Dipendenti statali -il Blog-

Appunti e riflessioni per un dipendente statale

Appunti e riflessioni: La Community dei Dipendenti Statali e Pubblici

Community

Categorie

 

Archivi al giorno gennaio 23rd, 2014

gio, gen 23, 2014  Marco Brezza
Assenze Dal Lavoro Per Visita Specialistica: qualcosa è cambiato?
4.4 (87.2%) 25 Vota Questo Articolo

È una materia molto importante, che spesso però si può prestare ad interpretazioni varie: stiamo parlando delle assenze dal lavoro dei dipendenti pubblici per visita specialistica: la Legge di Stabilità approvata alla fine del 2013 apporta alcune novità proprio per quanto riguarda questa tematica. Il Decreto Legge 101/2013 (convertito, e divenuto finalmente esecutivo, attraverso la legge 125 del 30 ottobre 2013) ha infatti modificato la precedente normativa inerente alla assenze per visita specialistica, all’interno della quale era statuito che nel caso in cui l’assenza per malattia avesse luogo per l’espletamento di visite, terapie, prestazioni specialistiche od esami diagnostici, la stessa venisse giustificata mediante la presentazione di attestazione rilasciata dal medico o dalla struttura, anche privati, che avessero svolto la visita o la prestazione.

.

Fonte: corriereinformazione.it

Fonte: corriereinformazione.it

Assenze per visita specialistica: la disciplina previgente

.

Addentrandosi con più attenzione nella materia, va affermato che una disciplina positiva e, soprattutto, compiuta in materia è divenuta reale solo a partire dal 2011, quando una legge dello Stato (il Decreto Legge n. 98/2011, convertito nella legge n. 111/2011, attraverso i quali sono state apportate modifiche all’art. 55-septies, comma 5-ter, del Decreto Legislativo n. 165/2001) ha introdotto i requisiti sopra citati in merito a visite, terapie, prestazioni specialistiche o esami diagnostici effettuati dai dipendenti pubblici durante l’orario di lavoro. Solo grazie a questo intervento normativo è stata disciplinata una tematica che, in precedenza, veniva definita solo attraverso circolari o orientamenti applicativi emanati dall’Agenzia ARAN (l’Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni).

.

.

.

Assenze per visita: la decurtazione retributiva

.

In questo senso, quindi, se un dipendente effettua una visita specialistica dal suo dentista dalle 9 alle 11 e presentava il relativo giustificativo, queste venivano considerate due ore di malattia. Rimaneva ferma pertanto l’imputazione a malattia delle ore di assenza, così come rimanevano immutati gli effetti economici dell’assenza. Insomma, le assenze per visite specialistiche, terapie e accertamenti diagnostici dovevano essere trattate dall’amministrazione come assenze per malattia ai fini della decurtazione retributiva, ed essere calcolate come periodi di malattia.

.
In realtà tutto ciò non viene modificato dalle novità immesse nell’ordinamento dalla Legge di Stabilità. Infatti il Decreto Legge 101/2013 afferma ciò che segue: “Nel caso in cui l’assenza per malattia abbia luogo per l’espletamento di visite, terapie, prestazioni specialistiche od esami diagnostici, il permesso è giustificato mediante la presentazione di attestazione, anche in ordine all’orario, rilasciata dal medico o dalla struttura, anche privati, che hanno svolto la visita o la prestazione, oppure trasmessa da questi ultimi mediante posta elettronica”. Nessun cambiamento sostanziale pare quindi concretizzarsi con la nuova disciplina: pertanto, se l’assenza effettuata dal dipendente per effettuare visite specialistiche, cure o esami diagnostici è imputata a malattia, il giorno investito dalla stessa rientrerà nel periodo di comporto e la scuola dovrà altresì applicare al dipendente la cosiddetta trattenuta “Brunetta”.

.

Le novità nella comunicazione: ecco la trasmissione tramite posta elettronica

.

È altresì vero che possono permanere dubbi se si incrocia la normativa con alcune circolari emanate dal Ministero del Lavoro (come ben evidenzia Orizzonte Scuola). Giungendo in conclusione pare opportuno affermare che la novità normativa sembra quindi indicare che, ai fini della fruizione concreta del permesso da parte di tutti i dipendenti pubblici, l’attestazione della giustificazione dovrà riportare, d’ora in avanti, anche l’orario relativo alla permanenza presso lo studio o struttura medica presso la quale si espleta la visita. E, al fine di adeguarsi alle novità legislative volte alla utilizzazione dei sistemi digitali quali strumenti di risparmio, si prevede che l’attestato possa essere trasmesso dalle strutture mediche mediante lo strumento, ormai imprescindibile, della posta elettronica.

.

Fonti:orizzontescuola.it, diritto.net

.

Marco Brezza      

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Google Plus
  • LinkedIn
  • RSS
  • Pinterest