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Archivi al giorno gennaio 16th, 2015

ven, gen 16, 2015  Valentina
Carabinieri a Processo sul Caso Magherini
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Fonte: 055firenze.it

Fonte: 055firenze.it

Si terrà il prossimo 3 febbraio l’udienza preliminare sul caso della morte di Riccardo Magherini, deceduto a marzo dello scorso anno, mentre veniva bloccato dai carabinieri durante un controllo notturno per le vie di Firenze.

 

Entrambe le parti in causa infatti hanno presentato al Gup Fabio Frangini dei nuovi documenti medico-legali.

In particolare l’avvocato dei 4 carabinieri accusati di aver provocato la morte del giovane e sui quali pende l’accusa di omicidio colposo è in possesso di nuovi elementi che avvalorerebbero la tesi della morte per  e che quindi il decesso non sia in alcun modo riconducibile alla condotta dei militari.

 

 

 

Carabinieri Caso Magherini. La Ricostruzione

 

 

 

È ormai di dominio pubblico il video che ritrae Riccardo Magherini, all’interno di un ristorante nel quale consumò la sua ultima cena in compagnia di 3 amici di nazionalità araba e poi dirigersi da solo verso Piazza Ognissanti.

 

Dal suo cellulare chiamò poi un taxi per raggiungere Porta Romana, dove abita la madre, ma appena il tassista imbocca Ponte della Carraia, Magherini inizia a inveire contro l’uomo e a pronunciare frasi sconnesse, fino a quando il tassista non decide di farlo scendere.

Una volta a terra, il trentenne inizia a correre e in preda a un attacco di panico, fermò un auto di passaggio per chiedere aiuto, dicendo di essere inseguito. Uno dei ragazzi presente su quest’auto dichiarò successivamente di aver visto Riccardo discutere animatamente con un’altra persona su Ponte Vespucci.

 

Proprio in quel punto fu ritrovato giorni dopo la morte il cellulare del giovane, che venne restituito al fratello tramite un contatto su un social network. E sempre in quel punto, uno dei fratelli di Riccardo trovò un bossolo calibro 9X21 di una pistola a salve. Ancora oggi non è stato definito se quel proiettile sia collegato al caso oppure no.

 

Da quel momento il 112 ricevette ben 5 chiamate denunciando un uomo in preda al panico, fino all’una e 21, quando i carabinieri riescono a fermare Magherini. A San Frediano in molti assistono al fermo del giovane da parte dei carabinieri e anche all’arrivo del personale del 118, chiamato dagli stessi agenti.

 

I medici legali hanno dichiarato che i 20 minuti durante i quali i carabinieri tennero Riccardo ammanettato in posizione prona hanno avuto un ruolo importante sulla dinamica respiratoria e hanno anche aggiunto che tra gli altri anche l’intossicazione da cocaina ha contribuito alla morte.

 

 

Carabinieri Sotto Accusa

 

 

 

I carabinieri lo hanno accerchiato, poi portato in ginocchio e buttato a terra, dopodiché gli sono saliti sopra fino ad averlo letteralmente schiacciato” recita Matteo Torretti, il super testimone dell’accusa.

Il dubbio che questa sia la procedura imposta agli agenti non viene sollevato da nessuno. Così fa più notizia.  Come sempre accade in questi caso l’opinione pubblica, con l’aiuto fondamentale dei mezzi di comunicazione, ha già emesso verdetto di colpevolezza verso i carabinieri.

È sempre la via più breve e facilmente percorribile. Per fortuna però, il processo deve ancora avere inizio.

 

 

 

Fonte: corrierefiorentino / zonedombra / 055firenze

 

 

 

Valentina Stipa

 

 

 

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