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Appunti e riflessioni per un dipendente statale

Appunti e riflessioni: La Community dei Dipendenti Statali e Pubblici

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Archivi al mese maggio, 2013

mar, mag 28, 2013  Ranalli
Autonomia Scolastica: Assegnazioni per Compiti, come Presentare le Domande?
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Autonomia Scolastica: Inizio con il dirvi che comunque quest’anno, le domande vanno presentate entro oggi, ovvero il 28/05/2013. Le indicazioni per l’anno scolastico 2013/2014 sono state fornite dal Ministero dell’istruzione, università e ricerca con  circolare del 14 maggio 2013 n°14.

 

ferienongoduteCosì come avvenuto per i precedenti anni per l’individuazione dei compiti connessi con l’attuazione dell’autonomia scolastica, si fa riferimento alle aree che qui di seguito si trascrivono: – sostegno alla ricerca educativa e didattica, sostegno e supporto per l’attuazione dell’autonomia scolastica nel territorio, sostegno alla persona anche diversamente abile, dispersione scolastica, disagio della condizione giovanile, accordi tra istituzioni, supporti informativi.

 

Le unità che su base nazionale possono essere utilizzati per questo compito è fissato in 150 unità e possono essere sia docenti che dirigenti scolastici. Esse vengono assegnate sia alla sede centrale del ministero dell’istruzione sia agli uffici scolastici regionali così come previsto e secondo il pano di ripartizione che si trova allegato nella circolare n°14/2013.

 

Questi uffici si dovranno fare carico di comunicare il tutto alle organizzazioni sindacali del comporto scuola che partecipano alla contrattazione decentrata sia dei posti disponibili , dei criteri di selezione del personale e della durata dell’assegnazione.

 

Autonomia Scolastica: Come presentare le domande?

 

 

L’avviso delle selezioni dovrebbe già essere stato esposto e la circolare prevede il favore una capillare pubblicazione per consentire a quanti in possesso dei prescritti requisiti di potervi partecipare.

 

  • cognome, nome, luogo e data di nascita;
  • qualifica (se dirigente o docente ), materia di insegnamento
  • sede di titolarità e sede di servizio in caso siano diverse;
  • data di immissione in ruolo.

Ad ogni domanda dovrà essere allegato un curriculum con l’indicazione di ogni titolo culturale posseduto ed anche l’eventuale conoscenza di lingue straniere.

 

Si può formulare una sola domanda

La valutazione degli aspiranti avverrà in considerazione della motivazione professionale a partecipare a processi di innovazione in atto, alle competenze di tipo progettuale gestionale e di promozione. Capacità di relazionarsi, lavorare in gruppo e di assumersi responsabilità, conoscenza profonda deglil ordinamenti scolastici.

 

Il personale selezionato sarà collocato fuori ruolo ed è valido come servizio d’istituto per il conseguimento di tutte le posizioni di stato giuridico ed economico.

 

Se questo collocamento fuori ruolo avrà durata non superiore ad un quinquennio, all’atto della cessazione dalla posizione di collocamento fuori ruolo, costoro sono assegnati alla sede nella quale erano titolari all’atto del provvedimento.
Quale questi collocamenti fuori ruolo abbiano una durata superiore ad un quinquennio comportano la perdita della sede di titolarità.

 

Quei docenti che perdono la titolarità, hanno la priorità di scelta tra le sedi disponibili secondo i dettami delle ordinanze sulla mobilità.

 

Revoca collocamento fuori ruolo: Autonomia Scolastica

 

Il collocamento fuori ruolo può essere anche revocato e della qual cosa va data immediata comunicazione all’interessato. Questo può essere possibile se si verificano gravi motivi personali o familiari.

 

La revoca ha effetto dall’inizio dell’anno scolastico

Questi sono i numeri:

 

autonomia scolastica

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lun, mag 27, 2013  Ranalli
Pensioni, Ricongiunzioni Gratuite per Chi è cessato dal Servizio entro Luglio 2010
4.3 (86.67%) 3 Vota Questo Articolo

Le ricongiunzioni sono periodi di servizio prestati presso altri enti previdenziali e che si intende trasferire presso l’ente previdenziale che erogherebbe la pensione futura.

 

Le ricongiunzioni in generale sono onerose nel senso che bisognerà versare una differenza tra il contributo versato e quello attuale ( alla data della domanda in generale ) per poter determinare il corretto trattamento pensionistico.

