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Appunti e riflessioni: La Community dei Dipendenti Statali e Pubblici

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Archivi al giorno maggio 12th, 2014

lun, mag 12, 2014  Roberta Buscherini
Dipendenti Pubblici Fannulloni: Italiani, i più pigri del mondo?
5 (100%) 7 Vota Questo Articolo

Dipendenti pubblici fannulloni: Le inchieste che fanno vergognare l’Italia;;;

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iomiimpegno.it

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Tanti i casi che vedono dipendenti pubblici fannulloni nel nostro Paese. Le diverse inchieste di trasmissioni come Striscia la Notizia o Le Iene hanno più volte denunciato questo fenomeno di cui, certo, non dovremmo andar fieri. Episodi così eclatanti da non sfuggire ai media stranieri che in alcuni casi ne hanno riportato la notizia. È il caso del quotidiano tedesco Bild che, in un articolo intitolato “Gli statali più pigri del mondo” ha raccontato le faticose giornate lavorative di alcuni impiegati statali di Bari che timbravano il cartellino per poi concedersi chiacchierate al bar, piacevoli passeggiate o una siesta  presso le propria abitazione.

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Gli episodi raccontati da Striscia la Notizia prima, e dal quotidiano tedesco poi, sono solo la punta di un iceberg che dovrebbe far comprendere come, quello dei  dipendenti pubblici fannulloni, rappresenti un grosso problema che va a sommarsi a tutte quelle innefficienze ed irregolarità che stanno affossando l’Italia.

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Ovviamente, non tutti i dipendenti pubblici sono fannulloni e ci sono tantissimi lavoratori che compiono responsabilmente la propria attività divenendo le prime vittime  di questo sistema, in quanto ingiustamente additati come appartenenti di una categoria di pigroni. Tuttavia, non si possono non denunciare i diversi casi di inefficienza che vedono protagonisti i dipendenti pubblici fannulloni e, soprattutto, non si possono non prendere dei provvedimenti.

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Dipendenti pubblici fannulloni: Il “Decreto del fare”

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Il cosiddetto “Decreto del fare”, formalizzato poi nella Legge n. 98/2013, sembra muoversi in questa direzione. La norma prevede, infatti, una sanzione pecuniaria per l’impiegato che non rispetta i tempi per la risoluzione della pratica assegnatagli e il diritto a un indennizzo per il cittadino danneggiato dalla lentezza burocratica.

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Questo provvedimento permetterà di accelerare i tempi amministrativi e, soprattutto, di risparmiare sulla spesa pubblica dato che è stato provato che, spesso, i dipendenti pubblici rallentano volutamente la risoluzione delle pratiche, per poi poter svolgere lavoro straordinario guadagnando, così, di più. Oltre che alla pigrizia dei dipendenti pubblici allora, si dovrebbe parlare anche di dipendenti pubblici disonesti.

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Dipendenti pubblici fannulloni? No alla gogna mediatica

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Come già anticipato però, non bisogna generalizzare, ma è doveroso considerare tutti quei dipendenti pubblici che svolgono il proprio lavoro lealmente e responsabilmente. Inoltre, i dipendenti pubblici italiani sono al 27°posto in Europa  per quanto riguarda  il totale di giorni di ferie/festività pubbliche di cui è possibile usufruire e agli ultimi posti per quanto riguarda l’ammontare degli stipendi! Di fatto, un impiegato pubblico, in media, guadagna circa 1.000/1.200 euro netti al mese e, a differenza dei politici, paga di tasca sua i mezzi pubblici e privati per andare al  lavoro: una spesa che, spesso, può incidere pesantemente sugli stipendi. Meglio, allora, non limitarsi a mettere alla gogna mediatica chiunque, considerando tutti i dipendenti pubblici fannulloni. Bisognerebbe, invece, sanzionare chi non svolge correttamente il proprio lavoro, dall’impiegato pubblico pigro al parlamentare che continua a godere di una serie di privilegi che, oltre ad essere ingiusti a priori, nell’Italia “in crisi” sono decisamente anacronistici.

