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Archivi al giorno novembre 14th, 2013

gio, nov 14, 2013  Valentina
Nassiriya. Dieci Anni Dopo
3.3 (66.67%) 3 Vota Questo Articolo

 

anniversario nassiriyaIn Italia erano le 8.45. A Nassiriya le 10.45. un camion forza il posto di blocco e si schianta contro una palazzo di tre piani, sede del dipartimento logistico vicino al Msu (Multinational Specialized Unit). Dietro il mezzo pesante c’è anche un’auto imbottita con 300 chili di esplosivo, guidata da un kamikaze. 12 carabinieri, quattro soldati dell’esercito e due civili italiani, nove civili iracheni, persero la vita. Una ventina tra militari e civili, rimasero feriti.

 

Era il 12 novembre del 2003 e quella mattanza passò alla storia come la strage di Nassiriya. un episodio tragico che ci ricorda a dieci anni di distanza tutti gli operatori civili e militari che operano nelle aree di crisi, zone del mondo tra le più pericolose di sempre, quelle persone che esprimono la necessità d uno sforzo unitario nella direzione della sicurezza e della stabilità internazionale.

 

Un Ricordo Sporcato Dalle Polemiche

 

E’ un peccato davvero che in un momento di profonda commemorazione come quello in nome della vile strage di Nassiriya, non si riesca a concentrarsi sulle vittime, dando spazio solo alle riflessioni e ai ricordi dei 19 caduti che non ci sono più. È un peccato che si inquini il ricordo e si sporchi questo anniversario. E l’amarezza si fa più acuta se a farlo è addirittura un esponente politico.

 

Le parole dell’Onorevole Corda,  sostenitore nel M5S, certamente acutizzate nel significato dal clima di esasperazione che si respira tra i banchi della politica italiana, sono indubbiamente state fuori luogo e terreno facile per fraintendimenti. Per questo, le scuse hanno avuto un suono “d’obbligo” più che di reale pentimento: “non ho fatto l’elogio del kamikaze ma ho al contrario denunciato l’orribile ideologia che sfruttando la disperazione e l’ignoranza lo ha portato a trasformarsi in una bomba umana. […] Detto questo, se le mie parole hanno soltanto minimamente offeso i familiari delle vittime di Nassiriya, chiedo scusa a loro, perché questo non era in modo alcuno mia intenzione”.

 

commemorazione NassiriyaL’indignazione delle forze armate e dei familiari delle vittime è stata massima e subito espressa con una nota stampa dal Cocer, attraverso le parole dei suoi delegati del reparto Carabinieri, che quel maledetto giorno persero dei colleghi, e che hanno voluto prendere le distanze da quelle dichiarazioni che “macchiano il nobile sacrificio di colleghi che hanno dato la vita per la Patria e per un futuro migliore, in una terra lontana migliaia di chilometri dai loro affetti”.

 

Ma la polemica non si ferma solo alla politica. Anche Maria Cimino, mamma di Emanuele Ferraro, uno dei 19 militari uccisi, si dice piena di rabbia per un riconoscimento militare mancato che invece riteneva doveroso. E in effetti lo era.

 

 

Il Ricordo Più Importante Arriva Dall’India

 

Nonostante la loro situazione non sia rosea né accenni a migliorare, anche i due fucilieri italiani del battaglione San Marco, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, costretti in India da molti mesi ormai, con la pesante accusa di aver ucciso due pescatori indiani scambiandoli per pirati, hanno voluto prendere parte alla commemorazione dei loro colleghi vittime dell’atto terroristico di Nassiriya con un messaggio chiaro: “con il tempo i ricordi si affievoliscono ma è sempre vivo nei nostri cuori il Vostro sacrificio ed i Vostri nomi resteranno indelebili nella nostra memoria”. Un cordoglio dal valore profondo e sentito. Quasi un grido che ci ricorda tra le righe che ci sono anche loro, vittime come gli altri dei meccanismi politici per i quali combattono, seppure ancora in vita.

 

 

Fonte: grnet / statoquotidiano / panorama / ilpost / tgcom24 / pyrosonline

 

 

 

Valentina Stipa

 

 

 

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gio, nov 14, 2013  Valentina
Come Diventare Dirigente Polizia di Stato?
4 (80%) 3 Vota Questo Articolo

Per diventare dirigente polizia di stato è necessario aprteciparea un concorso pubblico per commissari. Il ruolo di dirigente polizia di stato è infatti una posizione che si raggiunge per gradi, attraverso un percoso formativio preciso, il cui primo passo è appunto il concorso per commissari.

 

Requisiti Per Diventare Dirigente Polizia Di Stato

 

Il percorso per diventare dirigente della polizia  comincia dalla laurea che deve essere specialistica specialistica in giurisprudenza o in scienze politiche, anche  in scienze dell’economia o economia aziendale oppure ottenuta con il vecchio ordinamento. Inoltre, non si deve avere più di 30 anni, si deve essere cittadini italiani e si deve poter godere di tutti i diritti civili e politici.

 

Percorso Per Dirigente Polizia Di Stato

 

Per partecipare al concorso dirigente polizia di stato è necessario prima di tutto superare un pre test (inserito per far fronte alle troppe domande rispetto ai posti disponibili).

 

 

Questa preselezione è suddivisa in due prove, di cui una scritta e una orale. La prova scritta che si svolge in due fasi è composta da 200 domande da evadere in due ore.

La prova orale per diventare dirigente polizia di stato invece, il cui accesso è vincolato al superamento di quella scritta, è un colloquio su diverse materie tra cui diritto civile,  del lavoro, di navigazione, ordinamento dell’amministrazione della pubblica sicurezza, nozione di medicina legale, nozioni di diritto internazionale, informatica e una lingua straniera a scelta dell’aspirante.

 

 

Una volta partecipato e vinto il concorso per commissari, la strada petr divenire dirigente polizia di stato passa dalla frequentazione di un corso di formazione della durata di due anni.

Questo corso di formazione per diventare dirigente polizia di stato si svolge presso la scuola  Superiore di Polizia a Roma, alla fine del quale se si superano gli esami conclusivi e il periodo di prova, si entra ufficialmente e di ruolo con il grado di commisario capo, uno degli step precedenti prima di diventare un dirigente della polizia di stato.

Una volta raggiunta la posizione di commissario capo infatti, va raggiunto,  per anzianità di servizio, dopo 5 anni e 6 mesi, anche il grado di Vice Questore Aggiunto. Da questo punto in avanti però il passaggio a dirigente polizia di stato passa da una graduatoria, in base alla quale si viene candidati alla frequentazione del corso per dirigenti. Solo al termine di tale corso si otterrà il ruolo di dirigente polizia di stato.

 

 

all’interno del ruolo di dirigente però si diramano diverse figure tra cui il primo dirigente polizia di stato, dirigente superiore, dirigente generale e infine dirigente di livello B.

Precisiamo epr completezza che il ruolo di capo della polizia di stato non è un ruolo dirigenziale, ma per legge viene coperto attraverso una nomina del ministero dell’interno tra i prefetti. Non si tratta quindi di un dirigente polizia di stato.

 

Fonte: Poliziadistato.it / Soldielavoro

 

Valentina Stipa

 

 

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