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Appunti e riflessioni per un dipendente statale

Appunti e riflessioni: La Community dei Dipendenti Statali e Pubblici

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Archivi al mese agosto, 2013

lun, ago 19, 2013  Roberta Buscherini
Pensione Polizia Penitenziaria 2013: Armonizzazione e regolamento
4.3 (85.71%) 21 Vota Questo Articolo

Pensione Polizia Penitenziaria: Da quest’anno sono stati modificati i requisiti per andare in pensione. In questo modo, anche gli appartenenti alla categoria di polizia penitenziaria devono rispettare requisiti diversi, forse più esigenti, per poter andare in pensione. In quest’articolo cercheremo di ricordare cosa prevede la nuova normativa e fornire informazioni utili su come andare in pensione polizia penitenziaria.

 

Pensione polizia penitenziaria: Normativa

 

pensione polizia penitenziariaI requisiti per accedere alla pensione polizia penitenziaria sono cambiati, in parte grazie alla spending review ma anche all’adeguamento della speranza di vita dei requisiti per l’accesso al pensionamento nel caso di dipendenti del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico.

Il comma 18 dell’articolo 24 del Decreto Legge 201/2011, prevede un Regolamento di armonizzazione con l’obbiettivo di assicurare un processo di incremento dei requisiti minimi di accesso al pensionamento, tenendo conto delle obiettive peculiarità ed esigenze della polizia penitenziaria.

 

Pensione Polizia Penitenziaria: Vecchiaia

 

Nel caso della pensione polizia penitenziaria – vecchiaia, il diritto al pensionamento avviene in corrispondenza dell’età massima di permanenza in servizio, e non adeguata agli incrementi della speranza di vita, se al compimento di questo limite di età, sono stati soddisfatti i requisiti minimi.

Se il dipendente della polizia penitenziaria dovesse raggiungere il limite di età previsto senza aver maturato i requisiti per la pensione di anzianità invece, il requisito per andare in pensione prevede un incremento di tre mesi di lavoro.

 

Chiarimenti riguardo le pensioni polizia penitenziaria – vecchiaia

 

L’incremento di tre mesi non è applicabile ai dipendenti della polizia penitenziaria che al 31 dicembre 2010 avevano già maturato i requisiti prescritti. Per i dipendenti che invece abbiano maturato i requisiti successivamente, bisognerà controllare se l’applicazione della “finestra mobile” ha già esaurito i propri effetti. In questo modo, gli appartenenti alla polizia penitenziaria che non abbiano raggiunto i requisiti previsti per la pensione di anzianità dovranno prolungare una di queste opzioni:

-          Limiti ordinamenti + 3 mesi più finestra mobile

-          Pensione di anzianità + finestra mobile.

 

Pensioni Polizia Penitenziaria: Anzianità

 

Diritto al pensionamento

 

-          57 anni e 3 mesi di età + 35 anni di contributi

-          40 anni e 3 mesi di età + massima anzianità contributiva (prevista dall’ordinamento di appartenenza)

 

Decorrenza Diritto alla Pensione

 

-          Nel caso dei dipendenti della polizia penitenziaria che, a decorrere dal 1 gennaio 2013, raggiungono i requisiti di 57 anni e 3 mesi di età e 35 anni di contributi; e 53 anni e 3 mesi di età + la massima età di contributi, il diritto al pensionamento avviene dopo dodici mesi dalla data di maturazione.

-          Nel caso di dipendenti della Polizia Penitenziaria che, a decorrere dal 1 gennaio 2013, raggiungono i requisiti dei 40 anni e 3 mesi di contributi utili, il diritto al pensionamento avviene dopo: 14 mesi per il 2013 e 15 mesi per il 2014.

 

Le pensioni, con la nuova legge, vengono calcolate con il sistema contributivo che prevede, un aumento della quota all’aumentare dell’età. Questo calcolo è basato sul montante derivante dai contributi accantonati e rivalutati durante gli anni lavorativi del dipendente.

 

 

Riassunto: Principali modifiche Pensione Polizia Penitenziaria

 

-          Da quest’anno il sistema di calcolo per conoscere l’ammontare delle pensioni polizia penitenziaria è contributivo, in questo modo più anni si lavora maggiore è la pensione.

