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Appunti e riflessioni per un dipendente statale

Appunti e riflessioni: La Community dei Dipendenti Statali e Pubblici

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Archivi al giorno aprile 8th, 2013

lun, apr 8, 2013  Valentina
Pa Stipendi Pa: Perchè tante Difficoltà?
2.6 (52%) 5 Vota Questo Articolo

Pa Stipendi Pa: Difficoltà degli utenti.

Quando l’amministrazione pubblica diventa un vero e proprio incubo…e pensare che io appartengo proprio a questa categoria, insegnante di ruolo da qualche anno, non molti a dire il vero.

Nutro anche una certa confidenza con il web e le sue funzioni, come pa stipendi pa. Compro su internet, utilizzo i social network, consulto recensioni per ristoranti e hotel, nella mia borsa c’è un i phone di ultima generazione…e allora perché non ne vengo a capo di questo portale pa stipendi pa?? Come è possibile che sia tutto così complesso e complicato e quando sembra di essere sulla via giusta ecco lì che manca proprio quel codice, quel numero e improvvisamente si piomba di nuovo nell’infinito baratro senza uscita.

Questa era l’idea che mi ero costruita intorno al portale NoiPa. Un’idea nata dalle lettura sul web, dalle esperienze dei miei colleghi, che disperati hanno vagato per le segreterie didattiche più e più volte…un’idea sbagliata. E vi dico perché.

 

Pa Stipendi Pa

Prima di recarmi presso la mia segreteria didattica a richiedere un cedolino del mio stipendio, ho dato un’occhiata sul sito di NoiPa e il dubbio che la procedura non fosse snella e agile si è impadronito di me fin dalle prime righe: “il sistema è completamente basato su un’architettura web, che favorisce la diffusione capillare dei servizi a tutte le nuove tipologie di utenza”. Una frase apparentemente chiara ma che in realtà non dice nulla. “il sistema mette a disposizione di Amministrazioni e personale dipendente strumenti di contatto per richiedere consulenza specifica su materie di tipo economico, fiscale, previdenziale e giuridico che riguardano il rapporto di lavoro, segnalare problemi tecnici nell’utilizzo del portale e dei servizi oppure per ricevere informazioni sulle applicazioni online, la modulistica”. un’assistenza così ampia può solo essere il preludio di un’infinita guerra tra il web e le scartoffie.

La bilancia pende inesorabilmente dalla parte dei colleghi persi nel limbo delle segreterie didattiche in cerca di assistenza.

Presa dal panico, decido di non affrontare da sola le paure di NoiPa, o pa stipendi pa, e di rivolgermi proprio al personale competente citato sul sito. La gentile e professionale signora che mi ha accolto in segreteria didattica, alla mia domanda sul cedolino di stipendio, ha allargato il suo sorriso e inarcato le sopracciglia svelando un’espressione compassionevole e allo stesso tempo comprensiva.

 

Pa Stipendi Pa: le difficoltà

 

È in quel momento esatto che ho capito di aver fatto al scelta giusta: il mio già pochissimo tempo libero non avrei potuto investirlo, affrontando nella solitudine del mio pc, il campo minato di pa stipendi pa per un misero cedolino dello stipendio.

Ero preparatissima e piena di ogni documento possibile, pronta ad affrontare il mio nemico. Ed ecco che si inizia:

-      codice fiscale?

-      Ce l’ho!

-      Ottimo. Allora iniziamo

Sfodero il codice fiscale come una spada, lo porgo alla signora e inizio a rilassarmi. Lei, sicura, inforca gli occhiali, mi lancia un sorriso di circostanza e inizia a digitare. Entra nel portale pa stipendi pa.  Io chiudo gli occhi e prima che possa riaprirli la sua voce tranquilla mi conferma che l’accesso al cedolino on line è stato effettuato attraverso una funzionalità self service dell’area riservata e che ora è giunto il momento di effettuare il login.

-      Ha con sé la CNS?

-      Certo!

-      Perfetto. Allora in questo modo potrà ricevere direttamente sul suo indirizzo mail le credenziali di accesso all’area riservata, di pa stipendi pa, e stamparsi tutti i cedolini che vuole.

-      Tutto qui?

-      Tutto qui. Con i documenti corretti, si fa in un lampo

Con questa frase, che suona più come un messaggio, mi allontano dalla segreteria verso la mia aula di lezione con un po’ di amaro in bocca: ero prevenuta e invece sono riuscita in pochissimo tempo a ottenere l’accesso a quello che mi serviva.

Certamente tra sigle, codici criptati e documenti, l’accesso al portale non è tra i gesti più semplici, ma in fondo non rientra neanche in una complessità così abominevole come viene descritta sul web. O magari sono solo stata fortunata.

