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mer, mag 7, 2014  Marco Brezza
Insegnanti Tecnico Pratici 2014: Quale futuro?
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Gli insegnanti tecnico pratici sono al centro dell’attenzione per quel che riguarda le modifiche ed i numerosi cambiamenti che stanno coinvolgendo la scuola in questo frangente storico di crisi economica. Come si configurerà pertanto la tematica afferente agli insegnanti tecnico pratici 2014?

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Va innanzitutto premesso che una delle priorità poste in tal senso dal sindacato Gilda Scuola è quella inerente all’inserimento, all’interno dei decreti attuativi della legge 128/2013, della valorizzazione degli ITP, ovvero gli stessi insegnanti tecnico pratici.

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Insegnanti tecnico pratici 20142014

Alcune novità per gli insegnanti tecnico pratici 2014

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A causa del cospicuo taglio delle unità di lezione (circa un terzo del monte ore totale inerente a questa importante categoria) previsto dalla riforma Gelmini (riforma che entrerà a pieno regime nell’anno scolastico 2014-2015), gli insegnanti tecnico pratici, le cui prestazioni sono spesso ridotte a una sola ora settimanale per classe, potrebbero rischiare di perdere le cattedre e di essere convertiti in personale Ata. Per ovviare a questo problema sono state proposte altre possibilità di ricollocamento interno proprio per questa tipologia di insegnanti: in tal senso si fanno largo anche le opzioni di impiego negli uffici tecnici delle scuole e la riconversione su cattedre di sostegno agli alunni con particolari difficoltà. Potrebbero essere possibili, inoltre, per gli insegnanti tecnico pratici 2014, altre prestazioni sporadiche nel formato “una tantum”, inerenti a progetti aggiuntivi da attivarsi in ogni istituto scolastico, senza però alcuna garanzia di continuità. Ma non tardano a giungere alcuni problemi a questo riguardo: infatti, a proposito di uno dei metodi di ricollocamento citati, i criteri scelti dal MIUR per la formulazione della graduatoria relativa ai corsi di riconversione sul sostegno sono stati impugnati da un docente rimasto escluso dagli elenchi della Regione Emilia Romagna.

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Riconversione cattedre: un’azione efficace?

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In linea generale comunque, secondo il sottosegretario del Ministero dell’Istruzione, Gian Luca Galletti, alcune di queste proposte si configurano come istanze piene di buon senso: “Ne terremo conto nel monitoraggio sul funzionamento degli ultimi 3 anni degli istituti tecnico professionali che stiamo facendo proprio in questi mesi” ha infatti affermato il sottosegretario in riferimento alla tematica.

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Segnali di inquietudine giungono invece dal sindacato: come affermato in precedenza, l’affastellarsi di numerosi provvedimenti in materia di insegnanti tecnico pratici 2014 potrebbe creare grandi problemi: Gilda Insegnanti manifesta infatti preoccupazione per il fatto che i Governi che si sono susseguiti negli ultimi cinque anni (quelli colpiti precipuamente dalla crisi) hanno posto al vertice della gerarchia delle loro azioni il criterio economico, senza lavorare su proposte che siano in grado di impiegare gli insegnanti tecnico pratici sulla base della eccellenza e della qualità dei progetti didattici. Insomma, sembrerebbe che la tanto sbandierata importanza e “strategicità” della formazione in tempi di crisi sia soltanto un paravento dietro cui i governanti si riparano nei momenti di forte tempesta mediatica.

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Insegnanti tecnico pratici 2014: il ventaglio delle possibilità

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Da una parte si parla di “inaccettabile mortificazione”; dall’altra, in tempi di crisi pare necessario fare tutti insieme un sacrificio. Ma il cangiante profilo della questione degli insegnanti tecnico pratici 2014 sembra in questo momento non possedere un volto dai contorni nitidi. Al fine di dare una parziale risoluzione alla delicata questione ecco altre idee: tra gli obiettivi del sindacato risiede la volontà di rivedere impianti ed orari didattici, portando a due le ore di laboratorio per classe,  ed anche studiare nuove modalità di impiego degli insegnanti tecnico-pratici nelle formule di alternanza scuola-lavoro e di tutoraggio dello studente. Senza dimenticare di favorire, su richiesta, la conversione degli insegnanti tecnico pratici in coordinatori di uffici tecnici degli istituti dove prestano servizio.
Le possibilità, muovendosi tra le pieghe della materia, sono tante: la risolutezza nel cercarle è una caratteristica che coloro che sono chiamati a modificare la materia devono possedere.

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Fonte: www.orizzontescuola.it

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Marco Brezza     

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