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Roberta Buscherini

 

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lun, mag 12, 2014  Marco Brezza
Immissioni Ruolo Ata 2014: Ecco alcune novità in materia
4.5 (90%) 2 Vota Questo Articolo

Quali sono le  novità in materia di immissioni ruolo Ata 2014? Come si inserisce, all’interno della odierna questione dei rinnovo (ed anche dei dolorosi tagli) della scuola, la situazione dei dipendenti statali occupati come personale amministrativo, tecnico ed ausiliario negli istituti scolastici italiani?

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Fonte: www.circuitolavoro.it

Fonte: www.circuitolavoro.it

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Immissioni ruolo Ata 2014: un piano triennale

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Va innanzitutto affermato che il Ministero dell’Istruzione ha definito la bozza di un atto di indirizzo relativo al piano triennale di assunzioni per l’anno scolastico 2014/15 all’interno del quale è prevista l’assunzione di oltre 12mila docenti e ben 4317 dipendenti afferenti al personale Ata. Va ricordato inoltre che il piano triennale di assunzione prevede più di 64mila nomine per il personale docente (di cui oltre 22mila inerenti agli insegnanti di sostegno)  ed immissioni ruolo Ata 2014 per ben 17717 dipendenti. In questo senso le rappresentanze sindacali hanno manifestato la loro approvazione.

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Proprio nelle scorse settimane il Ministro dell’Istruzione Maria Chiara Carrozza ha incontrato i sindacati della scuola presso la sede del Miur a Roma: fra gli argomenti al centro del colloquio è stato fortemente presente il piano triennale di assunzioni del personale previsto dal Decreto denominato in maniera suggestiva “L’Istruzione riparte”. Inoltre grande rilevanza ha avuto nel confronto Ministero-Sindacati l’analisi dello stato dell’arte delle norme attuative del decreto stesso e l’analisi della delicata questione degli scatti degli insegnanti.

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La sollecitazione della Cgil

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La questione afferente alle immissioni ruolo Ata 2014 getta una parte delle sue fondamenta nella sollecitazione effettuata lo scorso anno da parte della Flc Cgil nei confronti dell’amministrazione a presentare una proposta per i contingenti di questi due anni tenendo conto dell’esigenza di pervenire ad un riequilibrio tra la varie Regioni italiane nel rapporto tra organico di diritto e fatto, ma anche, contemporaneamente, delle diverse specificità e delle esigenze di stabilizzazione del personale precario. In questa rilevazione parziale si deduceva che non vi era più alcuna ragione per tenere ulteriormente bloccate le assunzioni relative al personale Ata.

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Immissioni ruolo Ata 2014: verso le reali necessità della scuola odierna

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Rimanendo all’interno della questione immissioni ruolo Ata 2014, va sicuramente citato il proposito manifestato dalla Uil Scuola: questo sindacato ha infatti proposto una importante redistribuzione per organici stabili pluriennali e di rete, ribadendo l’inadeguatezza del sistema di ripartizione dei posti per scuola. La  proposta della Uil Scuola contempla l’idea di procedere verso una profonda modifica del sistema di distribuzione dell’organico tenendo conto dei reali bisogni delle scuole e dei nuovi carichi di lavoro, nel rispetto dei vincoli di bilancio sulla entità totale della spesa. Quello che serve, a parere della Uil, è un rinnovato modello di ripartizione dei posti che possa garantire stabilità e certezze al personale e che ponga le condizioni per migliorare le condizioni di esercizio e la qualità del lavoro del personale Ata all’interno della scuola. A parere del Unione Italiana del Lavoro sarebbe necessario costituire un organico funzionale e pluriennale di scuola, dando attuazione alle norme del decreto Monti sulle reti di scuole: in questo modo sarebbe possibile qualificare personale Ata estendendo gradualmente l’area tecnica a tutte le scuole, centralizzando complessi processi amministrativi (come ad esempio le ricostruzioni di carriere e le pratiche pensionistiche): quello che affiorerebbe da questo processo si potrebbe configurare come un vero e proprio organico di rete. Un ulteriore passo in avanti per conferire efficienza all’istituzione scolastica nel suo complesso.

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Fonti: www.flcgil.it, www.orizzontescuola.it, www.uil.it

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Marco Brezza     

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