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Archivi al giorno luglio 3rd, 2014

gio, lug 3, 2014  Roberta Buscherini
Riposo Compensativo Polizia Penitenziaria: Cosa afferma il Consiglio di Stato?
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Come viene definito il concetto di riposo compensativo Polizia Penitenziaria? La tematica è abbastanza complessa: per comprendere meglio i confini della materia va analizzato il concetto generale di riposo compensativo per quello che riguarda i dipendenti pubblici. In questo senso va sicuramente citato l’art.15 dell’Accordo Nazionale Quadro 15 maggio 2000, il quale disciplina l’ambito delle modalità di fruizione del riposo compensativo: questa tipologia di riposo è prevista in via esclusiva alla stregua di una compensazione di straordinari programmati e non come compensazione per gli straordinari emergenti, per i quali l’unica forma di compensazione prevista è la retribuzione monetaria.

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Fonte: www.poliziadomani.it

Fonte: www.poliziadomani.it

Riposo compensativo Polizia Penitenziaria: la disciplina generale

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Per quel che riguarda le prestazioni orarie di lavoro straordinario programmato effettuate e contemporaneamente non retribuite a causa del completo utilizzo del monte ore a disposizione dell’ufficio, reparto o istituto oppure per il superamento, da parte del dipendente, del limite massimo previsto, esse vengono convertite automaticamente in un numero corrispondente di giorni di riposo compensativo. La fruizione di tale tipologia di riposo deve essere ovviamente effettuata attraverso criteri di correttezza, al fine di evitare sbilanciamenti e sperequazioni in presenza di analoghe situazioni. In questa ottica complessiva, la retribuzione dello straordinario programmato, nel caso in cui venga superato il monte ore assegnato a ciascun ufficio, reparto od istituto, deve essere effettuata all’interno dei margini del criterio di proporzionalità, riducendo della stessa percentuale la retribuzione di tutte le prestazioni di lavoro straordinario programmato.

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Riposo compensativo: come richiederlo

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A livello disciplinare, il riposo compensativo Polizia Penitenziaria deve essere tassativamente richiesto dal dipendente attraverso atto scritto (e allo stesso tempo va formulato per iscritto l’eventuale diniego alla fruizione per esigenze di servizio): per il computo di ciascun giorno di riposo compensativo bisogna fare riferimento alla durata effettiva dell’orario di lavoro relativo al giorno in cui si usufruisce del riposo. Da quello che emerge dalle disposizioni in materia, il riposo compensativo è cumulabile con il riposo settimanale e con il congedo ordinario, a patto che via sia piena compatibilità con le esigenze di servizio.

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Riposo compensativo Polizia Penitenziaria: alcune sentenze amministrative

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Pare ora interessante soffermarsi ad analizzare più da vicino la questione del riposo compensativo Polizia Penitenziaria: a questo riguardo infatti sono intervenute alcune sentenze amministrative che paiono modificare la disciplina sopra citata. Infatti, a seguito del ricorso presentato da alcuni membri della Polizia Penitenziaria, il Tribunale Amministrativo Regionale (Tar) di Parma, lo scorso anno, ha affermato che il lavoro straordinario degli agenti di polizia penitenziaria che supera le 36 ore settimanali, compreso quello nei festivi, va pagato. Il ricorso era riferito a straordinari non pagati nel quinquennio tra l’ottobre 2004 e lo stesso mese del 2009. In tale direzione, si è mossa anche un’altra sentenza del Tar, la quale, con riferimento più puntuale in questo caso alla questione del riposo compensativo Polizia Penitenziaria, ha dato ragione agli agenti (ben 117) ricorrenti: questi ultimi rivendicavano la retribuzione degli straordinari fatti nei giorni di riposo al posto del riposo compensativo. Il Dipartimento Polizia Giudiziaria (DAP, uno dei quattro dipartimenti in cui si divide il Ministero italiano) ha successivamente impugnato il provvedimento di fronte al Consiglio di Stato: nel marzo 2012 il supremo tribunale amministrativo confermato la decisione del Tar, proclamando anche due fondamentali principi in materia: lo straordinario deve essere calcolato su base settimanale, e non più giornaliera. Inoltre esso va pagato anche a chi lavora nei giorni festivi, in aggiunta al riposo compensativo già previsto.

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Fonte: Uilpolizia.it

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Roberta Buscherini

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