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Archivi al giorno gennaio 10th, 2014

ven, gen 10, 2014  Marco Brezza
Contratti del pubblico impiego: ecco gli ultimi sviluppi in Italia
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È un momento di importante transizione quello che sta attraversando il settore dei contratti del pubblico impiego: negli ultimi mesi si sono infatti susseguite notizie in merito a questa che si configura come una branca di rilevante importanza nel bilancio complessivo della pubblica amministrazione dello Stato italiano.

Fonte : www. cislfpsna.it

Fonte : www. cislfpsna.it

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Sicilia: la corsa alla regolarizzazione dei contratti del pubblico impiego

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In questo senso è proprio di pochi giorni fa la notizia della grande “corsa” alla regolarizzazione dei contratti del pubblico impiego riguardanti i portaborse dei consiglieri della Regione Sicilia. Infatti, ai sensi della legge sulla “spending review” che è stata approvata dall’Assemblea Regionale con 57 voti a favore ed uno contro (astenuti i deputati M5S) è stato ridotto lo stipendio ai deputati e sono stati tagliati i famigerati contributi ai gruppi: a questo riguardo, nella norma si afferma che “sono garantiti i contratti di lavoro in corso alla data di entrata in vigore della legge”, pertanto ogni deputato potrà continuare a percepire i contributi assicurati per la remunerazione dei portaborse stessi. A patto però che il portaborse sia regolarmente assunto sotto l’egida dei contratti del pubblico impiego: in questo momento il tetto massimo ammonta a circa 38mila euro complessivi da distribuire ai portaborse stessi. Ciò non ha fatto altro che scatenare la corsa dei consiglieri per non perdere i contributi collegati: un curioso caso di alacrità ed efficienza della pubblica amministrazione
Va affermato che all’interno della legge sulla spending review è previsto l’abbassamento della quota di indennità inerente ai consiglieri fino alla cifra di 11mila euro lordi: verranno inoltre applicati tagli del 10% sulle spese relative a funzionari e dipendenti Ars. Le nuove misure entreranno in vigore a partire dal primo gennaio 2014.

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Contratti del pubblico impiego: un’occhiata alla Legge di Stabilità

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Rimanendo sempre all’interno del recinto della tematica dei contratti del pubblico impiego non va dimenticato come per questo settore la manovra inaugurata lo scorso ottobre dalla Legge di Stabilità abbia edificato un nuovo blocco della contrattazione fino al dicembre 2014 con annessa estensione del provvedimento ad altre amministrazioni inserite nell’elenco Istat (ovvero alcune società in house ed enti); in questa direzione l’indennità di vacanza contrattuale per il biennio 2013-2014 andrà smarrita.

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Il turnover inerente alla pubblica amministrazione è ovviamente prorogato (fino al 2018) ma con un andamento a scalare che ne mitigherà gli effetti negativi per le assunzioni: infatti vi saranno assunzioni al 40% dei ritiri per l’anno 2015, al 60% per l’anno 2016 ed al 80% per l’anno 2017. La corresponsione degli straordinari sarà vincolante per il solo personale presente in amministrazione e sarà applicato a partire dal gennaio 2014; vi sarà inoltre per i contratti del pubblico impiego un tetto massimo di trattamenti economici previsti.

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Contratti del pubblico impiego e tagli: un’occasione di rinnovamento verso l’efficienza?

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Il pubblico impiego ai tempi della spending review, una tematica calda, ridefinita a colpi di accetta dai tagli alla spesa necessari come non mai in questa complicata temperie storica: che sia l’occasione per correggere le storture di un sistema che, anche a livello di contratti di lavoro, non è mai stato un esempio di efficienza e corretta gestione della pubblica amministrazione? Non si può far altro che sperare che dalle difficoltà sorga un rinnovamento del sistema in senso virtuoso.

 

Fonti: Giornale di Sicilia, Sole 24 Ore

 

Marco Brezza

 

 

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