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Appunti e riflessioni per un dipendente statale

Appunti e riflessioni: La Community dei Dipendenti Statali e Pubblici

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Archivi al giorno gennaio 7th, 2013

lun, gen 7, 2013  Roberta Buscherini
Valutazione scuole 2014: Chi merita il finanziamento dello Stato?
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Dal 2014 gli alunni della scuola pubblica italiana dovranno portare la merendina ma forse anche la carta igienica per le proprie necessità. L’articolo 1 comma 149 della Legge di Stabilità, decreta che “a decorrere dal 2014 i risultati conseguiti dalle singole istituzioni sono presi in considerazione ai fini della distribuzione delle risorse per il funzionamento”.

 

Per il momento non si sa quali sono queste risorse e quali saranno i criteri che distingueranno tra le scuole meritevoli di risorse economiche e quelle che non lo sono. In rischio, i fondi per cancelleria, materiale di pulizia, spese postali e telefoniche e materiale di laboratorio. In questo modo, dall’anno prossimo non sarà più il numero di alunni a determinare i finanziamenti che riceveranno le scuole ma i risultati ottenuti negli anni precedenti.

 

Chi e come verranno realizzate le valutazioni?

 

Anche su questo punto ci sono molti dubbi. Sulla valutazione del merito delle scuole pubbliche è stato approvato un regolamento dal consiglio del Ministri ma deve ancora decidere il parlamento. Per il momento, a decidere saranno l’invalsi, l’Indire e Un Corpo Ispettivo, oltre alle istituzioni scolastiche.

Ora vediamo di specificare il ruolo delle diverse istituzioni in questa valutazione delle scuole:

L’Invalsi dovrà definire gli indicatori di efficienza e di efficacia per determinare quali sono le scuole che hanno  bisogno di supporto, coordinare i sistemi di valutazione, dare alle scuole gli istrumenti necessari per le azioni legate alla valutazione, definire gli indicatori per la valutazione dei dirigenti scolastici, formare gli ispettori esterni e partecipare alle indagini in materia di valutazione.

L’Indire dovrà principalmente disegnare piani di miglioramento della qualità delle strutture scolastiche, sostenere processi di innovazione, diffondere le nuove tecnologie e progetti di ricerca, offrire consulenza e formazione al personale docente e amministrativo.

 

Come saranno valutate le scuole?

 

Le strutture scolastiche italiane, per determinare i meriti in quanto la dotazione di risorse, saranno valutate in 4 fase diverse.

La valutazione delle istituzioni scolastiche ed articolata in 4 fasi:

  1. Valutazione Interna: le scuole dovranno analizzare il proprio servizio di formazione in base ai criteri forniti dal ministero ed elaboreranno un rapporto di autovalutazione d’accordo con le indicazioni dell’Invalsi. Dopodiché le scuole dovranno formulare un piano di miglioramento.
  2. Valutazione Esterna: In base agli indicatori di efficienza sarà necessario individuare le situazioni concrete da sottoporre a verifica; visitare le scuole e ridefinire i piani di miglioramento.
  3. Azioni di miglioramento: definire azioni concrete per il miglioramento delle scuole
  4. Rendicontazione sociale: studio e pubblicazione dei risultati raggiunti con i quali sarà possibile realizzare i confronti tra il prima e il dopo.

Valutazione delle scuole per la dotazione di risorse

 

Il problema o dubbio principale che nasce da questa nuova normativa è la sufficiente oggettività nel determinare i meriti di ogni scuola. Non esiste il rischio che vengano premiate le scuole già avvantaggiate?

Alcuni dei principali rappresentanti dei docenti considerano che questa norma può implicare discriminazioni per docenti e alunni. Ad esempio, il segretario della Uil Massimo Di Menna, considera che questa norma non dovrebbe essere tenuta conto perché è superficiale: “Un sistema di valutazione serve senz’altro – continua – ma sarebbe serio costruirlo in 4 anni e spendendo quanto si spende in Francia”. “E ammesso che si possano verificare gli apprendimenti, qual è la ratio che porta a tagliare le risorse alle scuole con risultati peggiori? Semmai, occorrerebbe assegnare a queste scuole più risorse”.

 

Fonte: Orizzontescuola

 

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lun, gen 7, 2013  Roberta Buscherini
Dispensa dal servizio Polizia di Stato
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Dispensa dal servizio Polizia di Stato: Il Fondo di Assistenza per il Personale della Polizia di Stato prevede l’erogazione di una serie di contributi, ogni trimestre, per dispensa dal servizio polizia di stato. Questi importi vengono erogati ai dipendenti pubblici, appartenenti alla polizia di stato, che sono stati collocati a riposo per motivi di salute e che non hanno ancora l’età né i requisiti per andare in pensione.

 

Contributi per dispensa dal servizio Polizia di Stato

 

dispensa dal servizio polizia di stato

Le retribuzioni vengono calcolate in base al nucleo familiare del dipendente interessato. In questo modo sono previsti contributi di € 600 per i dispensa dal servizio polizia di stato per dipendenti celibi; € 700 per dipendenti coniugati senza figli; e € 800 per dispensa dal servizio polizia di stato nel caso di dipendenti coniugati con figli a carico.

