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Archivi al giorno gennaio 9th, 2014

gio, gen 9, 2014  Marco Brezza
E’ Tempesta Sui Tagli Agli Stipendi Degli Insegnanti
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È un ritorno dalle vacanze di Natale con sorpresa quello che si sta venendo a concretizzare, in questo  neonato (non sotto una buona stella, sembrerebbe) 2014, per gli insegnanti italiani: e di sorpresa negativa si deve parlare con riferimento al taglio di 150 euro che graverà sullo stipendio dei professori scolastici del Belpaese. Il Ministero dell’Economia chiede infatti la restituzione degli scatti stipendiali già percepiti nel corso del 2013 attraverso una trattenuta di 150 euro mensili, a partire proprio da questo mese di gennaio. Il titolare del dicastero  economico, Fabrizio Saccomanni, ha affermato che “il recupero delle somme relative agli scatti degli stipendi del personale della scuola è un atto dovuto da parte dell’amministrazione”, rammentando che è in vigore un provvedimento che ha esteso il blocco degli scatti a tutto il 2013.

Fonte: www.iovalgo.com

Fonte: www.iovalgo.com

Taglio stipendi: i sindacati sul piede di guerra

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La notizia ha colpito fortemente l’opinione pubblica: ovviamente i sindacati sono furiosi e minacciano scioperi. Il Segretario generale della Cisl Scuola, Francesco Scrima, ha utilizzato parole di fuoco: “Le istruzioni impartite dal Ministero dell’Economia per un graduale recupero degli scatti maturati nel 2012 costituiscono una decisione inaccettabile che va bloccata, una vera e propria provocazione che se attuata non potrà rimanere senza risposta”. Il segretario generale della Uil Scuola, Massimo Di Menna, parla di “situazione gravissima, mai accaduta prima”. A parere della Flc-Cgil si assiste “ancora una volta a un pesante intervento sui diritti acquisiti dei lavoratori della scuola, che saranno costretti a restituire le somme legittimamente e giustamente percepite”. E non è mancata anche una dichiarazione proveniente dalla associazione di insegnanti Gilda: “Siamo stanchi di aspettare: vengano restituiti ai docenti gli scatti stipendiali 2012 o sarà sciopero generale”. Prendere o lasciare, l’ultimatum delle associazioni sindacali sembra essere perentorio.

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Il Ministro dell’Istruzione si schiera al fianco degli insegnanti

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La particolarità della situazione è accentuata anche dal fatto che il Ministro dell’Istruzione, Maria Chiara Carrozza, la quale dovrebbe operare in sinergia con il Ministero dell’Economia, si è invece schierata al fianco delle associazioni sindacali, inviando una missiva proprio a Saccomanni (il quale sta ricevendo critiche da diverse direzioni, anche politiche, in un raggio che va dal Pd al M5S). La titolare del dicastero preposto all’Istruzione richiede che venga sospesa la procedura di recupero degli scatti stipendiali per quanto riguarda il 2013, segnalando anche la necessità e l’impellenza di un intervento in questa direzione, poiché proprio nei prossimi giorni si procederà ai conteggi per gli stipendi di gennaio operando pertanto le trattenute per il recupero della “tranche”.

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Taglio stipendi insegnanti: il coro delle critiche

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Vanno in questa direzione anche le parole del parlamentare M5S, Luigi Gallo, il quale si getta in un’analisi della situazione, utilizzando espressioni icastiche e parlando di situazione immorale: “Temevamo tutti questo momento in cui il governo avrebbe oltrepassare la linea gettandosi nell’agghiacciante scenario in cui versa la Grecia. Il Ministero dell’Economia metterà le mani sugli stipendi dei docenti decurtandoli di 150 euro per chi nell’anno 2013 ha avuto scatti stipendiali”.
Colpiscono molto anche le parole di Davide Faraone, responsabile Scuola del Partito Democratico, il quale si dichiara esterrefatto dalla richiesta di restituzione: “Si tratta di importi – ha affermato Faraone – provenienti dal taglio dei fondi di funzionamento delle scuole che erano stati promessi ai docenti come pagamento dei dovuti scatti di stipendio. Il danno, cioè il taglio di quei fondi sacrosanti, si somma adesso alla beffa: una volta percepite e spese queste somme i docenti le dovranno restituire. Siamo dunque all’assurdo: dopo i diritti acquisiti e i diritti offesi siamo giunti ai diritti restituiti”.  Insomma, alla scelta del dicastero dell’Economia di chiedere la restituzione degli scatti stipendiali già corrisposti ha fatto da contrappunto un coro di critiche davvero forti e compatte, come non sempre accade. Ed ora cosa succederà?

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Fonti: lastampa.it, unita.it, blitzquotidiano.it

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Marco Brezza

 

 

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