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Appunti e riflessioni per un dipendente statale

Appunti e riflessioni: La Community dei Dipendenti Statali e Pubblici

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Archivi al giorno gennaio 21st, 2013

lun, gen 21, 2013  Valentina
Pensioni Comparto sicurezza: Ecco cosa cambia
4.3 (86.67%) 6 Vota Questo Articolo

Pensioni Comparto Sicurezza. Prima della riforma Fornero in tema di pensioni comparto sicurezza, il personale militare, che rappresenta circa il 15% degli impiegati nel settore del pubblico impiego, potevano ottenere tre tipi di pensione: quella di vecchiaia tra i 60 e i 65 anni in base al grado di appartenenza; quella di anzianità con almeno 40 anni di contributi che si fermavano a 35 se il soggetto richiedente aveva compiuto almeno 57 anni.

 

pensioni per i militari

Pensioni comparto sicurezza: cos’è cambiato?

Con l’entrata in vigore della riforma Fornero, guidata dalle parole dello stesso ministro dalla volontà di equipararele pensioni comparto sicurezza agli altri soggetti statali, molte cose sono cambiate. E purtroppo non in meglio.

 

Riflettendo proprio sulle pensioni del comparto sicurezza, come osservarono da subito gli stessi militari, rendendolo noto in un comunicato stampa firmato da Pietro Taccogna, segretario generale del sindacato nazionale di polizia Lo Scudo – affiliato UIL, l’eguaglianza rispetto agli altri dipendenti statali in termini di pensioni è sbagliata come principio da applicare: “i poliziotti, oltre a vincere un concorso fortemente selettivo, frequentano un corso di formazione di molti mesi, al termine del quale devono superare un ulteriore esame. Divenuti Agenti, questi sono costretti, da norme antistoriche, a trasferirsi in regioni lontane da quelle di origine, per le quali non possono neanche fare istanza di trasferimento prima di quattro anni (…) Lontani, con retribuzioni che sono le peggiori d’Europa della categoria, hanno enormi difficoltà a creare e mantenere un nucleo familiare (…) sono gli unici del pubblico impiego che possono essere licenziati con un provvedimento disciplinare del datore di lavoro con “tribunali” interni in cui non hanno diritto a un legale”.

 

L’articolo 24, comma 18, del D.L. 201/2011 convertito nella legge 214/2011 con l’adozione di un regolamento di armonizzazione ad oggi non è ancora stato emanato, quindi per le pensioni del comparto sicurezza continuano ad applicarsi i requisiti attualmente in vigore, soggetti però da inizio anni a una serie di adeguamenti già in vigore.

 

Pensioni Comparto Sicurezza: Quando si può andare in pensione oggi?

Prima di tutto potranno accedere alle pensioni comparto sicurezza di vecchiaia solo i membri della polizia che hanno compiuto 66 anni e tre mesi entro agosto 2013 oppure entro 31 2013. L’accesso alla pensione di vecchiaia per i militari del comparto sicurezza può avvenire anche se si è maturato almeno un’anzianità contributiva minima di 35 anni per gli uomini che scende a 19 anni per le donne al 31 dicembre 2011 e con un’età anagrafica per entrambi i sessi di almeno 65 anni.

Per ciò che riguarda invece il prepensionamento nelle pensioni comparto sicurezza, questo sarà concesso solo al raggiungimento dei 42 anni e tre mesi, mentre prima dell’entrata in vigore della riforma, per i militari che volessero godere della pensione anticipata, bastava il raggiungimento dei 40 anni più uno.

 

Fonte: Forzearmate.org

 

Valentina Stipa

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lun, gen 21, 2013  Patrizia Caroli
La Vergogna dei Dipendenti Pubblici
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In questo sito, come avete avuto modo di vedere se avete letto alcuni dei nostri articoli, cerchiamo sempre di difendere i diritti dei dipendenti statali. Lo siamo anche noi, quindi cerchiamo d’informare, dare informazioni di servizio e, cercare di essere obiettivi o quanto meno, onesti con quello che diciamo.  Ciò significa, indicare sempre quando esprimiamo un’opinione personale.

 

Io personalmente, credo davvero nella categoria dei dipendenti statali, nella loro (nostra) professionalità e onestà. Considero che siamo italiani che lavoriamo e cerchiamo di portare avanti le nostre famiglie, come tutti gli italiani. Oggi però, mi sento delusa e lo voglio scrivere.

 

Ieri sera guardavo la tv. Di solito seguo il programma le Iene perché è un modo, a mio parere, di tenermi un po’ aggiornata in modo più divertente e simpatico, visto che la situazione generale da poco spazio allo scherzo e l’ottimismo. La mia sorpresa è stata quando ho visto un servizio sui dipendenti pubblici che lavorano presso una delle amministrazioni più importanti a livello centrale che esiste, l’Inps, e ho sentito vergogna.

 

I dipendenti pubblici, vabbè, alcuni dipendenti pubblici della sede centrale dell’Inps, a Roma, fanno la spesa in orario d’ufficio. Ma non parlo di fare un’eventuale corsa in farmacia perché il proprio figlio sta male. No, parlo proprio di fare shopping, con pure la fila, e senza timbrare.

 

Ma, sapete qual è la cosa che colpisce di più?? Che nessuno si vergogna neanche di riconoscerlo né cerca di nasconderlo. Al di là che i dirigenti possano condannarlo, vietarlo o negarlo, che questo è un altro discorso, penso che siamo proprio noi che dobbiamo criticare questo atteggiamento ed essere abbastanza professionali per sapere che non è un esempio e che non è giusto.

