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Archivi al giorno gennaio 10th, 2013

gio, gen 10, 2013  Patrizia Caroli
Sovraffollamento Carceri: Europa condanna l’Italia
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Sovraffollamento Carceri: Non vi è mai capitato di essere talmente abituati a qualcosa che non va che, dopo un po’, non ci fai più caso?
Proprio quello sta succedendo in Italia con il sovraffollamento carceri: una realtà che non ci colpisce più perché ormai fa parte della propria struttura del sistema penitenziario. Siamo tutti abituati a un’esagerata densità nelle prigioni che si traduce in un “trattamento disumano e degradante” per i detenuti e per un’ulteriore sforzo per i dipendenti della polizia penitenziaria.

 

Corte Europea contro il sovraffollamento carceri

 

sovraffollamento carceriOra però, è stata la Corte Europea a parlare: ha condannato l’Italia al pagamento di 100.000 euro a 7 detenuti di Piacenza e Busto Arsizio che hanno visto violati i propri diritti fondamentali. Infatti, i detenuti sono stati obbligati a compire la pena in celle anguste (3 mq a testa), con poca luce e con acqua calda solo ogni tanto. Ora lo Stato ha un anno di tempo per migliorare la situazione delle strutture penitenziarie in modo da garantire il rispetto ai diritti fondamentali dei prigionieri e per pagare risarcimenti quando sarà necessario. Altrimenti, il rischio di essere ancora condannato per sovraffollamento carceri è molto elevato.

 

Giorgio Napolitano lamenta la condanna per sovraffollamento carceri

 

Questa vicenda inoltre, colpisce fortemente la credibilità dell’ Italia. Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha lamentato la situazione di condanna per sovraffollamento carceri. “Una mortificante conferma della perdurante incapacità del nostro Stato a garantire i diritti elementari dei reclusi in attesa di giudizio e in esecuzione di pena”.

Il miglioramento delle carceri italiane è un conto pendente già richiesto dal Consiglio d’Europa fin dal 1999. Sollecitato dal Quirinale negli ultimi anni, ma praticamente ignorato dal Parlamento che ha sempre altre cose da fare visto che nessuna forza politica parla mai di carceri.
Napolitano considera che è arrivato il momento di dare priorità alla questione “nel confronto programmatico tra le formazioni politiche che concorreranno alle elezioni del nuovo Parlamento, così da essere poi rimessa alle Camere per deliberazioni rapide ed efficaci”.

 

Situazioni delle carceri italiane

 

In Italia ci sono ad oggi 66.000 detenuti circa. Di tutti questi, solo il 68 % sono in regola. Il tasso di sovraffollamento carceri in Italia è del 142 % mentre che la media europea è del 99 %.
Forse è arrivato il momento di prendere sul serio la questione….voi cosa ne dite?

 

Fonte: Il Sole 24 ore

 

Patrizia Caroli

 

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gio, gen 10, 2013  Patrizia Caroli
Come Presentare le Domande per Riammissione In Servizio Docenti
2.8 (55%) 4 Vota Questo Articolo

Entro il 15 gennaio il personale docente ha la possibilità di fare domanda per la riammissione in servizio. Gli interessati sono soprattutto il personale in pensione sia per dimissioni volontarie, per dispensa per malattia o  per aver superato il periodo massimo di assenza per motivi di salute o per infermità non dipendenti dalla causa di servizio.

 

Come funziona la riammissione in servizio docenti?

riammissione in servizioLa riammissione in servizio viene regolata dall’art. 516 del Testo Unico e l’art. 146 del CCNL 2006 2009 ed è legata alla disponibilità del posto di lavoro. Inoltre, non può aver luogo se l’interruzione dal servizio è avvenuta in applicazione di disposizioni di carattere transitorio o speciali.

La riammissione in servizio è valida dall’anno scolastico successivo alla data dell’approvazione. Il personale docente riammesso in servizio assume lo stesso ruolo e posizione economica che aveva prima della cessazione dal rapporto di lavoro.

A decidere sulle riammissioni in servizio è il direttore generale o capo del servizio centrale corrispondente, con il consentimento del Consiglio nazionale della pubblica istruzione per il personale appartenente ai ruoli nazionali e dal provveditore agli studi, sentito il Consiglio scolastico provinciale, per il personale della scuola materna, elementare e media o sentito il Consiglio nazionale della pubblica istruzione per il personale degli istituti e scuole di istruzione secondaria superiore.

 

Come fare domanda per la riammissione in servizio docenti?

 

Il personale della scuola interessato alla riammissione in servizio deve presentare domanda, in carta da bollo, indicando tutti i dati anagrafici, la sede precedente di lavoro, la classe di concorso di appartenenza al momento della cessazione e la causa di cessazione di servizio.

 

Modalità per la presentazione delle domande

 

La domanda di riammissione in servizio, redatta in carta da bollo, deve contenere, oltre alle indicazioni anagrafiche, la sede di titolarità precedente alla cessazione, la classe di concorso di appartenenza al momento della cessazione e la causa della cessazione stessa.

Nella domanda è necessario indicare i motivi specifici per cui viene chiesta la riammissione in servizio e, inoltre, è consigliato allegare documentazioni utili che potrebbero aiutare alle commissioni di valutazione.

L’istanza così redatta deve essere presentata entro il 15 gennaio al provveditore agli studi della provincia di scelta.

A questo punto riteniamo importante sottolineare che se la riammissione in servizio viene accettata, non sarà più corrisposta la pensione.

 

 

Fonte: OrizzonteScuola

 

Patrizia Caroli

 

 

 

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