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Archivi al giorno luglio 14th, 2014

lun, lug 14, 2014  Marco Brezza
Insegnanti, Quota 96: le prospettive verso la pensione
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La lunga e tribolata strada dei Quota 96 verso la pensione giunge finalmente al traguardo? La risposta sembrerebbe finalmente essere positiva grazie alla presentazione dell’emendamento in materia al Decreto sulla Riforma della PA. Pare a questo punto quasi certa la possibilità della pensione per oltre 4mila tra insegnanti e dipendenti impiegati come personale ATA. Si tratta della tanto sospirata modifica alla (famigerata è dir poco) Legge Fornero che permette finalmente di colmare quella voragine che ha impedito la ordinaria fuoriuscita dal servizio dei docenti scolastici.

 

Insegnanti, Quota 96

Insegnanti e Quota 96: cosa sta accadendo?

 

Gli insegnanti e i dipendenti Ata coinvolti nella vicenda sono stati, in concreto, privati del diritto all’assegno previdenziale a causa di uno smottamento disciplinare presente nella legge sul welfare, che non aveva considerato il fatto che l’anno di lavoro tra i banchi si conclude non il 31 dicembre, bensì il 31 agosto. Una svista di proporzioni “epiche” tale da richiedere ai 4mila coinvolti, altri due anni di lavoro alla mercé dell’incertezza di non poter raggiungere la meritata pensione.
Ma andiamo a vedere chi sono le figure coinvolte nel provvedimento: sono coloro che, allo scadere del 2012, avevano raggiunto la (ormai proverbiale) Quota 96, sommando gli anni di servizio e di contributi versati nelle casse della previdenza.

 

L’emendamento al Decreto sulla Riforma PA

 

Ora la transizione in Parlamento dovrebbe risolversi in una pura formalità, visto che il testo è stato per lungo tempo atteso ed infine portato innanzi tramite l’appoggio di pressoché tutte le forze politiche. Nelle ore che hanno preceduto la presentazione dell’emendamento, è stata la deputata Ghizzoni del Partito Democratico, già in passato sostenitrice della causa dei Quota 96, a confermare la modifica in arrivo al testo che dovrebbe riformare gli apparati dello Stato ed innovare ampi settori della Pubblica Amministrazione (il testo sarà in aula il prossimo 23 luglio per l’approvazione definitiva).
Sulla questione ha detto la sua il Ministro della Pubblica Amministrazione Marianna Madia: “Per quanto riguarda gli insegnanti della cosiddetta Quota 96 – ha affermato il Ministro – sarei onorata che la questione si risolvesse con l’apposizione di una firma. Quegli insegnanti con la legge Fornero hanno subito un’ingiustizia per una svista”. La Madia però appone una piccola condizione: “Ma esiste un problema di coperture, quindi aspetto di sapere se le coperture ci sono”.

 

Quota 96 scuola : i tempi sono stretti

 

Rimane il fatto che quella di inserire la tematica dei Quota 96 all’interno del Decreto Pubblica Amministrazione è stata una scelta dettata e scandita da tempi piuttosto stretti: al fine di permettere il ritiro dalla cattedra entro l’inizio del prossimo anno scolastico (2014/2015) è infatti necessario inserire l’emendamento in questione in un provvedimento che venga rapidamente convertito. Un’altra opzione poteva essere quella di provvedere ad un decreto “ad hoc” sul tema.
Al fine di attivare le pensioni degli aventi diritto però la procedura sarà un po’ più lunga: tra le domande di riconoscimento e le risposte che dovrà fornire l’Inps dovranno intercorrere gli ovvi tempi tecnici di svolgimento.
L’inserimento e l’approvazione dell’emendamento sugli insegnanti Quota 96 potrebbe divenire un’altra stella sul metaforico petto del Governo Renzi, che fin dal momento dell’entrata in carica ha certamente scosso l’ordinamento con una serie di provvedimenti di immediata esecuzione. Resta certamente da vedere se questa settimana, in effetti, la questione riuscirà a pervenire alla soluzione tanto attesa.
Fonte: leggioggi.it
Marco Brezza

 

 

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