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Archivi al giorno gennaio 4th, 2013

ven, gen 4, 2013  Roberta Buscherini
Croce Per Anzianità di Servizio Polizia Penitenziaria: Nuovi Criteri
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Croce per Anzianità di Servizio Polizia Penitenziaria: Pubblicati i nuovi criteri, in vigore dal 1 gennaio 2013, per la concessione dei riconoscimenti per anzianità di servizio al personale della polizia penitenziaria. Inoltre vengono modificate le caratteristiche delle medaglie distintive e le modalità di domanda. (Gazzetta Ufficiale numero 301 del 28 dicembre 2012).

Al personale appartenente alla Polizia Penitenziaria vengono concessi riconoscimenti in merito al lavoro svolto. Nello specifico, si tratta della croce per anzianità di servizio polizia penitenziaria (anzianità di servizio) , la medaglia al merito di servizio (merito di servizio), la medaglia al merito di lunga navigazione e la medaglia di commiato (collocamento a riposo)

 

Requisiti per ottenere la croce per anzianità di servizio Polizia Penitenziaria

croce per anzianità di servizio polizia penitenziaria

fonte: polizia penitenziaria

Ovviamente, per ottenere la croce per anzianità di servizio polizia penitenziaria, è necessario aver prestato servizio esemplare presso il Corpo della Polizia Penitenziaria. Questo riconoscimento è concesso dietro domanda del personale interessato.

E’ possibile presentare le domande per la croce per anzianità di servizio polizia penitenziaria nel caso in cui:

-          Il lavoratore abbia riportato un giudizio uguale o superiore a “distinto” nell’ultimo quinquennio

-          Il dipendente non sia mai stato sottoposto ad un procedimento disciplinare o penale

-          Non siano stati evidenziati demeriti di altra natura nel servizio prestato.

 

Come presentare la domanda per la croce per anzianità di servizio polizia penitenziaria ?

 

Per richiedere questo riconoscimento con la croce per anzianità di servizio polizia penitenziaria, l’interessato deve rivolgersi al Direttore della sede di servizio con l’attestazione della sussistenza dei requisiti riportati precedentemente. Il direttore, a sua volta, trasmetterà la domanda alla Direzione Generale del Personale e della Formazione.

Nel caso in cui l’interessato abbia prestato meno di sei mesi di servizio nell’ultima sede, l’organo competente a cui presentare la domanda per la croce per anzianità di servizio polizia penitenziaria è quello della precedente sede di servizio.

 

Croce per anzianità di servizio polizia penitenziaria: d’oro, d’argento e di bronzo.

 

Per l’anzianità di servizio nella Polizia Penitenziaria, esistono diversi gradi di riconoscimento con la croce per anizanità di servizio polizia penitenziaria. La croce d’oro o di primo grado è concessa per una anzianità di servizio prestato di 35 anni presso la Polizia Penitenziaria; la croce d’argento o di secondo grado è concessa per una anzianità di servizio pari a 30 anni; mentre la croce di bronzo o di terzo grado è concessa per un’anzianità di servizio prestato di 20 anni.

Per il calcolo dell’anzianità di servizio, per la croce per anzianità di servizio polizia penitenziaria, sono computabili i servizi prestati presso altre Forze di Polizia o Forze Militari.

Una delle novità di questo nuovo decreto è l’impossibilità di conferire il riconoscimento di grado superiore a quello di bronzo. In questo modo, la concessione di riconoscimento superiore attraverso la croce d’oro richiede di avere ricevuto la croce di grado inferiore da non meno di due anni.

 

Medaglia al merito di servizio Polizia Penitenziaria

 

La medaglia al merito di servizio viene concessa al personale della polizia penitenziaria in base all’anzianità lavorativa:

-          Medaglia d’oro, 20 anni

-          Medaglia d’argento, 15 anni

-          Medaglia di bronzo, 10 anni

Per il conteggi degli anni di servizio sono soltanto computabili gli anni di servizio prestato presso la Polizia Penitenziaria.

