poligono di tiro, e sottoposto ai ripetuti colpi squarcianti che rimbombavano nella sua testa.

 

E allora c’è da credere che non  sia più possibile  redimersi da una società che ha alimentato una cultura della violenza, della paura e che non si debba far altro che arginare tale implosione sociale, dove ogni singolo individuo è sia vittima che carnefice, attraverso forme sempre più complesse di difesa,  rinchiudendoci,  arroccandoci  all’interno di strutture fisiche e psichiche che tengano lontano, “oltre la siepe”, il male.

 

Il male è sempre qualcun altro che lo compie, noi non ne siamo responsabili, noi siamo i buoni.

 

E allora dov’è il cattivo? Come è fatto? Quanti anni ha? Cosa indossa? Che lingua parla? Dove abita? 

 

Ecco che si propaga il sospetto, il pregiudizio, la divisione  alimentando noi stessi una  cultura del male attivando atteggiamenti violenti,perché il male si combatte con il male, la violenza si estirpa con altra violenza. Ci neghiamo la possibilità di crescere e  di evolvere,  perché decidiamo di restare intrappolati nella rabbia, nel vittimismo, perché scegliamo di non assumerci la responsabilità di un agire rispettoso, in primo luogo verso noi stessi. Non ci sentiamo abbastanza bravi per cavarcela nel mondo, non ci riteniamo abbastanza forti per affrontare le nostre fragilità e non ci consideriamo abbastanza meritevoli per vivere in un mondo “buono”.

 

Quanto cambierebbe se solo riuscissimo a dire  a quella parte di noi di cui proviamo vergogna “ti voglio bene, so che sei capace di superare ogni momento di difficoltà che ti dovesse capitare, so che hai una grande forza d’animo e che sei bravo a sufficienza per poter fare le tue scelte. Ti voglio bene esattamente come sei “ . L’autocompassione svanirebbe, la rabbia e la paura si scioglierebbero  e passeremo al passo successivo che è quello di sapere che cosa è l’amore.

 

Educare alla Speranza

Educare alla speranza è educare all’amore nell’amore e il primo passo da compiere è quello di accogliere, abbracciare, baciare i nostri lati in ombra, non creando più separazioni, divisioni dentro di noi. Il mondo rispecchia sempre ciò che è nel nostro animo, sia nel bene che nel male.

 

Dedichiamo quindi momenti, durante la nostra giornata, all’ascolto del nostro Giudice interiore, pronto solo a criticare, a giudicare tutto ciò che facciamo o che non facciamo, le emozioni che proviamo o che non proviamo e diventiamo consapevoli del fatto che passando il tempo a giudicare noi stessi,presto o tardi estenderemo tutti i nostri giudizi anche agli altri, perpetuando le divisioni, le separazioni anche nel mondo esterno, perpetuando le false credenze sul nostro conto e sul conto di tutto ciò che ci circonda .

 

Una volta riconosciuta la sua voce ringraziamolo per il lavoro fin qui compiuto che ci ha permesso di essere ciò che siamo oggi, ma che da questo momento in poi non abbiamo più bisogno di lui, che non abbiamo più bisogno di sentirci Vittime dei suoi giudizi, perché ci rispettiamo e ci amiamo a tal punto che accogliamo ogni parte di noi, ogni nostro aspetto ricomponendo l’Unità Interiore.

Un altro passo che possiamo compiere è quello di  prendere nota di tutte le nostre paure, delle situazioni che ci spaventano, delle persone che ci suscitano paura. Poi le esamineremo una per volta, lentamente e con calma e a ogni paura inspiriamo ed espiriamo e la lasciamo andare Questo esercizio è molto utile anche da fare con i bambini.

 

Fate disegnare le loro paure su dei fogli da disegno poi li fate inspirare e espirare mentre strappano quei disegni, fate loro raccogliere tutti i pezzettini di carta e poi con un bel soffio li fanno volare via .

 

Tutto va bene nel mondo del rispetto, dell’accoglienza, della condivisione, dell’amore, tutto è esattamente come deve essere che sia, ogni gesto è compiuto responsabilmente e nella gentilezza riconoscendo il valore unico e irripetibile di ogni individuo, compresi noi stessi. Per essere Maestri dell’amore bisogna praticare l’amore ogni minuto della nostra vita.

 

 

Laura Ferraresi

Consulente in Pedagogia, Consulente in Sviluppo Famigliare, Ricercatrice in Psicologia Sociale, Autrice per l’Infanzia.

Laura Ferraresi su Facebook

 

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