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Archivi al giorno maggio 10th, 2014

sab, mag 10, 2014  Patrizia Caroli
Riforma PA: tutte le novità su pensioni e riordino
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Il progetto di riforma della Pubblica Amministrazione lanciato dal Governo Renzi nelle scorse settimane ha lasciato sul terreno del dibattito politico un discreto numero di strascichi anche di tipo polemico. Ma non soltanto: ampi spazi di dibattito sono stati spalancati dalla definizione delle istruzioni per i prepensionamenti diffuse proprio dalla compagine governativa.

 

Fonte: lundici.it

Fonte: lundici.it

Riforma Pubblica Amministrazione: dipendenti in sovrannumero

 

Una circolare emessa dal Ministro per la Pubblica Amministrazione Marianna Madia nei momenti immediatamente precedenti alla diffusione dei contenuti della riforma della Pa, contiene infatti le specifiche per incanalare i lavoratori più di lungo corso all’interno degli uffici della Pubblica Amministrazione italiana. Il documento parla di sovrannumero inerente alle eccedenze nella Pubblica Amministrazione e gli esuberi conseguenti di personale che dovranno essere applicati. A fine di individuare le posizioni in eccesso dovranno essere infatti valutate, in primo luogo, le condizioni di soprannumero, ovvero le situazioni in cui il personale in servizio superi la dotazione organica in tutte le qualifiche, categorie o aree. Si potrebbero pertanto verificare casi di eccedenza, cioè “situazione per cui il personale di servizio inteso qualitativamente e senza alcuna indicazione nominativa supera la dotazione organica di qualifiche, categorie o aree”.

 

Riforma PA: le idee del Governo

 

Quello che emerge a livello complessivo pertanto è che la definizione di esuberi per quanto riguarda questa situazione peculiare deve andarsi a collocare nell’identificazione precisa dei ruoli in eccedenza (o sovrannumero): secondo le linee guida emanate dai vertici ministeriali, i soggetti coinvolti andranno ammessi al prepensionamento, inteso alla stregua di una “risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro del personale in soprannumero o eccedentario” (citando la circolare).

 

Verso la riorganizzazione del sistema Pa: più efficienza e motivazione

 

Tra le altre linee guida emesse dal Governo Renzi in materia di riforma della Pubblica Amministrazione va poi posto un particolare accento su quelle inerenti alla riorganizzazione e il riordino del complesso ingranaggio della Pa nel paese. Il percorso evolutivo della struttura del settore pubblico in Italia, un’armatura frammentata (considerando ad esempio gli oltre 8mila comuni presenti), si è caratterizzata per l’espandersi ed il proliferare nel tempo di un numero infinito di enti, agenzie, imprese e istituzioni di diversa natura. Risalenti e variegate sono le cause di questo particolare sviluppo strutturale dell’Amministrazione: la storia (aggrovigliata) del paese ne mostra tante, gli effetti però si vanno a cumulare in una somma che ha condotto a molteplici inefficienze. La razionalizzazione pertanto è un passaggio obbligato all’interno di un sano percorso riformistico. Il percorso di riorganizzazione e riordino dovrà andare a modificare le amministrazioni pubbliche al loro interno mediante un deciso intervento di deburocratizzazione, un nuovo definito affresco dei processi di lavoro, una necessaria semplificazione delle regole, una maggiore attenzione su responsabilità e risultati da ottenere, ed anche incentivi per aumentare la motivazione di dipendenti pubblici troppo spesso bistrattati dal sentire comune.
Un percorso di cambiamento che, nelle parole del Presidente del Consiglio Matteo Renzi, dovrebbe prendere corpo in durante il mese di maggio (anche attraverso il dialogo con i privati cittadini ed i dipendenti pubblici) per poi estrinsecarsi in un disegno di legge definito verso la metà di giugno.

 

Fonti: leggioggi.it, fattoquotidiano.it

 

 

 

Patrizia Caroli

 

 

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