Per poter accedere alla medaglia al merito di servizio della Polizia Penitenziaria, è necessario non aver riportato sanzioni disciplinari negli ultimi 10 anni; aver ottenuto almeno 65 punti di giudizio complessivo nell’ultimo quinquennio per gli appartenenti ai ruoli direttivi e almeno 26 punti per gli appartenenti ad altri ruoli della Polizia Penitenziaria; aver ricevuto la medaglia al merito di servizio in bronzo almeno cinque anni prima.

 

Roberta Buscherini

 

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ven, gen 4, 2013  Valentina
Cala Il Numero dei Dipendenti del Pubblico Impiego in Italia
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In netta controtendenza rispetto all’Europa l’ultimo rapporto Eurispes sulla pubblica amministrazione nell’arco di tempo che va dal 2001 al 2011, in Italia il numero dei dipendenti pubblici ha conosciuto un ribasso pari al 5% che tradotto in singole unità ammonta a un numero che sfiora le 154 mila unità.

 

 

fonte: il sole 24 ore

I paesi europei che hanno conosciuto un aumento maggiore in Europa sono Irlanda e Spagna rispettivamente del 36,1% e del 29,6%. A seguire poi Regno Unito 9,5% e Belgio 12,8%. Crescite più contenute invece per  Francia con il 5,1%, Germania con il 2,5% e Belgio con il 3,1%. Fanalino di coda l’Italia, unico in Europa con un trend negativo.

 

Tagli positivi o tagli negativi?

Nonostante la soddisfazione espressa dall’esecutivo, fautore dei tagli che hanno portato a questo risultato, in molti non sono affatto sicuri che questo trend rappresenti  una nota positiva. Tra loro lo stesso presidente dell’Eurispes Gian Maria Fara che osserva come “anche per la pubblica amministrazione, senza un vero e proprio progetto non si va da nessuna parte e di soli tagli si muore (…) Non riusciamo a mettere a sistema il meglio della nostra Pubblica amministrazione. Dovremmo avere anche noi, come in Francia una Scuola di Alta formazione sul modello dell’Ena, che valorizzi le nostre best-practice”.

 

E mentre la ragioneria statale fa i conti, dal ministero arriva la soddisfazione per l’operatività appena raggiunta dalla riforma delle pensioni proprio nel settore pubblico. Quindi dopo quella a firma di Amato, Dini, Prodi e Maroni, arriva anche la riforma Fornero, ministro dell’ormai dimissionario governo Monti. Raccontata in estrema sintesi, questa riforma prevede l’abolizione delle pensioni di anzianità con la possibilità di accesso alla pensione solo e soltanto dopo aver maturato i requisiti di età e almeno 20 anni di contributi versati, trasformando il sistema pensionistico misto in vigore fino al 2012 in un sistema contributivo puro a tutti gli effetti.

 

In particolare con questa riforma paradossalmente si allunga l’età pensionabile per gli uomini a dopo i 66 anni e tre mesi e per le donne dopo i 62 e tre mesi. In merito invece alla pensione anticipata, con lo scoccare del 2013, potranno accedervi coloro che avranno raggiunto i 42 anni e 5 mesi di contributi.

Per ciò che concerne i contributi ei dipendenti di enti locali e asl maturati fino a luglio 2010 verranno trasferiti in via automatica all’Inps esattamente come per gli statali. Per tutti gli altri invece diventano valide le nuove regole, con particolare attenzione a quella che prevede la gratuità delle ricongiunzioni all’Inps, fatta eccezione per gli assegni pensionistici.

 

Nell’arco dell’anno appena iniziato, l’applicabilità della riforma Fornero vedrà l’applicazione delle restrizioni anche alle cosiddette pensioni d’oro, con un contributo di solidarietà del 5% per la parte eccedente i 90 mila euro, del 10% per la parte eccedente i 150 mila euro e del 15% per la parte eccedente i 200 mila.

 

Fonte: Repubblica.it / Enti.uilpa.it

Come scaricare la propria busta paga online: Stipendipa

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