 

Come si ottiene la dispensa dal servizio Polizia di Stato

 

Per aderire alla normativa e ottenere i contributi per dispensa dal servizio Polizia di Stato è necessario compilare questo modulo per inviarlo all’ufficio della Polizia di Stato di appartenenza.

 

Fonte: Polizia di Stato

Roberta Buscherini

 

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lun, gen 7, 2013  Ranalli
Invalidità Civile Inps: diritti dei dipendenti con minorazioni
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Invalidità Civile Inps: Questo articolo non vuole essere la solita descrizione della definizione di minorazione civile ma aiutare quanti vivono la condizione di disabilità a capire quali sono i propri diritti, i propri doveri e quali sono le eventuali provvidenze economiche a cui si ha diritto.

 

Invalidità civile Inps: diritto al lavoro

invalidita-civile-inpsPartiamo con il diritto per invalidità civile inps al collocamento lavorativo di questa categoria così come previsto dalla legge n°68/99.
Ovviamente bisogna essere preventivamente iscritti all’UPLMO che sta per Ufficio Provinciale Lavoro Massima Occupazione.
Ci si può iscrivere in presenza di una minorazione dal 45% in su oppure in presenza di una minorazione pari al 33% se dovuta a casa di servizio. Infatti, tutte le amministrazioni pubbliche e private per effetto di detta legge devono riservare il 7% della propria dotazione organica all’assunzione di detto personale che come su detto avverrà direttamente dagli elenchi presenti pressi l’UPLMO.
Il riconoscimento della minorazione fisica, per invalidità civile inps, qualora sia pari o superiore al 74% per cento se si è in attività da diritto ad un abbuono pari a due mesi per ogni anno di servizio dalla data di presentazione della domanda e fino alla concorrenza massima di cinque anni.
Detti periodi sono figurativi ma per quanti hanno la possibilità di far valere questo riconoscimento prima del 31/12/1995 essi concorrono anche alla determinazione dell’importo pensionistico. In altre parole se al 31/12/1995 non si possono far valere 18 anni di servizio il riconoscimento dei due mesi vale solo ai fini figurativi ovvero per il raggiungimento del beneficio (ex diritto ) se si possono far valere alla medesima data 18 anni di servizio esso è anche renumerativo cioè vale sia ai fini del diritto che della misura.
Tale beneficio per invalidità civile inps, è previsto dall’art.80 comma 3 della Legge 388/00.

 

Diritti economici Invalidità civile

 

Il riconoscimento della minorazione fisica pari o superiore al 67% da invece diritto alla totale esenzione dalla spesa farmaceutica.
Chi si trova i indetta condizione dovrà farsi annotare il codice di esenzione totale sul tesserino sanitario rilasciato dalle competenti ASL.

Le provvidenze economiche sono le seguenti:

1) Pensione di invalidità, per invalidità civile inps, corrisposta a seguito di riconoscimento della minorazione fisica a partire dal 74%  Questa erogazione è legata al reddito personale. La pensione di inabilità è stata istituita dall’articolo 12 della Legge 30 marzo 1971, n. 118.
2) Assegno mensile corrisposto a seguito di riconoscimento della minorazione fisica a partire dal 74%
Decreto Legislativo 23 novembre 1988, n. 509 (art. 9)
3) Indennità di frequenza, provvidenza a favore degli invalidi minorenni istituita dalla Legge 11 ottobre 1990, n. 289.
4) Indennità di accompagnamento corrisposta a seguito di riconoscimento del 100% ma che deve essere trascritto sul verbale della commissione medica  L’indennità di accompagnamento è stata istituita dalla Legge 11 febbraio 1980, n. 18.
5) Pensione ciechi civili fondata dall’articolo 8 della Legge 10 febbraio 1962, n. 6. E’ concessa ai agli italiani con più di 18 anni, ciechi assoluti, che si trovino in stato di bisogno economico. Per questa seconda condizione vengono annualmente fissati dei limiti di reddito personale che non devono essere superati dal titolare della pensione. Le agevolazioni erano state stese ai minorenni ma, successivamente, l’articolo 5 della Legge 21 novembre 1988, n. 508 ha determinato che ai ciechi civili assoluti minorenni non spetta la pensione ma l’indennità di accompagnamento.
6)Pensione ciechi parziali con una capacità visiva pari o inferiore ad un ventesimo in tutti e due gli occhi anche con eventuale correzione. Istituita dall’articolo 8 della Legge 10 febbraio 1962, n. 66

Le medesime provvidenze per invalidità civile inps vengono altresì previste per le seguenti altre minorazioni civili:
Ciechi civili con diritto all’indennità di accompagno, sordi, sordi con diritto all’indennità di comunicazione nonché ai cittadini extracomunitari.

 

Altri benefici

 

  • La possibilità d ottenere il 19% per l’acquisto di ausili unitamente al pagamento dell’iva agevolata al 4% da detrarre dal proprio imponibile su cui viene pagato l’Iirpef.
  • La possibilità di dedurre fino a 2100,00 euro per redditi fino a 40000,00 per le spese dovute ad assistenza personale.
  • Detrazioni familiare maggiorate in presenza nel proprio nucleo familiare di figlio disabile
  • Assegno per nucleo familiare maggiorato in presenza nel proprio nucleo familiare di soggetto disabile.
  • Contrassegno per sosta riservata oggi diventato anche europeo.

Beh mi fermo qui alla prossima con affetto
Giancarlo Ranalli

 

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