-          L’accesso alla pensione anticipata (ex anzianità) è possibile quando la somma tra l’età e gli anni contributivi è pari al coefficiente 96.

-          Un aspetto importante della riforma è che viene annullato il limite dell’80% della retribuzione quale limite massimo raggiungibile. In questo modo, chi ha maturato i requisiti per andare in pensione con la normativa precedente e intente continuare il servizio oltre l’età massima contributiva (sempre che non abbia superato i 63 anni di età) ha il vantaggio di continuare ad accumulare contributi che conteggeranno nel momento di determinare la pensione.

 

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gio, ago 15, 2013  Roberta Buscherini
Malattia Dipendenti Pubblici: Certificati Online
5 (100%) 4 Vota Questo Articolo

Malattia Dipendenti Pubblici: I dipendenti pubblici che si assentino dal lavoro per malattia dipendenti pubblici sono obbligati ad inviare un certificato medico per giustificare tale assenza. Ora esiste una procedura che permette l’invio online di questi certificati, di malattia dipendenti pubblici.

 

La procedura riguarda tutti i pubblici dipendenti con esclusione dei lavoratori del settore pubblico con ordinamenti propri (forze armate e di polizia, vigili del fuoco, ecc.).

 

Con questa procedura di certificati online per malattia dipendenti pubblici, è il proprio medico ad inviare il documento direttamente all’Inps (gestione ex Inpdap) per comunicare all’amministrazione di appartenenza il numero di protocollo del certificato di malattia spedito.

 

In questo modo, il dipendente pubblico in questione deve soltanto comunicare il numero di protocollo del certificato per malattia dipendenti pubblici all’amministrazione di appartenenza.  Inoltre, il lavoratore deve informare sui giorni di assenza e l’indirizzo presso il quale sarà reperibile per le visite fiscali.

 

Il certificato di malattia dipendenti pubblici è accessibile e stampabile, in qualsiasi momento, attraverso il sito ufficiale dell’inps www.inps.it , oppure tramite il numero verde 803.164.

 

 

Malattia Dipendenti Pubblici: Altri Servizi

 

 

malattia dipendenti pubbliciIl servizio online d’invio di certificati per malattia dipendenti pubblici permette inoltre, ai dipendenti registrati all’Inps, gestione ex Inpdap, di:

 

-          Visualizzare e stampare tutti i propri certificati

-          Chiedere l’invio di una copia dei documenti e degli attestati alla propria casella di posta elettronica.

-          Chiedere l’invio del numero di protocollo dei certificati per malattia dipendenti pubblici, tramite SMS

 

 

 

 

 

Altre Informazioni utili sulla malattia dipendenti pubblici

 

 

-          Il certificato in forma cartacea è ancora accettato dall’amministrazione. Può succedere che al dipendente pubblico venga rilasciato il documento in forma cartacea per problemi tecnici, ad esempio. In questo caso, il lavoratore può presentare l’attestato in base alla modalità tradizionale.

-          Se il certificato di malattia dipendenti pubblici non viene reso disponibile dall’Inps all’amministrazione in tempo, l’amministrazione richiederà una copia cartacea dell’attestato di malattia. Per questo motivo è sempre consigliabile stampare una copia o chiedere al medico, il documento cartaceo.

 

Per accedere al servizio è necessaria una registrazione previa all’Inps, visita la nostra Guida su come ottenere il PIN per l’accesso: INPS richiesta PIN

 

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lun, ago 12, 2013  Roberta Buscherini
Calcolo Contributi: Come Calcolare I Contributi Online?
3.3 (65.45%) 11 Vota Questo Articolo

Calcolo Contributi: guida al conteggio online dei contributi.

I contributi sono somme di denaro versate da un dipendente o lavoratore (contribuente) ad un beneficiario, normalmente un ente pubblico. Questi contributi rientrano nell’ambito di prestazioni patrimoniali imposte e vengono regolati dall’articolo 23 della Costituzione.

