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Appunti e riflessioni per un dipendente statale

Appunti e riflessioni: La Community dei Dipendenti Statali e Pubblici

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Archivi al mese gennaio, 2013

mer, gen 30, 2013  Valentina
33 Milioni In Arrivo Nelle Casse Statali.I Primi Effetti Della Spending Review
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Un risparmio che si aggira intorno ai 33 milioni annui per le casse dello stato quello che si otterrà con una serie di tagli attuati come previsto dalla famigerata spending review in 9 ministeri, 21 enti di ricerca, 20 enti pubblici non economici e 24 enti Parco oltre Inps e Enac per un totale complessivo di 7576 esuberi di risorse umane.

Anche se i numeri sembrano enormi è necessario analizzarli tenendo conto degli ammortizzatori previsti dal governo Monti, come la pensione anticipata, la mobilità e il part-time. Tutte formule infatti permetteranno un ricollocamento del personale in esubero senza necessariamente eliminarlo dall’organico.

 

Nessuno Sconto Neanche Per i Ministeri

 

I tagli riguardano infatti come già precisato anche i dicasteri, tra i quali il più colpito è senza dubbio quello della pubblica situazione. Il ministero della funzione pubblica si è poi affrettato a precisare che da questa riforma “ne scaturisce un disegno meditato sulle dimensioni ottimali delle amministrazioni centrali. E quando nel 2016 si sbloccherà il turnover si potranno così fare assunzioni là dove servono mentre sarà impedito di assumere là dove il fabbisogno ottimale è già coperto. Si tratta di un passo fondamentale anche per la gestione futura del personale e per realizzare in modo duraturo economie di spesa. Con questa riforma l’Italia scende sotto la media Ocse: ora nessuno potrà più dire che gli impiegati pubblici sono troppi. Si apre invece la questione della qualità del loro lavoro”.

Anche se le parole del ministro dovrebbero avere una funzione rassicurante, la percezioni che hanno gli italiani è decisamente nella direzione opposta. Il rapporto Eurispes infatti che verrà presentato il 31 gennaio prossimo alla Biblioteca Nazionale Centrale di Roma ma che è già stato divulgato fa emergere una costante insoddisfazione della popolazione verso le situazioni e un brusco calo di fiducia in tutto ciò che le simboleggia, dal presidente della repubblica fino ai partiti politici.

“Siamo di fronte a una insoddisfazione che non ha precedenti nella storia recente italiana. L’aver voluto delegare a un governo tecnico la guida del Paese, sembrerebbe aver messo in discussione la fiducia nella Presidenza della Repubblica che ha ispirato e gestito l’operazione e nella politica in generale, alla quale probabilmente viene imputata una fuga dalle responsabilità di fronte alla crisi “. Questo il commento del presidente Euriospes  Gian Maria Fara di fronte a dati che rispecchiano le percezioni comuni: in modo proporzionale sale la fiducia degli italiani verso il volontariato e le forze dell’ordine, unici baluardi rimasti di un paese in piena crisi e non solo economica.

 

 

 

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mar, gen 29, 2013  Valentina
La Difesa Non Vende Più. Congelato Oltre Un Miliardo Di Euro
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La cosiddetta soluzione SGR, società di gestione del risparmio, avrebbe dovuto rimpinguare le tasche dello stato per oltre 1 miliardo e trecento milioni di euro attraverso un concorso costato quasi 25 milioni di euro atto a individuare il soggetto più consono alla gestione di tutti i beni di proprietà del ministero della difesa.

 

Con gli incassi di questa operazione l’ammiraglio Di Paola aveva garantito la rimessa in sesto di caserme, alloggi e infrastrutture del comparto sicurezza.

 

 

 

Fallito anche l’ultimo spiraglio per le casse del comparto sicurezza

Un concorso “per la valorizzazione del patrimonio immobiliare in uso all’amministrazione della Difesa mediante la costituzione di fondi comuni di investimento immobiliare ai sensi dell’articolo 314 comma 4 del decreto legislativo 66 del 2010” ovvero il codice dell’ordinamento militare firmato dall’allora ministro La Russa.

 

Che questo progetto facesse acqua lo si era capito già dal primo slittamento che avrebbe dovuto scadere lo scorso 30 maggio, poi lo scorso 31 dicembre e ora, ufficialmente dichiarato, la scadenza del concorso è stata rinviata sine die.

 

È in atto infatti una rivisitazione di questa operazione per poter mettere in piedi un “processo unitario di valorizzazione e dismissione” anche alla luce del provvedimento ministeriale che lo scorso agosto aveva rivisto l’elenco degli immobili oggetto di questo progetto.

 

Molto seccate le società, tutte con un patrimonio complessivo di almeno un miliardo di euro come previsto dalle norme del concorso, che in questa possibilità avevano già investito risorse e progetti. Il primo step avrebbe dovuto riguardare la zona di Milano, poi Torino, l’Emilia, il Triveneto e la Sicilia.

La sintesi qual è? La sintesi è sempre la stessa, un film già visto e ripetuto in più contesti. Tagli sì, ma non alle istituzioni. Il ministero della difesa per il momento non vende nessuno dei suoi immobili da esso stesso definiti “non strumentali all’esercizio delle proprie funzioni istituzionali, suscettibili di valorizzazione ovvero di dismissione”. Quindi caserme e terreni inutilizzati continueranno a cadere a pezzi e infrastrutture e luoghi in essere per il comparto sicurezza continueranno ad attendere l’arrivo dei fondi. Un’attesa che si prospetta lunga.

