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mar, set 24, 2013  Ranalli
L’attesa Infinita delle Modifiche alla Riforma Fornero sulle Pensioni
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pensione-riforma-forneroDedico questo articolo a tutti quelli che sono in attesa delle preannunciate novità alla riforma Fornero sulle pensioni. Ma di cosa si tratterà cerchiamo di capirlo attraverso i mille spifferi e le tante ipotesi circolate in questi giorni o mesi. Innanzitutto una cosa gia è certa. Nel senso che si sono aperte le porte alle pensioni con le previgenti regole per  tutti quelli che raggiungeranno quota 96 entro il 30.12.2014.

 

L’unico ostacolo a ciò è rappresentato dall’obbligo da parte delle amministrazioni di servizio della dichiarazioni di esubero. Ovviamente i requisiti una volta acquisiti il dipendente interessato dovrà aspettare la finestra di un anno per poter accedere al trattamento di quiescenza. Questa opportunità è esente da ogni forma di riduzione del trattamento di pensione poiché non sono previste riduzioni.

Per l’altra ipotesi ventilata in questi mesi cioè quella di poter lasciare il servizio con i requisiti previgenti ma con significative penalizzazioni sembra che questa ipotesi nelle ultime ore sia stata sostituita da una molto più morbida che consentirebbe poter lasciare il servizio entro il 31.12.2015 con il solo rispetto dal 2013 non più di quota 96 ma di quota 97 più i tre mesi legati agli aumenti delle aspettative di vita.

 

Modifiche alla Riforma Fornero: La Cautela è di dovere

 

Tuttavia su questa ultima ipotesi sarei molto cauto perché credo che non sia agevole arrivare ad una siffatta soluzione . Quindi mentre con la semplice dichiarazione di esubero si potrebbe subito fare la domanda di pensionamento per la seconda ipotesi il cantiere è ancora aperto e non si conoscono i tempi di chiusura. Ragion per cui chi può farlo a la convenienza a non aspettare altre soluzioni che potrebbero vedere tempi molto lunghi per la nascita.

L’esperienza mi porta ovviamente ad essere assai cauto su ciò che realmente succederà in futuro e di prendere al volo l’occasione al momento offerta. Quindi gli interessati hanno la convenienza a premere presso le proprie amministrazioni affinchè vi sia la dichiarazione di esubero. Una volta ottenuto questo ci si può recare presso i patronati o i caf e presentare la domanda di pensionamento.

Giova ricordare che bisogna recarsi presso gli enti che dovranno acquisire la domanda di pensione con tutti i dati personali necessari che si ricordano brevemente: codice iban, codici fiscali componenti nucleo familiare, adesione al fondo credito , ecce cc. E’ consigliabile quindi farsi rilasciare una copia della domanda e consegnarla all’amministrazione di appartenenza per completare la pratica che prevede altresì la firma della domanda per la liquidazione del trattamento di fine servizio . Per quanto concerne la domanda di pensionamento si ricorda che essa può essere fatta personalmente dall’interessato per via telematica se in possesso del codice pin dispositivo.

Allo stato non sembrano esserci altre ipotesi in campo ragion per cui si può essere sicuramente ottimisti…ma conviene non abbassare la guardia poiché la situazione a livello europeo appare ancora molto nebulosa per cui ciò che appare oggi quasi possibile potrebbe diventare immediatamente non più raggiungibile ecco perché tutti quelli che hanno la possibilità di lasciare con il certo che viene offerto oggi dovrebbero non lasciarsi sfuggire l’occasione appunto perché del domani non si sa mai.

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