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Archivi al giorno settembre 3rd, 2015

gio, set 3, 2015  Roberta Buscherini
Riforma della scuola, via alla fase B delle assunzioni: le incognite
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Il 2015-2016 sarà un anno di transizione, un metaforico cuscinetto, una camera di compensazione per far digerire gli effetti della criticatissima riforma della scuola?

 

Riforma della scuola

 

Riforma della scuola: un anno di transizione?

 

A meno di 2 settimane dall’apertura ufficiale dell’anno scolastico, gli istituti scolastici italiani si preparano a riaprire, modificati solo in parte dalla riforma approvata nel corso di un’estate caldissima dalle due ali del Parlamento. Le novità più significative, tra cui poteri dei dirigenti, valutazione e finanziamenti alle scuole, entreranno in vigore solo a partire dal 2016: nei prossimi mesi dovranno essere gettate le fondamenta per procedere alla loro attuazione.
Ma ecco alcuni temi fondamentali (e all’ordine del giorno) da evidenziare in questo inizio di settembre.

 

Piano assunzioni insegnanti: a che punto siamo

 

Il piano di assunzioni degli insegnanti intanto entra nel vivo: dopo la fase zero e la fase A, che hanno coperto tutti i posti vacanti e disponibili negli istituti del Paese, ad inizio settembre parte la fase B, per le cattedre residue (16mila circa): saranno le prime nomine con il meccanismo di assegnazione su tutte e cento le province italiane, ovvero con la possibilità di assumere i docenti anche in una Regione differente da quella di provenienza. A tal riguardo va segnalato che la procedura per la maxi-assunzione dei precari si arricchisce proprio in queste ore di una nuova scadenza: mediante un avviso pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dello scorso 28 agosto il Ministero dell’Istruzione ha fissato per la data dell’11 settembre la data ultima per l’accettazione degli incarichi che i docenti riceveranno nell’ambito della cosiddetta “fase B”. Chi non lo farà – affermano dalle stanze del Ministero – non riceverà altre proposte di incarico nella successiva fase “C” e sarà cancellato dalle graduatorie. Per i 55mila posti di potenziamento (fase C, appunto), sarà necessario attendere il mese di novembre, quando alcuni docenti potrebbero già aver accettato un incarico di supplenza. In molti casi, dunque, le nomine saranno solo giuridiche e diventeranno effettive a partire dal 2016.

 

Le dichiarazioni del Ministro dell’Istruzione

 

Nel frattempo il Ministro dell’Istruzione Stefania Giannini ha rilasciato alcune dichiarazioni di rilievo in relazione alle assunzioni e all’avvio dell’anno scolastico: “La chiarezza sulle nuove assunzioni dei docenti prevista dalla Buona scuola verrà dimostrata con un avvio regolare dell’anno scolastico. Tutte le cattedre saranno coperte“, ha dichiarato il ministro. “Credo che questa sia la maggiore rassicurazione che possiamo dare, cioè una scuola che parte il 12 o 15 settembre, a seconda delle regioni, con tutti gli insegnanti che servono nelle classi e con un potenziamento che arriverà. Con la riforma – ha proseguito – nelle scuole italiane avremo più offerta formativa e stabilità“. Con riferimento alla mobilità, il respoensabile del dicastero dell’Istruzione ha chiarito: “Nella scuola c’è sempre stata. Avremo numeri fisiologici; forse un po’ inferiore”.
In ultima battuta il ministro si è soffermato sulle polemiche esplose nella seconda parte dell’estate con riferimento alla cosiddetta “deportazione degli insegnati”, invitando a non utilizzare questo termine inappropriato: “Intanto userei le parole giuste le parole hanno un peso ed è importante usarle correttamente” ha concluso.

 

Fonti: ilfattoquotidiano.it, lastampa.it, orizzontescuola.it

 

Roberta Buscherini

 

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