Sono onerose le sole ricongiunzioni prodotte ai sensi della legge 29/79 per contributi versati presso la gestione Inps e che si intendono trasferire presso altre gestioni ( ad esempio INPDAP ) e non viceversa.

 

 

Ricongiunzioni dipendenti pubblici: precisazioni

 

inpsMa sull’argomento è doverosa una precisazione importante.

Il governo Berlusconi nel famigerato anno 2010 aveva reso oneroso  anche il trasferimento dei contributi dall’Inpdap all’ Inps ( prima totalmente gratuito ) passaggio fortemente oneroso ( si parlava di svariati migliaia di euro ).

C’è da fare un passaggio fondamentale circa questa questione. Molti cittadini che potevano contare pochi anni di contribuzione presso la gestione Inpdap, Enpals, Inpdai ecc ecc, potevano costituire una propria posizione assicurativa presso l’Inps ad onere zero. Ovviamente con questa operazione si ovviava ai limiti contributivi che altre gestioni previdenziali prevedevano ( ad esempio 20 anni per l’inpdap ) . Quindi a questo punto e con quella norma di cui sopra questo passaggio da gratuito diventava oneroso e anche di parecchio.

 

Fortunatamente il morente governo Monti ha ovviato a questa incredibile anomali e ingiustizia ripristinando lo stato dei luoghi al 2010.

 

Oggi quanti si trovano nella situazione di avere pochi contributi presso gestioni previdenziali diverse dall’Inps possono chiedere il trasferimento che e ritornato ad essere totalmente gratuito.

Non tragga in inganno la notizia della soppressione degli enti Inpdap, Enpal, Inpdai ecc ecc avvenuta con decreto salvaitalia del 2011.

La cosa è di fatto avvenuta nel senso che la parte normativa oggi è di competenza esclusiva dell’Inps mentre la gestione di ogni pratica ( pensione , ricongiunzione onerosa e gratuita, riscatto laura o valutazione gratuito del servizio militare di leva ) resta di competenza delle ex gestioni.

 

Appare difficile oggi prevedere se e quando avverrà il completo accorpamento delle competenze  anche perché l’Inps è caricata ad oggi di centinaia di adempimenti di tipo sociale ragion per cui prevedere oggi un tempo che queste ulteriori vastissime competenze vengano da esso acquisite appare un impresa improba.

Ritornando all’argomento oggetto di questo articolo consiglio a quanti si trovano nella condizione di poter far valere contributi presso altre gestioni previdenziali di produrre al più presto domanda di riscatto o di ricongiunzione poiché l’onere da pagare eventualmente, è legato pedissequamente alla data di presentazione della domanda e considererà la retribuzione fondamentale in godimento a quella data nonché l’età anagrafica.

 

Appare superfluo quindi sottolineare il vantaggio economico dell’operazione che potrebbe derivare dal presentare la documentazione quanto prima possibile, infatti le mie conoscenze mi portano ad affermare in maniera incontrovertibile che quanti hanno presentato la domanda molti anni fa hanno ricevuto un onere per la ricongiunzione molto relativo a differenza di quanti invece l’hanno presentata con notevole ritardo che si sono visti recapitare dall’Inpdap una determinazione di ricongiunzione di notevole portata che per diversi di loro li ha visti costretti a rinunciare.

 

Giancarlo Ranalli

 

 

 

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ven, mag 24, 2013  Roberta Buscherini
Inps Ex Inpdap: Come richiedere il conteggio estintivo per prestiti Inpdap dal portale Inps gestione ex Inpdap
4 (80%) 20 Vota Questo Articolo

Inps ex Inpdap, servizi online. Con l’integrazione dell’Inpdap all’interno dell’Inps, sono cambiate alcune delle procedure per ottenere alcuni servizi. Nel caso dei prestiti Inpdap e altri servizi di credito che prestava l’Inpdap, ora è necessario realizzarli tramite il portale online Inps ex Inpdap. In questo articolo vogliamo chiarire come richiedere il conteggio estintivo per un prestito Inpdap, tramite il portale dell’Inps gestione ex Inpdap.

I dipendenti e pensionati Inpdap, ad oggi, hanno la possibilità di consultare tutte le informazioni sui loro eventuali prestiti con l’INPDAP, attraverso i servizi online del portale dell’Inps ex Inpdap. In questo modo è possibile controllare le scadenze, gli importi e le rate da pagare, comodamente da casa.