Esistono diverse tipologie di contributi ma quelli più comuni, per il calcolo contributi,  sono i contributi previdenziali, ovvero somme di denaro versate obbligatoriamente all’Inps o all’Inpdap (ora inps) per ottenere una prestazione pensionistica.

 

Calcolo Contributi Inpdap: di cosa stiamo parlando?

 

Il conteggio o calcolo contributi Inpdap è la storia contributiva di ogni dipendente pubblico, iscritto all’Inpdap (ora inps) che serve a conoscere l’ammontare della pensione e TFS (trattamento fine servizio). Per incrementare la base contributiva e, di conseguenza, i benefici dopo il pensionamento, i dipendenti pubblici e statali hanno la possibilità di utilizzare vari strumenti.

Ad esempio, i contributi volontari Inpdap (ora controllati dall’Inps) versati su domanda del proprio dipendente interessato. Si tratta di versamenti realizzati da dipendenti che hanno cessato o interrotto il rapporto di lavoro per motivi disciplinari, aspettative per motivi di studio o malattia, lavori part-time o stagionali, ecc….. Tramite i contributi volontari è possibile raggiungere i requisiti di contribuzione necessaria per poter accedere ad una prestazione previdenziale, oppure migliorare i requisiti raggiunti per aumentare il trattamento pensionistico a cui si avrebbe diritto.

 

Come calcolare i contributi?

 

Il calcolo dei contributi serve a verificare qual è la quantità di contributi versati nel corso della vita lavorativa all’Inps per conoscere, indicativamente, i diritti economici in quanto alla pensione.

Ora il calcolo dei contributi è possibile, anche online, grazie ad un servizio messo a disposizione da parte dell’Inps che permette, tanto ai dipendenti come ai lavoratori autonomi iscritti, di verificare l’effettivo versamento ed accredito dei contributi previdenziali in tutta la vita lavorativa.

Inoltre, tramite questo servizio online dell’Inps per il calcolo contributi è possibile realizzare altre operazioni come riscatti o ricongiunzioni.

 

Guida al Calcolo Contributi Inps

 

L’uso del servizio online per il calcolo contributi è legato ad una registrazione previa. Una volta registrato, come dipendente ex Inpdap o lavoratore iscritto alle casse dell’Inps, è necessario inserire i dati richiesti nei cambi per il conteggio dei contributi e cliccare sulla freccia Avanti.

In questo modo è possibile ottenere il calcolo contributi in un periodo determinato o nel corso di tutta la vita lavorativa. (Clicca sull’immagine)

 

calcolo contributi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Se non sei ancora registrato all’Inps, puoi visitare la nostra Guida su come Richiedere il Pin per l’accesso ai servizio online dell’ente previdenziale: Inps Richiesta PIN.

 

 

 

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gio, ago 8, 2013  Roberta Buscherini
Gradi Carabiniere: Concorsi e Avanzamento Ruolo
3.7 (73.33%) 6 Vota Questo Articolo

Gradi Carabiniere. L’Arma dei Carabinieri è integrata da militari che prestano servizio in diverse istituzioni, ovvero la Presidenza del Consiglio dei ministri, il Comando Carabinieri per la tutela del lavoro, il Comando carabinieri per la tutela del patrimonio culturale, ecc….

La ripartizione di personale nei diversi comandi viene regolata dagli articoli 825-830 del D. Lgs. 66/2010. In totale, escludendo i carabinieri in servizio presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, si hanno 2896 militari circa in forza extra-organica.

 

Gradi Carabiniere: Reclutamento e avanzamento di ruolo

 

L’avanzamento di ruolo nel caso dei carabinieri avviene tramite concorso pubblico o interno, al quale bisogna aggiungere un corso di formazione sulla nuova mansione. I concorsi per avanzamento gradi carabiniere avvengono in questo modo:

