Dipendenti statali -il Blog-

Appunti e riflessioni per un dipendente statale

Appunti e riflessioni: La Community dei Dipendenti Statali e Pubblici

Community

Categorie

 

Archivi al giorno maggio 1st, 2014

gio, mag 1, 2014  Marco Brezza
Spray al peperoncino in dotazione alle forze dell’ordine: parte la sperimentazione
2.3 (46.67%) 3 Vota Questo Articolo

Nuove insidie ed inediti pericoli a fronte di diminuite garanzie di tipo normativo per quello che riguarda le forze dell’ordine nel nostro paese: è questo uno dei temi all’ordine del giorno con riferimento a coloro che svolgono una delle professioni più delicate e talora pericolose. Quale dovrebbe essere il corretto comportamento di poliziotti e carabinieri in caso di estrema necessità o di utilizzo della legittima difesa?

 

Fonte: ilprimatonazionale.it

Fonte: ilprimatonazionale.it

Spray al peperoncino: lo strumento giusto?

 

Non si può negare che i membri delle forze dell’ordine sono troppo spesso penalizzati e puniti dalla giustizia per qualsiasi tipo di errore compiuto nell’adempimento del proprio dovere: una delle cause più rilevanti va sicuramente ravvisata nella mancanza o carenza di efficaci ed idonei mezzi di equipaggiamento al fine di contrastare nel migliore modo criminali e malviventi.
In questo senso pare essere finalmente arrivato un momento di svolta sulla questione attraverso  la introduzione di una nuova misura che potrebbe, contemplando e bilanciando diversi punti di vista (tra cui la tutela dell’integrità fisica e la legittima difesa), creare una soluzione alle problematiche sopracitate: infatti , dopo anni di infiniti interrogativi sull’adeguatezza, costituzionalità e fattibilità di tale misura è stata approvata la sperimentazione degli strumenti di dissuasione e autodifesa all’Oleoresin Capsicum (OC), ovvero lo spray al peperoncino. Questi strumenti saranno utilizzati nei servizi di controllo del territorio, e sono stati inseriti nella cornice normativa dell’ordinamento tramite un Decreto del Capo della Polizia del 31 gennaio scorso.

 

La sperimentazione è già partita

 

A partire da quest’anno infatti carabinieri e poliziotti saranno muniti di uno spray al peperoncino che nebulizza il suddetto principio attivo a base di sostanza irritante: tale strumento sarà inizialmente assegnato in via sperimentale ai poliziotti della Polfer Stazione e Volanti di Milano, oltre che ai carabinieri dei reparti operativi di Roma e Napoli. Sono esclusi per il momento i reparti mobili, ma qualora la sperimentazione dovesse risultare positiva, la dotazione potrà essere estesa a tutti i reparti.
Grossi dubbi avevano attraversato la materia: resisteva una incertezza sulla pericolosità insita nella sostanza, con diverse commissioni di lavoro che si erano succedute per elaborare pareri sull’utilizzo dello spray per le forze dell’ordine a scopo dissuasivo: lo spray che verrà usato nella sperimentazione contiene un modesto contenuto di principio attivo (il “capsicum” è infatti disciolto in una soluzione che non supera il 10%) ed è stato assicurato dagli esperti che non ha impatti duraturi sulla salute della persona colpita.

 

Un mezzo di dissuasione già utilizzato in Europa

 

Va detto che a livello europeo lo spray viene già utilizzato in molti paesi: in questa direzione sono significative le parole di Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp (ovvero il sindacato indipendente di polizia), il quale spiega: “Oggi, così come avvenuto in passato, ci aspettiamo che l’armamento dei colleghi venga immediatamente adeguato e modernizzato o, altrimenti, ci venga spiegato pubblicamente perché l’utilizzo dello spray antiaggressione sia consentito alle Forze di Polizia europee, cui permette di ridurre in maniera drastica la necessità di giungere al contatto fisico per vincere una resistenza o evitare il concretizzarsi di una violenza, garantendo così un alto grado di incolumità fisica dei poliziotti, e non sia invece fino ad ora consentito a coloro che prestano servizio in Italia”. Ora la sperimentazione parte, con l’auspicio che il rimedio possa avere un effetto deterrente, minimizzando al massimo le conseguenze fisiche, derivanti dagli scontri, che fino ad oggi si erano cagionate sia sui membri delle forze dell’ordine che sui criminali.

 

 

Fonti: carabinieriditalia.it, ilfattoquotidiano.it

 

Marco Brezza

 

 

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Google Plus
  • LinkedIn
  • RSS
  • Pinterest