Inoltre esistono alcune operazioni, riguardo i prestiti, che devono essere realizzate tramite Internet. Ad esempio, la richiesta di un conteggio estintivo di un prestito o di un mutuo Inpdap.

In questo articolo vogliamo chiarire la procedura riguardo l’Inps ex inpdap in quanto, secondo hanno denunciato alla nostra redazione molti dipendenti pubblici, non tutti gli iscritti sono stati avvertiti di queste modifiche procedurali per quel che riguarda i prestiti e mutui Inpdap.

 

Inps ex Inpdap: Come richiedere il conteggio estintivo di un prestito Inpdap

 

Per richiedere il conteggio estintivo di un prestito Inpdap è necessario accedere all’area riservata del servizio online dell’Inps . Tramite questo link: Area Riservata Dipendenti Inpdap

Se non hai ancora un pin di accesso, puoi andare alla nostra guida su come richiedere il PIN all’Inps: INPS richiesta PIN.

Una volta all’interno dell’area riservata del servizio online Inps ex Inpdap, è possibile realizzare diverse operazioni online. Per richiedere il conteggio estintivo è necessario cliccare sulla voce <Servizi per Area Tematica >> Credito >> Domanda Anticipata Estinzione>

 

 

DOMANDA ESTINZIONE ANTICIPATA INPDAP

 

 

 

 

 

 

Una volta all’interno, i dipendenti hanno la possibilità di richiedere l’ estinzione anticipata, ma anche di controllare lo stato di avanzamento di altre richieste realizzate o dei propri prestiti.

Cliccando sulla voce Pratiche in Ammortamento appaiono tutti i prestiti in corso del richiedente, le rate ancora da pagare e la possibilità di richiedere il conteggio estintivo.

 

richiesta estinzione anticipata pratiche in ammortamento

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tempistica per il conteggio estintivo

Una volta effettuata la richiesta di conteggio estintivo, all’interno del portale Inps ex Inpdap, sono necessari alcuni giorni (da 2 a 7 giorni) per ottenere la risposta, ovvero l’arrivo del documento in PDF da scaricare.

 

 

Roberta Buscherini

 

 

 

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gio, mag 23, 2013  Ranalli
Pensione Anticipata Pubblici Dipendenti: Cosa Significa Oggi acquisire Questo Diritto
3.9 (78.54%) 41 Vota Questo Articolo

Pensione Anticipata Pubblici Dipendenti. C’era una volta…la pensione cosiddetta di anzianità meglio conosciuta come quella della quota, a cui si poteva accedere una volta che si raggiungevano un predeterminato numero di anni di servizio e un  limite di età prevista. L’ultima quota che bisognava raggiungere prima che questa venisse spazzata via dalla riforma Fornero era quota 96, ma prima c’era stata quota 95 , 94 ecc ecc.

 

Quindi la pensione di anzianità (quella delle quote) a far data dall1.1.2012 è stata di fatto sostituita dalla pensione anticipata, quindi le quote cancellate con un colpo di spugna.

 

La pensione anticipata pubblici dipendenti non si deve confondere con quella anticipata ma legata non al servizio ma ad altre cause ( gravi patologie ed altro ) per la quale sono previste altre forme di tutele legislative.

 

Pensione anticipata pubblici dipendenti: requisiti

 

 

pensione anticipata pubblici dipendenti

foto: investireoggi

La pensione anticipata pubblici dipendenti in argomento è quella legata ovviamente all’anzianità di servizio.

I famosi 40 anni di contributi limite da sempre dichiarato invalicabile per poter accedere alla pensione di anzianità indipendentemente dall’età oggi non esiste più.

Oggi si può accedere alla pensione anticipata pubblici dipendenti con questi requisiti:

- per gli uomini 42 anni e 1 mese

- per le donne  41 anni  e 1 mese

a cui vanno aggiunti a far data dal 01/01/2013 mesi 03 per i famosi aumenti legati alle aspettative di vita.

 

Penalità alla pensione anticipata pubblici dipendenti

 

A far data dal 01/01/2014 ci sarà un ulteriore aumento di mesi 1 sempre legati alle aspettative di vita almeno fino al 2016 quando ci sarà una variazione di questo fattore variabile che potrebbe ritardare ulteriormente e di parecchio l’accesso alla pensione anticipata pubblici dipendenti.