  • Per i carabinieri di ruolo, si tratta di un concorso pubblico riservato a cittadini italiani che hanno realizzato il servizio militare volontario, in una delle forze armate italiane, in qualità di Volontario Ferma Prefissata 1 (il 70% dei posti transita direttamente nei Carabinieri e il restante 30% transita in una delle tre forze armate in qualità di VFP4, e dopo 4 anni di servizio, passerà nell’Arma dei Carabinieri).
  • Per i sovrintendenti o vice brigadieri dell’Arma dei Carabinieri, il concorso per avanzamento gradi carabiniere è riservato al personale, ovvero si tratta di un concorso interno diviso in due categorie: una riservata agli appuntati scelti e l’altra aperta a tutti i carabinieri di ruolo
  • Per i marescialli – ruolo ispettori, ci sono due concorsi  per avanzamento gradi carabiniere: uno pubblico e uno interno. In questo caso, al concorso pubblico possono accedere anche i cittadini italiani che non hanno svolto il servizio militare volontario presso le forze armate.
  • Per i sottotenenti – ruolo ufficiali, si tratta di un concorso pubblico per avanzamento gradi carabiniere allegato ad un corso di formazione di due anni presso l’Accademia Militare di Modena, e un corso di 3 anni presso la Scuola Ufficiali Carabinieri.

 

La partecipazione ai concorsi per avanzamento gradi carabiniere ha un limite di età per il personale civile, ma per i militari, non ci sono limiti.

 

Tabella Avanzamento Gradi Carabiniere

 

Fonte: Wikipedia

Roberta Buscherini

 

 

 

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mer, ago 7, 2013  Valentina
Guardia Di Finanza. Nozioni E Concorsi
3 (60%) 6 Vota Questo Articolo

 

Per entrare nella guardia di finanza, una delle forze armate italiane, è necessario conoscere prima qualche nozione su questo corpo.

Innanzitutto va precisato che si tratta di una forza sotto le dipendenze  del Ministero dell’Economia e delle Finanze, infatti oltre a svolgere funzioni di polizia giudiziaria e di pubblica sicurezza, ha anche diversi compiti di polizia tributaria. Più nel dettaglio si occupa del controllo e della repressione dei fenomeni di contrabbando e di traffico di stupefacenti, ma anche della lotta contro il finanziamento al terrorismo internazionale.

 

guardia di finanza

 

Proprio per il ventaglio di funzioni che la riguardano, la guardia di finanza è tra le forze armate quella che maggiormente deve rimanere al passo con i tempi e con le strategie della criminalità non solo organizzata.

 

I gradi previsti nella guardia di finanza sono 4 e corrispondono a 4 differenti ruoli:

 

- ufficiali – inferiori, superiori e generali.

 

- ispettori, chiamati anche marescialli, che sulla base dell’anzianità possono essere maresciallo ordinario, maresciallo capo, maresciallo aiutante e luogotenente.

 

- sovrintendenti – vicebrigadieri, brigadieri e brigadieri capo.
- appuntati – finanzieri, finanzieri scelti, appuntati e appuntati scelti.

 

Come per tutte le altre forze armate, anche l’entrata nel corpo della guardia di finanza, avviene per concorso. Il modo migliore per rimanere sempre aggiornati è consultare il sito ufficiale della guardia di finanza che riporta tutti i bandi di concorso e i requisiti per partecipare.

 

Lo scorso 22 luglio ad esempio è stato pubblicato il bando di concorso per il reclutamento di 14 tenenti in servizio permanente effettivo del ruolo tecnico-logistico-amministrativo della Guardia di Finanza.

La domanda deve essere presentata entro il 12 agosto e possono partecipare tutti i cittadini italiani che abbiano meno di 32 anni di età a decorrere dal primo gennaio 2013 e che abbiano un diploma di laurea specialistica o di laurea magistrale o titolo equipollente. Attenzione però:  le lauree triennali o di I livello non sono valide.

La domanda per essere ammessi al concorso deve essere presentata per via telematica seguendo le istruzioni indicate sul sistema, accedendo al sito  www.gdf.gov.it.

 

Una volta compilata la domanda in tutte le sue parti, la stessa va stampata e firmata e deve essere recapitata, a mano o a  mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno, al Centro di Reclutamento della Guardia di Finanza, via delle Fiamme Gialle n. 18, 00122 – Roma/Lido di Ostia, entro trenta giorni decorrenti dalla data di pubblicazione del bando nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica.

 

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