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Archivi al giorno febbraio 7th, 2014

ven, feb 7, 2014  Ranalli
I Rinnovi Contrattuali Lo Stato Dei Lavori
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Come ben sappiamo anche per il 2014 è stata prevista dalla legge di stabilità 2014 la moratoria dei contratti collettivi nazionali di lavoro del pubblico impiego. Questo significa quindi che per un ulteriore anno non ci saranno i rinnovi dei contratti  e portano a cinque gli anni in cui non si sono registrati aumenti contrattuali. Ovviamente è facile immaginare la tragicità che questa situazione sta procurando nelle famiglie che vivono di stipendio e che contavano sul quel poco che ogni biennio fino a qualche anno fa veniva garantito. La ripartenza dell’economia ovviamente non potrà esserci perché la contrazione del potere d’acquisto è tale che le famiglie non c’è la fanno davvero proprio più. Ma la cosa peggiore di tutto questo è che sembra che il governo e la politica in generale sia sorda a questo dramma.

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Ma il 2014 potrebbe non essere l’ultimo anno . Nessuno è oggi in grado di dire se nel 2015 ci saranno i rinnovi contrattuali. Ci sono in giro sensazioni negative. La preoccupazione è quello che non ci si fermi agli attuali cinque anni e in molti serpeggia la preoccupazione che non ci siano più rinnovi e che il fatto di rinviarli di anno in anno non sia altro una scusa per non dire da subito che bisogna dimenticarci degli aumenti .

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imagesCAZ7CJBOSperiamo che così non sia. Ma come ripeto le sensazioni non sono buone e sembra che all’orizzonte ci possa essere sempre un’altra Grecia …speriamo che la prossima Grecia non sia già in Italia.

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Cosa dire poi del compact fiscal e dell’invito che a breve potrebbe trasformarsi in obbligo da parte della Comunità Europea ai governi nazionali di ridurre il debito pubblico. Questo ovviamente significherebbe in particolare per la nostra Italia il rischio di un depauperamento dello stato sociale e dei diritti fino a qui acquisiti.

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Quali potrebbero essere i diritti acquisiti o le agevolazioni che potrebbero saltare li conosciamo tutti: Cancellazione delle tredicesime o quattordicesime, cancellazione dei rinnovi contrattuali  con drammatica e conseguenziale perdita del potere d’acquisto, riduzione degli stipendi, cancellazione delle provvidenze economiche a favore dei più deboli, cancellazione delle agevolazioni fiscali oggi al 19%,  ecc.

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La bolla di cui tanto si parla, cioè dell’aver esagerato tanto in passato tra sprechi e ruberie di ogni genere, speriamo che quanto meno si sia esaurita.  Non appare giusto che la disonestà dei politici passati e attuali, dei loro portaborse, dei loro raccomandati, ricada sui comuni e semplici lavoratori e sulle generazioni future.

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Tuttavia non si può e non si deve essere pessimisti. La legge di stabilità 2014 ha comportato qualche novità positiva per i lavoratori…

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Infatti la stessa ha previsto una riduzione del cuneo fiscale sul lavoro che dovrebbe portare a breve qualche vantaggio sullo stipendio ed inoltre ha consentito attraverso un monitoraggio l’uscita dal lavoro di quanti usufruivano al 31.12.2011 della legge 104/92 ( connotazione di gravità) e che avranno la possibilità di perfezionare i requisiti anagrafici e di servizio al 06.01.2014 con uscita dal lavoro il 06.01.2015. Piccoli spiragli di luce… ma comunque sempre spiragli che fanno vedere la luce all’orizzonte.

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Giancarlo Ranalli

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