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Appunti e riflessioni per un dipendente statale

Appunti e riflessioni: La Community dei Dipendenti Statali e Pubblici

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Archivi al giorno gennaio 29th, 2013

mar, gen 29, 2013  Valentina
La Difesa Non Vende Più. Congelato Oltre Un Miliardo Di Euro
1 (20%) 1 Vota Questo Articolo

La cosiddetta soluzione SGR, società di gestione del risparmio, avrebbe dovuto rimpinguare le tasche dello stato per oltre 1 miliardo e trecento milioni di euro attraverso un concorso costato quasi 25 milioni di euro atto a individuare il soggetto più consono alla gestione di tutti i beni di proprietà del ministero della difesa.

 

Con gli incassi di questa operazione l’ammiraglio Di Paola aveva garantito la rimessa in sesto di caserme, alloggi e infrastrutture del comparto sicurezza.

 

 

 

Fallito anche l’ultimo spiraglio per le casse del comparto sicurezza

Un concorso “per la valorizzazione del patrimonio immobiliare in uso all’amministrazione della Difesa mediante la costituzione di fondi comuni di investimento immobiliare ai sensi dell’articolo 314 comma 4 del decreto legislativo 66 del 2010” ovvero il codice dell’ordinamento militare firmato dall’allora ministro La Russa.

 

Che questo progetto facesse acqua lo si era capito già dal primo slittamento che avrebbe dovuto scadere lo scorso 30 maggio, poi lo scorso 31 dicembre e ora, ufficialmente dichiarato, la scadenza del concorso è stata rinviata sine die.

 

È in atto infatti una rivisitazione di questa operazione per poter mettere in piedi un “processo unitario di valorizzazione e dismissione” anche alla luce del provvedimento ministeriale che lo scorso agosto aveva rivisto l’elenco degli immobili oggetto di questo progetto.

 

Molto seccate le società, tutte con un patrimonio complessivo di almeno un miliardo di euro come previsto dalle norme del concorso, che in questa possibilità avevano già investito risorse e progetti. Il primo step avrebbe dovuto riguardare la zona di Milano, poi Torino, l’Emilia, il Triveneto e la Sicilia.

La sintesi qual è? La sintesi è sempre la stessa, un film già visto e ripetuto in più contesti. Tagli sì, ma non alle istituzioni. Il ministero della difesa per il momento non vende nessuno dei suoi immobili da esso stesso definiti “non strumentali all’esercizio delle proprie funzioni istituzionali, suscettibili di valorizzazione ovvero di dismissione”. Quindi caserme e terreni inutilizzati continueranno a cadere a pezzi e infrastrutture e luoghi in essere per il comparto sicurezza continueranno ad attendere l’arrivo dei fondi. Un’attesa che si prospetta lunga.

 

Fonti: Italiaoggi / governo / ilnuovogiornaledeimilitari / adnkronos

 

 

Valentina Stipa

 

 

 

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mar, gen 29, 2013  Ranalli
Graduatorie Ad Esaurimento: Tutto Quello Che C’è Da Sapere
4.5 (90%) 8 Vota Questo Articolo

Graduatorie ad esaurimento. In questo articolo è mia intenzione darvi qualche notizia che forse non sapete sulle graduatorie ad esaurimento ex graduatorie permanenti. Non è mia intenzione ripercorrere tutti gli aspetti normativi che hanno determinato la loro istituzione quelli annoiano e tanti di voi li conoscete già. Ma a me piace la praticità per cui passo immediatamente alla trattazione dell’argomento parlandovi dell’utilizzo che di esse viene fatto.

 

Graduatorie ad esaurimento: Le diverse fasce

 

Le graduatorie ad esaurimento (GAE) inizialmente prevedevano quattro fasce ridotte poi a tre a seguito di una copiosa ed insistente diatriba anche a livello legale. Ma chi aveva diritto ad essere inserito nelle graduatorie ad esaurimento. Nella prima fascia tutti coloro che provenivano dal cosiddetto doppio canale ( vale a dire servizio in aggiunta ai titoli ).

Questa fascia oggi è ormai esaurita presso tutti i CSA.

Nella seconda fascia avevano diritto invece ad essere inseriti coloro che in assenza del doppio requisito potevano vantare uno di essi. Anche questa fascia oggi risulta esaurita presso molti CSA.

La terza fascia.

Oggi tutti i docenti abilitati e con servizio sono inseriti in questa fascia che è molto lunga.

Tutti i vincitori di concorso a seguito di ordinanze di aggiornamento o nuovi inserimenti sulle graduatorie ad esaurimento potevano entrarci a far parte e quindi avere la doppia possibilità per un assunzione a tempo indeterminato oppure a tempo determinato.

La provincia è unica per cui chi vuole essere inserito nelle graduatorie ad esaurimento può optare per una provincia e trasferire eventualmente la propria posizione in quella provincia venendo inserito a pettine e non più in coda come avveniva in precedenza.

L’aggiornamento delle GAE così come i nuovi inserimenti hanno cadenza biennale e a volte anche triennale, mentre le precedenze vanno aggiornate ogni anno.

L’inserimento nelle graduatorie ad esaurimento qualsiasi essa sia la fascia per effetto del cosiddetto allineamento automatico determina l’inserimento del docente nella prima fascia delle graduatorie di circolo o d’istituto con il punteggio relativo..

Le successive due fasce delle graduatorie di circolo o d’istituto sono riservate a quanto non sono inseriti nelle graduatorie ad esaurimento e sulla base delle loro specifiche abilitazioni o servizio.

A far data dall’anno 2012 è stata reintrodotta la quarta fascia per le GAE.

Essa è riservata a quanti sono inseriti nelle graduatorie ad esaurimento con la riserva e quanti in possesso di nuove abilitazioni ( ad esempio vincitori o utilmente collocati nei TFA).

 

Perché inserire le graduatorie ad esaurimento?

Con l’indizione dell’ultimo concorso ancora in itinere mi preme sottolineare l’importanza che riveste l’essere inseriti nelle GAE: Infatti con la nascita delle nuove graduatorie per merito derivanti dal concorso ordinario, tutte le vecchie graduatorie ad esaurimento cesseranno di avere effetto ad eccezione delle GAE.

Una mia valutazione mi sia consentita.

Il governo voleva risolvere il problema del precariato. Mi sa tanto che con la perdita di efficacia delle vecchie graduatorie unita al settanta per cento dei bocciati alla preselezione del concorso…si è liberato di parecchi potenziali docenti.

Meno male che un articolo della costituzione dice che l’Italia è una repubblica fondata sul lavoro.

 

Giancarlo Ranalli

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mar, gen 29, 2013  Roberta Buscherini
Assunzioni Dipendenti Pubblici 2012. Decreto Ministeriale
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Pubblicato un nuovo decreto del presidente del Consiglio, del 21 gennaio, per regolare le assunzioni di personale nella pubblica istruzione relative al 2012.

 

Nella tabella sono registrate le amministrazioni che possono procedere, per l’anno 2012, all’assunzione di personale, con contratto a tempo indeterminato, per l’importo indicato. Inoltre, nella tabella è specificato il numero massimo di dipendenti pubblici che possono essere assunti.

 

Queste amministrazioni devono comunicare, entro il 30 giugno 2013, i dati relativi al personale assunto i la spesa annua lorda a regime da sostenere.

 

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