Dipendenti statali -il Blog-

Appunti e riflessioni per un dipendente statale

Appunti e riflessioni: La Community dei Dipendenti Statali e Pubblici

Community

Categorie

 

Archivi al giorno maggio 1st, 2015

ven, mag 1, 2015  Valentina
Polizia e Immigrati. Basta con L’improvvisazione
5 (100%) 3 Vota Questo Articolo

Fonte: ilgiornale.it

Fonte: ilgiornale.it

Se da un lato la politica internazionale chiude le porte all’Italia, lasciandola da sola con i suoi problemi sociali e organizzativi di fronte a una questione di rilevanza mondiale come quella degli sbarchi di immigrati, in termini di polizia invece la questione ha preso una piega internazionale e si inizia a parlare concretamente di operazioni mirate finalizzate all’arresto  dei trafficanti attraverso personale altamente specializzato da schierare nelle aree di partenza di queste navi di disperati e delinquenti.

 

Sarebbe un passaggio importante, significherebbe avere compreso la delicatezza del fenomeno, passando dall’improvvisazione alla specializzazione (…) Prospettare questo tipo di operazioni ha un significato preciso: significa passare da enunciazioni di principio a un dato di fatto. Questo fenomeno va affrontato con risorse e specializzazioni: non c’è spazio per l’improvvisazione che genera disastri”. Commenta così Giorgio Innocenzi, Segretario generale nazionale della Consap (Confederazione sindacale autonoma di Polizia in un’intervista rilasciata all’AdnKronos.

 

La questione degli sbarchi sta assumendo dimensioni che non permettono più una sottovalutazione del problema da un punto di vista gestionale.

Se la politica, imbrigliata nei suoi stessi principi, di fatto non interviene in maniera incisiva, come al solito, coloro che invece hanno compiti di carattere pratico come la polizia, hanno bisogno di  agire e di farlo in sicurezza.

Per questo la prospettiva di una guida internazionale sulle terre di partenza è stata accettata di buon grado dalla maggior parte dei sindacati di categoria.

 

Polizia E Immigrati. Le Malattie Fanno Paura

 

 

Mentre si attende il coordinamento internazionale per la gestione dell’emergenza, rimane aperta la questione sanitaria. Perché anche lo scorso 16 aprile, i nostri agenti di polizia hanno effettuato tutte le azioni di messa in sicurezza dei 301 migranti senza la dotazione delle tute monouso che sono obbligatorie nel primo contatto con chi sbarca in Italia, perché “con spirito di servizio e senso del dovere, per non creare disservizi in una situazione di emergenza, ha portato avanti la procedura di accoglienza, nonostante perplessità e rischi” come sottolinea Giorgio Pluchino, segretario provinciale del Silp-Cgil, il sindacato di polizia di Pozzallo.

 

 

Polizia E Migranti. La Solidarietà Della Divisa Argina I Rischi

 

Sono stati i colleghi della marina militare, già presenti sul posto a fornire in quella circostanza ai questurini la tuta monouso perla protezione individuale.

 

Una solidarietà tra poveri, potremmo chiamarla, considerate le ultime iniziative in termini di tagli. Ma il problema non riguarda solo la sicurezza sanitaria; non dimentichiamo infatti che i migranti non erano ancora stati sottoposti agli accertamenti medici da parte del personale sanitario dell’Asp.

 

L’emergenza è anche di carattere operativo perché il personale di polizia non è addestrato per far fronte a situazioni di questa caratura.

Queste carenze non possono non far venire alla mente situazioni nelle quali invece, risorse, uomini e mezzi spuntano come conigli da sotto il cilindro nella politica. L’allarme terrorismo è senza dubbio una di queste. L’expo è la seconda.

 

 

 

 

Fonte: consap / ilgiornale

 

 

 

 

 

Valentina stipa

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Google Plus
  • LinkedIn
  • RSS
  • Pinterest