 

C’è un limite di età importante per far scattare la pensione ed è quello di aver compiuto un minimo di anni 62. Diversamente si può comunque accedere al trattamento di quiescenza con delle penalità minime se gli anni mancanti ai 62 sono pochi ma che vanno ad aumentare se gli anni invece sono diversi.

 

Questa ultima penalità per la pensione anticipata dipendenti pubblici, tuttavia riguarderà solo e soprattutto coloro che al 31/12/1995 avevano già 18 anni di servizio . La penalità scatterebbe solo per costoro. Quanti invece si trovano dal 01/01/1996 nel sistema pro-rata non avranno questa penalità anche se lasceranno il servizio con il massimo servizio e un età inferiore ai 62 anni.

 

Pensione anticipata pubblici dipendenti: vantaggi

 

C’è un aspetto vantaggioso che riguarda tutti quelli che accederanno alla pensione con le nuove regole. Infatti se prima il calcolo veniva fatto sul massimo dei 40 anni oggi invece non è più cosi, ragion per cui il calcolo del trattamento di quiescenza verrà operato sugli anni effettivi di servizio ( quindi per assurdo anche su cinquant’anni ) . Per la precisione prima questa regola valeva soltanto per il trattamento di fine servizio oggi vale anche per gli anni utili ai fini della pensione anticipata pubblici dipendenti.

 

Ovviamente parliamo comunque di aumenti minimi in considerazione soprattutto della moratoria prevista sui contratti collettivi nazionali di lavoro ormai fermi al 2010 e di cui ad oggi non si conosce ancora la loro ripresa. Quindi con le retribuzioni di fatto ferme al 2010 restare in servizio anche se obbligati per altri tre o quattro o cinque anni comporterà aumenti minimi sulla pensione.

 

Giancarlo Ranalli

 

 

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mer, mag 22, 2013  Roberta Buscherini
Pensioni Forze Polizia: Come e Quando Accedere alla Pensione di Anzianità ?
4.2 (84.76%) 21 Vota Questo Articolo

Qual è la normativa che regola il calcolo dell’anzianità contributiva dell’ 80 %, prevista per l’accesso ai requisiti della pensione di anzianità degli appartenenti al comparto sicurezza, di cui all’articolo 6, comma 2 del Dlgs 165/1997?

Questa è la domanda che molto spesso si pongono in tanti, appartenenti alle forze dell’ordine e alle forze armate, dopo molti anni di duro lavoro e riguardo le pensioni forze polizia.

Nelle prossime righe, cercheremo di dare una risposta e di chiarire alcuni concetti importanti.

 

Pensioni Forze Polizia: Normativa pensione di anzianità

 

 

pensioni forze poliziaNel caso dei militari la legge prevede l’accesso alla pensione di anzianità con gli stessi requisiti di età e di contributi fissati per gli altri dipendenti statali. Ovvero, almeno 35 anni di anzianità contributiva e 57 anni di età, oppure 40 anni di anzianità contributiva indipendentemente dall’età (requisiti da adeguare alla stima di vita istat: cfr: messaggio inps 545 del 10 Gennaio 2013).

Nel caso di questa categoria lavorativa, ovvero appartenenti alle forze armate, è possibile inoltre accedere alla pensione di anzianità raggiungendo la massima anzianità contributiva fissata dagli ordinamenti di appartenenza in questione e con l’età di 53 anni dal 1° luglio 2002, secondo la tabella B, sostituita dall’articolo 59, comma 12, della legge 449/1997.

 

Modifiche e requisiti

 

Una delle principali novità delle recenti modifiche alle pensioni dei polizziotti è l’adeguamento agli incrementi della speranza di vita, a decorrere da gennaio 2013 e fino a dicembre 2015. I nuovi requisiti sono:

-          40 anni e 3 mesi di contributi (indipendentemente dall’età)

-          Almeno 35 anni di contributi con un’età minima di 57 anni e 3 mesi

-          Massima anzianità contributiva, corrispondente all’aliquota dell’ 80 %, se raggiunta entro il 31 dicembre 2011 e un minimo di 53 anni e 3 mesi.

Nel caso di accesso alle pensioni forze polizia seguendo il primo criterio è necessario precisare che l’accesso al trattamento previdenziale subisce, rispetto ai 12 mesi di finestra mobile, un ulteriore posticipo di un mese per requisiti maturati durante il 2012, di due mesi per requisiti maturati durante il 2013 e di tre mesi per requisiti maturati a decorrere dal 2014 per le pensioni della polizia.

 

Fonte: Inps

 

Roberta Buscherini

 

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