 

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mar, gen 29, 2013  Ranalli
Graduatorie Ad Esaurimento: Tutto Quello Che C’è Da Sapere
4.5 (90%) 8 Vota Questo Articolo

Graduatorie ad esaurimento. In questo articolo è mia intenzione darvi qualche notizia che forse non sapete sulle graduatorie ad esaurimento ex graduatorie permanenti. Non è mia intenzione ripercorrere tutti gli aspetti normativi che hanno determinato la loro istituzione quelli annoiano e tanti di voi li conoscete già. Ma a me piace la praticità per cui passo immediatamente alla trattazione dell’argomento parlandovi dell’utilizzo che di esse viene fatto.

 

Graduatorie ad esaurimento: Le diverse fasce

 

Le graduatorie ad esaurimento (GAE) inizialmente prevedevano quattro fasce ridotte poi a tre a seguito di una copiosa ed insistente diatriba anche a livello legale. Ma chi aveva diritto ad essere inserito nelle graduatorie ad esaurimento. Nella prima fascia tutti coloro che provenivano dal cosiddetto doppio canale ( vale a dire servizio in aggiunta ai titoli ).

Questa fascia oggi è ormai esaurita presso tutti i CSA.

Nella seconda fascia avevano diritto invece ad essere inseriti coloro che in assenza del doppio requisito potevano vantare uno di essi. Anche questa fascia oggi risulta esaurita presso molti CSA.

La terza fascia.

Oggi tutti i docenti abilitati e con servizio sono inseriti in questa fascia che è molto lunga.

Tutti i vincitori di concorso a seguito di ordinanze di aggiornamento o nuovi inserimenti sulle graduatorie ad esaurimento potevano entrarci a far parte e quindi avere la doppia possibilità per un assunzione a tempo indeterminato oppure a tempo determinato.

La provincia è unica per cui chi vuole essere inserito nelle graduatorie ad esaurimento può optare per una provincia e trasferire eventualmente la propria posizione in quella provincia venendo inserito a pettine e non più in coda come avveniva in precedenza.

L’aggiornamento delle GAE così come i nuovi inserimenti hanno cadenza biennale e a volte anche triennale, mentre le precedenze vanno aggiornate ogni anno.

L’inserimento nelle graduatorie ad esaurimento qualsiasi essa sia la fascia per effetto del cosiddetto allineamento automatico determina l’inserimento del docente nella prima fascia delle graduatorie di circolo o d’istituto con il punteggio relativo..

Le successive due fasce delle graduatorie di circolo o d’istituto sono riservate a quanto non sono inseriti nelle graduatorie ad esaurimento e sulla base delle loro specifiche abilitazioni o servizio.

A far data dall’anno 2012 è stata reintrodotta la quarta fascia per le GAE.

Essa è riservata a quanti sono inseriti nelle graduatorie ad esaurimento con la riserva e quanti in possesso di nuove abilitazioni ( ad esempio vincitori o utilmente collocati nei TFA).

 

Perché inserire le graduatorie ad esaurimento?

Con l’indizione dell’ultimo concorso ancora in itinere mi preme sottolineare l’importanza che riveste l’essere inseriti nelle GAE: Infatti con la nascita delle nuove graduatorie per merito derivanti dal concorso ordinario, tutte le vecchie graduatorie ad esaurimento cesseranno di avere effetto ad eccezione delle GAE.

Una mia valutazione mi sia consentita.

Il governo voleva risolvere il problema del precariato. Mi sa tanto che con la perdita di efficacia delle vecchie graduatorie unita al settanta per cento dei bocciati alla preselezione del concorso…si è liberato di parecchi potenziali docenti.

Meno male che un articolo della costituzione dice che l’Italia è una repubblica fondata sul lavoro.

 

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mar, gen 29, 2013  Roberta Buscherini
Assunzioni Dipendenti Pubblici 2012. Decreto Ministeriale
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Pubblicato un nuovo decreto del presidente del Consiglio, del 21 gennaio, per regolare le assunzioni di personale nella pubblica istruzione relative al 2012.

 

Nella tabella sono registrate le amministrazioni che possono procedere, per l’anno 2012, all’assunzione di personale, con contratto a tempo indeterminato, per l’importo indicato. Inoltre, nella tabella è specificato il numero massimo di dipendenti pubblici che possono essere assunti.

 

Queste amministrazioni devono comunicare, entro il 30 giugno 2013, i dati relativi al personale assunto i la spesa annua lorda a regime da sostenere.

 

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lun, gen 28, 2013  Roberta Buscherini
Scatti di Anzianità Scuola: I Sindacati Esigono Misure
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Scatti di anzianità: I principali sindacati della scuola hanno diffuso una nota per richiedere risposte immediate riguardo il blocco degli scatti di anzianità dei docenti. Infatti, esistono ritardi senza giustificazione e i fondi, per il momento, non esistono. In questo senso, Uil, Cisl, Snals e FGU chiedono un’immediata attuazione del Ministero per trovare un accordo sugli scatti di anzianità del novembre 2012.

 

Scatti di anziantià: Parlano i Sindacati

 

I sindacati, come i docenti, chiedono risposte, attuazioni e soldi per far fronte agli arretrati degli scatti di anzianità

 

scatti di anzianità

 

 

 

 

 

 

 

 Riunioni Scatti di Anzianità

 

 

Qualche giorno fa, sindacati e ministeri, si sono riuniti per parlare degli scatti di anzianità. Nella riunione, il Miur ha annunciato un ritardo riguardo il trasferimento dei fondi necessari per il pagamento degli scatti di anzianità alle scuole. La causa, secondo il ministero, è che la Corte dei Conti non ha ancora firmato l’intesa per autorizzare questi pagamenti tramite il fondo MOF, per il quale sono previsti alcuni tagli.

 

La prossima riunione è prevista per il 30 gennaio, ma in ogni caso, difficilmente i pagamenti per gli scatti di anzianità arriveranno prima di marzo.

 

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