 

Oggi, in questo spazio voglio semplicemente fare pubblica la mia condanna per questo tipo di condotte e segnalare che, non tutti siamo così.

Ecco a voi il video con il servizio. Giudicate voi stessi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Patrizia Caroli

 

 

 

 

 

 

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lun, gen 21, 2013  Roberta Buscherini
Nuovi Assegni Personale ATA
3 (60%) 1 Vota Questo Articolo

Assegni personale ata. Il Ministero dell’Economia e Finanza ha pubblicato una nota sull’indennità attribuita al personale ATA con compito di direttore dei servizio generali e amministrativi della scuola. Infatti, dal 1 settembre scorso, si è provveduto all’istituzione di nuovi assegni personale ATA con sottocodici pari alla differenza tra la retribuzione iniziale del DSGA, codice qualifica KA09, e la retribuzione corrispondente alle varie posizioni stipendiali dell’assistente amministrativo, codice qualifica KA03.

 

Considerato che per la posizione stipendiale corrispondente alla classe 35 dalla differenza di retribuzione tra la qualifica KA09 e KA03 risulta un importo a debito, si è deciso di modificare gli assegni.

 

Assegni Personale ATA

 

Ecco i nuovi assegni personale ata:

assegni personale ata

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Fonte: Noipa

 

 

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lun, gen 21, 2013  Roberta Buscherini
Marina Militare: Missioni antipirateria
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Fonte: adnkronos

Nell’ultimo mese, circa 320 uomini e donne della Marina Militare, sono stati coinvolti in una delle missioni contro la pirateria più importanti degli ultimi anni, dentro delle attività NATO. Il bilancio parla di due tentativi di sequestro sventati, due casi di assistenza medica, sorveglianza e pattugliamento, ma anche quotidiani friendly approach con le numerose imbarcazioni che solcano l’Oceano Indiano.

 

Al comando dell’Operazione, il Contrammiraglio Antonio Natale, il quale considera che quest’ultimo è stato un mese intenso e “se iniziare è facile, lo stesso non si può dire per il prosieguo, ma ogni buon marinaio sa che un giro di boa non vale il traguardo”. Questo il commento dell’Ammiraglio Natale nel rivolgersi ai comandanti delle unità alle sue dipendenze durante il consueto meeting settimanale in videoconferenza.

 

Sono otto mesi senza attacchi di pirati. Una statistica positiva rispetto agli anni precedenti che dimostra che la missione funziona alla perfezione.

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lun, gen 21, 2013  Patrizia Caroli
Concorso Docenti: Aggiornamenti e Valutazione delle Prove Scritte
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Concorso Docenti: Qualche giorno fa sono state pubblicate le date per lo svolgimento delle prove scritte del concorso docenti. Nello specifico, i 88.610 insegnanti che hanno superato la prova preselettiva del concorso docenti dovranno realizzare le prove scritte dall’11 al 21 febbraio nelle sedi di strutture scolastiche dei capoluoghi di regione.

Il numero di scuole individuate per poter accogliere le prove si aggira tra 300 e 500 strutture. Il prossimo 25 gennaio saranno pubblicate le liste definitive per ogni regione. Le scuole verranno assegnate in base a criteri di rotazione per fare in modo che gli studenti non devano subire troppi giorni di sospensione delle lezioni.

 

concorso docentiConcorso Docenti: A cosa consistono le prove scritte?

La prova scritta consterà di 3 o 4 domande a risposta aperta sui programmi disciplinari allegati al bando e i contenuti indicati nelle diverse avvertenze generali.

Le risposte dovranno essere scritte in un foglio di 4 facciate prestampata, una per quesito.  Inoltre, i candidati avranno a disposizione altri fogli in bianco da utilizzare come bozza, che non saranno consegnanti con la prova stessa.

 

 

Concorso Docenti: Caratteristiche della Prova Scritta

 

  • I candidati avranno a disposizione due ore e mezzo per la realizzazione delle prove di 4 quesiti. Nel caso delle prove di 3 quesiti il tempo a disposizione sarà di due ore.
  • Sarà possibile utilizzare il dizionario italiano e, in alcuni casi del concorso docenti, altri testi di legge.
  • Sarà possibile l’uso di riga, squadra, gomma, matita, compasso, dizionario monolingue non enciclopedico, dizionario bilingue italiano/latino, dizionario bilingue italiano/greco.
  • Non sarà tollerato l’uso di calcolatrici di qualsiasi tipo, a eccezione della calcolatrice scientifica in alcune classi di concorso docenti.
  • I cellulari, smartphone, tablet e altri dispositivi dovranno essere consegnati al personale della vigilanza.

Valutazione delle prove scritte del Concorso Docenti

 

Per la valutazione delle prove scritte del concorso docenti saranno applicati criteri di ”pertinenza”, ”correttezza linguistica”, ”completezza” e ”originalità”’, ed eventualmente di criteri specifici, in base ad ogni materia. Questi criteri sono stati stabiliti a livello nazionale ma ogni commissione ha la facoltà di modificarli, sempre che i cambiamenti siano giustificati.

Ogni domanda avrà un punteggio da zero a dieci e la somma di tutti i punteggi sarà la votazione definitiva. In questo modo, le prove scritte del concorso docenti da 4 quesiti potranno ricevere un massimo di 40 punti nella votazione, mentre che quelle composte da 3 quesiti potranno ricevere un massimo di 30 punti.

Per superare l’esame sarà necessario ottenere una votazione minima di 28 punti nelle prove di 4 quesiti, e di 21 punti nelle prove di 3 quesiti.

 

Foto: Mondo24.it

 

Patrizia Caroli

 

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