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Archivi al giorno gennaio 7th, 2015

mer, gen 7, 2015  Marco Brezza
Riforma della scuola: il 22 febbraio sarà il giorno della verità
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La riforma della scuola è pronta per essere aperta: la sua fase operativa dovrebbe essere inaugurata nel mese di febbraio. Lo ha ribadito il Premier Renzi in una lettera pubblicata sul sito del Partito Democratico, all’interno della quale vengono date le tempistiche delle riforme che vanno da quelle costituzionali a quella della scuola.

 

Riforma della scuola

Scuola: i propositi del Governo per il 2015

 

Una lettera-fiume, quella vergata dal presidente del Consiglio, nonostante quest’ultimo avesse dichiarato di voler essere sintetico: ma gli obiettivi, si sa, sono molteplici ed importanti. E proprio a questo riguardo assumono rilievo assoluto queste letterali parole del premier: “La vera riforma che rimette in moto l’Italia è quella che tiene insieme la sfida educativa – partendo dalla scuola (iniziate a segnarvi questa data: 22 febbraio, Roma)”.
La “Buona Scuola” è l’icastico titolo scelto da Renzi per definire il progetto di riforma: sarà dunque febbraio il termine temporale all’interno del quale confluiranno il decreto per le assunzioni, la determinazione dell’organico funzionale e la definizione degli scatti basati sul merito per i docenti? Solo il tempo potrà confermare questo assunto.
La consultazione online sul testo della “Buona Scuola” non ha per ora convinto del tutto, alcune norme previste nel testo di settembre sono di difficile attuazione, mentre i conti rischiano di non tornare e dunque serve ancora un po’ di tempo. Il sottosegretario Davide Faraone ha intanto attivato un suo blog per dialogare con gli interessati e cercare idee. Al Ministero dell’Istruzione intanto si sta lavorando attraverso conti e verifiche sui 150mila precari che dovranno essere assunti entro settembre, sulle cattedre libere e assegnabili e sulle necessità delle singole scuole: proprio per questo motivo il ministero ha deciso di anticipare al 15 gennaio l’inizio delle iscrizioni online.

 

Riforma scuola: le 150mila assunzioni

 

Ma andiamo ad analizzare per sommi capi come si concretizzeranno nel merito queste misure: in primo luogo giungeranno le 150mila assunzioni, ovvero il primo fondamentale capitolo che inaugura la riforma attraverso ad un aumento dei docenti a disposizione. Tale misura contribuirà a potenziare l’offerta formativa, si occuperà delle supplenze e consentirà lo svuotamento delle graduatorie ad esaurimento, del concorso e l’avvio di un nuovo sistema di reclutamento.  La data del 22 febbraio potrebbe inoltre stabilire un nuovo sistema di pagamento per le supplenze brevi, dal momento che molti docenti sono da molti mesi senza stipendio.

 

E gli scatti stipendiali basati sul merito?

 

Sotto il profilo degli scatti basati sul merito non vi sono tuttora certezze di alcun tipo: anzi la misura ha nello scorso mese subito più di una bocciatura. L’idea era quella di sottoporre gli scatti stipendiali ai risultati raggiunti con gli alunni, al conseguimento di attestati e certificati. Il tutto mediante una costante opera di lavoro ed attività per la scuola nel suo complesso. Dai risultati della consultazione pubblica indetta dal Governo il 46% dei partecipanti hanno dichiarato di preferire un sistema misto all’interno del quale gli aumenti di stipendio dei docenti siano determinato sia dall’anzianità di servizio che dal merito, mentre soltanto il 35% è pienamente favorevole al sistema meritocratico previsto dalla riforma.
Il 22 febbraio rimane comunque la data dal segnare in rosso sul calendario per  tutti coloro che sono impiegati come insegnati presso la scuola pubblica.

 

Fonte: orizzontescuola.it, corriere.it

 

Marco Brezza

 

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