 

 

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lun, apr 8, 2013  Ranalli
Ferie Non Godute del Personale Docente. Cosa Dice la Normativa?
2.3 (46.67%) 3 Vota Questo Articolo

Ferie non Godute Scuola. L’argomento che tratterò in questo articolo come ben sapete tutti voi è oggi oggetto di discussione molto animata tra le varie componenti del mondo della scuola ed è oggetto altresì o lo sarà molto ben presto anche di copioso dibattito giudiziale in particolare per quanto riguarda le ferie non godute del personale docente a tempo determinato.

 

 

Ferie non godute insegnanti

 

Il personale a tempo indeterminato invece non dovrebbe trovarsi nella situazione di non aver goduto di quello che appare un diritto imprescindibile, ovvero le ferie non godute.  Questi docenti infatti usufruiscono del le ferie in particolare alla chiusura dell’anno scolastico coincidente con i mesi di luglio ed agosto. I giorni da usufruire nel corso dell’anno sono trentasei ( comprensive della quattro giornate di cui all’ex festività soppresse) è vanno usufruite in questi due mesi ( ovviamente per il mese non scelto si resta a disposizione dell’istituzione scolastica per ogni tipo di evenienza.

 

Ci sono ovviamente situazioni eccezionali e particolari ( fortunatamente rare ) in cui per il docente vi è l’impossibilità ad usufruire di questo che come abbiamo detto è un diritto inviolabile di un lavoratore. Ci riferiamo a quelle situazioni non preventivabili che di fatto impediscono l’esercizio di un diritto, ovvero alle ferie non godute.  Tra queste situazioni ovviamente rientrano le gravi patologie, le aspettative, gli anni sabaudi, ecce cc.

 

 

Ma cosa succede in questi casi di ferie non godute

 

Direi proprio nulla o quasi.  Infatti il docente che si assente perché ha deciso di prendersi  un momento di riflessione ( anno sabatico ) o aspettativa per altri motivi , non  matura il diritto alle ferie ne all’eventuale monetizzazione. Ma per il docente che invece è costretto ad assentarsi per gravi patologie , la cui assenza dal lavoro è certificata da probante certificazione medica, per questi casi è prevista la monetizzazione di questo diritto alle ferie non godute.

Tuttavia c ‘è da dire, sulle ferie non godute docenti, che la discesa in campo del governo di tecnici ( governo Monti) ha difatto annullato questo diritto . Infatti  il decreto Salva italia ha stabilito tra le altre nefandezze che le ferie non possono essere più monetizzate se non usufruite. Ovviamente questo ha scatenato mille polemiche e mille liti che vedranno la loro risoluzione di fronte al giudice che dovrà stabilire la costituzionalità di una siffatta norma.

 

Le prospettive in questo periodo di ristrettezze economiche sono pessime ma si può comunque essere fiduciosi anche alla luce delle tante sentenze che si stanno adottando presso i vari tribunali e tar sulla incostituzionalità di taluni norme che hanno visto lo Stato soccombere e con la concreta prospettiva di risarcimenti importanti a favore di ricorrenti.

 

 

ferie non goduteA tal riguardo ricordiamo la retrodotazione giuridica delle immissioni in ruolo per cui i docenti ricorrenti vincitori otterranno la nomina in ruolo con effetto retroattivo ( con importanti effetti ai fini giuridici ed economici ) così come mi preme ricordare le varie sentenze positive sui ricordi fatti per ottenere il riconoscimento della carriera anche per i docenti precari così come il riconoscimento degli aumenti biennali di stipendio. Ora tutte queste sentenze che hanno visto soccombere lo Stato apre ovviamente prospettive importanti anche per  tutte le liti che si inizieranno per quella norma inserita nel decreto Salva italia che ha cancellato il diritto alla monetizzazione delle ferie non godute dimenticando che alla base di una rinuncia potevano esserci motivi di salute gravi.

 

Il mondo della scuola si trova in una fase di totale cambiamento, ed in questo fase di cambiamento bisogna fare molta attenzione a quei diritti imprescindibili che rischiano di essere cancellati senza alcuna contrattazione tra le parti ma solo ed esclusivamente con un colpo di spugna . Questo negli ultimi tempi sta succedendo spesso, non solo nel caso delle ferie non godute, e solo la pronta reazione dei sindacati ( in questa fase fortunatamente presenti ) ha impedito danni enormi e irreparabili.

 

Il sindacato deve essere una barriera contro i soprusi  dei diritti dei lavoratori guadagnati con il sudore ma deve essere anche una barriera contro quanti tentano l’impoverimento delle paghe dei lavoratori ( peraltro già misere ) cosa successa con il blocco delle retribuzioni attraverso  il non rinnovo dei contratti di lavoro e il blocco della carriera legata all’anzianità così come avvenuto con i docenti. Ferie non godute.

 

 

 

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